Il vino come filo conduttore, ma soprattutto il Borgo Antico di Genzano tornato protagonista. È stata una serata di colori, sapori, arte e partecipazione quella vissuta ieri sera, lunedì 10 agosto, con “Brindisi di Stelle nella Notte di San Lorenzo”, appuntamento dell’Estate Genzanese che ha riportato nel cuore più antico della città un percorso degustativo capace di accompagnare cittadini e visitatori tra vicoli, scorci panoramici e produzioni del territorio.
Un’iniziativa che ha rispolverato una formula particolarmente suggestiva: quella della degustazione diffusa all’interno del Borgo, con gli stand distribuiti lungo un percorso che si è snodato tra le case aarrocate e aperto, in più punti, verso lo splendido panorama del Lago di Nemi.
Ed è stato proprio il Borgo uno dei grandi protagonisti della serata. Un piccolo gioiello fatto di vicoli stretti, scalinate, angoli impreziositi da piante rampicanti, fiori e installazioni, custoditi con cura dai residenti e che da tempo attende di essere maggiormente conosciuto, vissuto e valorizzato.
A prendere parte alla manifestazione anche una nutrita rappresentanza istituzionale. Presente il sindaco di Genzano Fabio Papalia, insieme al consigliere José Amici, agli assessori Samuel Nocera e Maria Grazia Barbaliscia, al presidente del Consiglio comunale Flavio Gabbarini e ad altri consiglieri comunali.
Alla serata hanno partecipato anche la consigliera regionale Micol Grasselli, l’assessore di Velletri Luca Quattrocchi, l’assessore di Lanuvio Simone Santilli, la consigliera comunale di Rocca PrioraAnna Zaratti, e altri rappresentanti istituzionali del territorio.
La delegazione degli amministratori ha percorso il Borgo visitando gli stand presenti e incontrando produttori e realtà locali. Il percorso ha preso il via dall’apicoltore Tonino Spinetti, per poi proseguire con l’azienda agricola La Roscia, con Le Erbe e la Luna di Nemi e con le degustazioni dei vini delle aziende agricole Pesoli, Ricasoli e Iacoangeli.
Ad arricchire ulteriormente il percorso è stata la presenza dell’associazione Folklandia, con gli abiti della tradizione e una mostra fotografica dedicata alle Infiorate di Genzano. L’associazione è ormai parte integrante della manifestazione simbolo della città, della quale cura il corteo conclusivo del lunedì.
Lungo i vicoli hanno trovato spazio anche le opere della pittrice Nanda Mancini, contribuendo a trasformare la passeggiata tra gli stand in un vero e proprio percorso tra arte e suggestioni visive.
Tra i momenti che hanno maggiormente incuriosito il pubblico anche la dimostrazione pratica dell’antica arte casearia, con la preparazione dal vivo della mozzarella affidata ad Alessandro De Cesaris, insegnante e formatore conosciuto come “Il Cacio Cavaliere”. Un’occasione per osservare da vicino gesti e tecniche che appartengono alla tradizione.
Hanno collaborato al percorso degustato anche le aziende Monte Due Torri, Cantinamena, Cantina agricola bio Jacobini Carafa, Marco Serra, cantina Costantini, Cantine Silvestri, Omina Romana, Fermenti 2020 ed il Panificio Passeri.
Presenti anche la Pro Loco, con un suo stand, gli agenti della Polizia Locale e le forze dell’ordine.
Piazzale Sforza Cesarini una grande officina d’arte
Se il borgo vecchio ha rappresentato il cuore enogastronomico della manifestazione, il piazzale antistante Palazzo Sforza Cesarini si è trasformato per una sera in una vera e propria fucina artistica.
Il tema scelto non poteva essere più adatto alla notte di San Lorenzo: la “Notte stellata” di Vincent van Gogh.
Tanti bambini hanno preso parte al laboratorio creativo, ma a lasciarsi coinvolgere sono stati anche ragazzi e adulti, che hanno trovato posto davanti ai propri cavalletti per reinterpretare uno dei dipinti più celebri della storia dell’arte.
Pennelli, colori e tele hanno così riempito il piazzale ai piedi del Palazzo, creando un colpo d’occhio suggestivo e dando vita ad una partecipazione trasversale tra generazioni.
A catturare gli sguardi è stata poi la spettacolare performance di body painting di Sonia Ricci. L’artista, coadiuvata da Ilaria Fumarola e Silvia Tavelli, ha trasformato i corpi di quattro performer – Giada Pietrangeli, Francesca Orlandi, Oronzo Salvati e Letizia Cerenzia – in vere e proprie tele viventi, riproducendo attraverso colori e pennellate le atmosfere e i vortici cromatici della celebre opera di Van Gogh.
Una performance che ha inevitabilmente attirato la curiosità dei presenti e che ha rappresentato uno dei momenti più fotografati della serata.
Musica e performer hanno quindi accompagnato il pubblico nel prosieguo della notte, completando una manifestazione che ha saputo mettere insieme linguaggi diversi.
Una serata che riaccende i riflettori sul Borgo di Genzano
“Brindisi di Stelle” ha così restituito per una sera centralità ad una parte di Genzano che conserva un fascino particolare e ancora, per molti versi, tutto da riscoprire.
La scelta di distribuire degustazioni, produttori e iniziative tra i vicoli ha permesso infatti di andare oltre il semplice appuntamento enogastronomico, facendo diventare il Borgo stesso parte integrante dell’esperienza.
Un patrimonio urbano fatto non soltanto di edifici e scorci panoramici, ma anche della cura quotidiana dei residenti, dei fiori alle finestre, delle piante che avvolgono muri e scalinate e di quei piccoli dettagli che raccontano l’identità più autentica del centro storico genzanese.
Un luogo che attende anche interventi di riqualificazione. Il Sindaco durante la sua visita ha anche annunciato ai residenti l’imminente sopralluogo dei tecnici per l’atteso intervento di messa in sicurezza dell’affaccio sul lago in via Vecchio Corso.
La notte di San Lorenzo ha rappresentato dunque anche l’occasione per ricordare le potenzialità di questo piccolo scrigno affacciato sul Lago di Nemi e quanto iniziative capaci di portare persone nei suoi vicoli possano contribuire alla sua conoscenza e alla sua valorizzazione.
Tra calici di vino, prodotti della terra, arte, musica e tradizioni, Genzano ha brindato sotto le stelle riscoprendo uno dei suoi angoli più suggestivi.
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Michela Emili
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