Porto, traffici in aumento nei primi 6 mesi dell’anno – Ravenna24ore.it


Porto di Ravenna

Crescita del 5,9 per cento. Positive anche le stime per luglio. Il presidente Benevolo: “Necessario potenziare gli investimenti”

Il Porto di Ravenna nei primi 6 mesi del 2026 ha movimentato complessivamente 14.109.442 tonnellate, in aumento del 5,9% (quasi 785 mila di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025, spiega in una nota l’Autorità di Sistema portuale.

Gli sbarchi sono stati pari a 12.446.935 tonnellate e gli imbarchi pari a 1.662.507 tonnellate (+6,8% e -0,4% rispetto ai primi 6 mesi del 2025). Il numero di toccate delle navi è stato pari a 1.276, 9 toccate in meno rispetto ai primi 6 mesi del 2025.

Il mese di giugno 2026 ha registrato 2.390.514 tonnellate, in crescita del 9,0% (quasi 198 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso mese del 2025.

Analizzando le merci per condizionamento, nel primo semestre del 2026 si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 11.263.131 tonnellate, sono aumentate del 5,1% (545 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025; in particolare, le merci in container, con 1.268.341 tonnellate, sono cresciute del 2,9%, le merci su rotabili, pari a 838.040 tonnellate, sono cresciute del 4,5%, i prodotti liquidi, con una movimentazione di 2.846.311 tonnellate sono cresciuti del 9,2%.

Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 2.937.744 tonnellate (+1%) di merce, è sostanzialmente in linea con i primi 6 mesi del 2025. In particolare i cereali, con 1.204.578 tonnellate, hanno registrato un incremento del 7,6%, le farine, pari a 561.183 tonnellate, sono calate del 7,4%, gli sbarchi dei semi oleosi, con 524.854 tonnellate, risultano in diminuzione del 6,9% rispetto al 2025 e gli oli animali e vegetali, con una movimentazione di 305.463 tonnellate, sono diminuiti del 20,9%.

I materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione complessiva di 2.400.446 tonnellate, in rialzo dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. In crescita anche le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 2.104.482 tonnellate movimentate (+6,4%).

Mentre i prodotti metallurgici con 3.034.255 tonnellate sono in aumento del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Per quanto riguarda i prodotti petroliferi, sono state movimentate 2.078.165 tonnellate (di cui 677 mila arrivate al rigassificatore), 413 mila tonnellate in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (+24,8%),
Negativi invece, i primi 6 mesi del 2026, per i prodotti chimici (-16,8%) e i concimi, pari a 928.064 tonnellate (-1,7%).

I contenitori, con 112.927 TEUs, sono in aumento rispetto al 2025 (1.695 TEUs in più) e il numero di toccate delle navi portacontainer è stato pari a 229, 4 toccate in più rispetto al 2025.

In crescita il risultato complessivo del periodo gennaio-giugno 2026 per trailer e rotabili, in aumento del 34,1% per numero di pezzi movimentati (54.640 pezzi, 13.892 in più rispetto al 2025) e del 4,5% in termini di merce movimentata (838.040 tonnellate). In particolare positivo il traffico trailer della linea Ravenna-Brindisi-Catania, con 34.038 pezzi movimentati, in aumenti del 3,2% rispetto al 2025 (1.062 pezzi in più).

In forte aumento nei primi 6 mesi del 2026 le automotive, con 14.113 pezzi movimentati, 9.503 in più rispetto allo stesso periodo del 2025;

Nel periodo gennaio-giugno 2026 si sono registrati al Terminal Crociere di Ravenna 37 scali di navi da crociera (8 scali in più rispetto allo stesso periodo del 2025), per un totale di 123.237 passeggeri (+58,4%), di cui 118.880 in “home port” (+70,4%).

Nel comprensorio portuale di Ravenna il traffico ferroviario nel primo semestre 2026 ha registrato complessivamente 3.580 treni, -10,0% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Sono state trasportate via treno 1.756.598 tonnellate di merce, in diminuzione del 7,5% rispetto al 2025, mentre il numero di carri, pari a 33.856, è calato dell’8,1% rispetto ai primi 6 mesi del 2025.

Risulta positivo il dato relativo a cereali e sfarinati (+2,6%), mentre risultano in flessione tutte le altre categorie merceologie: i metallurgici (-6,3%), i chimici liquidi (-7,4%), gli inerti (-12,5%), i fertilizzanti (-61,1%) e le derrate alimentari liquide ( -7,8%). Negativo il risultato dei TEUs, -11,5% (12.528 TEUs, 1.621 in meno) e anche le corrispondenti merci in container risultano in calo (-18,0%).

Nel mese di luglio 2026, sulla base dei primi dati rilevati dal PCS, la movimentazione complessiva è stimata in quasi 2,5 milioni di tonnellate, con un incremento di 100 mila tonnellate (+4,2%) rispetto a luglio 2025.

Nel periodo gennaio-luglio 2026, la movimentazione complessiva stimata è pari a quasi 16,6 milioni di tonnellate, segnando un aumento del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

“Non posso che esprimere soddisfazione per i dati ufficiali relativi al primo semestre a cui si affiancano le buone stime anche per il mese di luglio” ha affermato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo. 

“Tutti i settori merceologici in cui siamo leader registrano performance positive. Interessante l’andamento delle Autostrade del Mare con la linea Ravenna-Catania ed in generale soddisfacenti i risultati delle diverse tipologie di traffico sviluppate dal porto. 

I dati dunque confermano per il momento che, grazie al costante impegno dei nostri operatori e di tutta la comunità portuale, riusciamo a mantenere buoni livelli di crescita del porto e anche ad implementare nuovi traffici che possano aumentare la capacità di offrire servizi. Tutto ciò nonostante il profondo clima di incertezza in cui ci troviamo ad operare, anche legato alla ben nota situazione geopolitica internazionale. E’ questo però un contesto che non deve assolutamente farci abbassare la guardia, anzi ci deve spingere ad investire sempre di più nelle infrastrutture portuali e logistiche e ad essere sempre attenti e vigili per monitorare le dinamiche che possono incidere sullo sviluppo del nostro scalo.

E’ fondamentale in questa delicata fase di crescita del porto di Ravenna che il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Emilia Romagna sostengano gli importanti investimenti necessari per completare l’hub portuale e implementare le reti di connessione intermodale, per non far rallentare lo sviluppo di questo essenziale nodo logistico nazionale”.


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 Marco Montruccoli

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