A cura di Jared Franz, Economista di Capital Group

Per gli investitori, il 250° anniversario degli Stati Uniti offre l’occasione per una riflessione. A 250 anni l’economia statunitense suscita l’invidia del mondo, anche se il sistema globale sta subendo cambiamenti radicali. Di seguito sono riportati sei grafici che mettono in luce come si è arrivati a questo punto e quale potrebbe essere il futuro del Paese.

 

  1. Popolazione ridotta, grande impatto

Dalla firma della Dichiarazione d’Indipendenza, gli Stati Uniti sono passati da 13 colonie a una superpotenza globale di circa 340 milioni di persone, pari al 4% della popolazione mondiale. L’espansione verso ovest ha contribuito a trasformare la nazione in un gigante economico che oggi genera il 27% della produzione mondiale. Le aziende statunitensi si collocano tra le più preziose al mondo, mentre lo sport, il cinema e la cultura pop americani continuano a riscuotere successo presso il pubblico di tutto il mondo.

Gli Stati Uniti rimangono una forza potente nell’economia globale

 

  1. Pionieri nell’adozione delle nuove tecnologie

Quasi due secoli fa, il sociologo francese Alexis de Tocqueville descrisse l’America come “la società più facilmente mutevole”. Questo aspetto è stato particolarmente evidente nel modo in cui il Paese ha adottato le tecnologie che favoriscono la crescita e migliorano la qualità della vita degli americani.

Il successo del Canale Erie contribuì a innescare un boom nella costruzione di canali negli anni Venti del XIX secolo, riducendo i costi di trasporto del 90% e collegando i mercati di tutta la giovane nazione. Alla fine del XIX secolo, le ferrovie ampliarono la capacità della nazione di esplorare nuove terre e accelerarono il commercio. Nel XX secolo, le automobili Modello T prodotte in serie, la diffusione capillare dei telefoni e l’invenzione dei computer aumentarono la produttività e aprirono nuovi mercati.

Gli americani sono stati spesso tra i primi ad adottare le nuove tecnologie

Oggi, l’intelligenza artificiale promette di essere una fonte di creazione di valore a lungo termine. In ogni settore, le aziende sfrutteranno l’IA per creare vantaggi competitivi differenziati. Analogamente a come aziende come Amazon e Home Depot hanno trasformato il settore della vendita al dettaglio durante l’era della trasformazione digitale, riteniamo che sia le aziende nuove che quelle consolidate otterranno dei vantaggi competitivi grazie all’IA. Siamo ancora nelle fasi iniziali, tuttavia, poiché il mercato è attualmente più concentrato sui chip, sull’hardware e sulle piattaforme su cui gira l’IA.

  1. Il “privilegio esorbitante” del dollaro statunitense

Gli Stati Uniti sono emersi dalla Seconda guerra mondiale come una nazione in grado di guidare gli sforzi di ricostruzione globale e garantire stabilità, il che ha contribuito a spianare la strada affinché il dollaro statunitense diventasse la valuta di riserva mondiale.

Nel corso del tempo, ciò ha consentito agli Stati Uniti di emettere debito a rendimenti inferiori rispetto ad altri Paesi, assorbire i rischi valutari o persino utilizzare il dollaro per applicare sanzioni.

La recente tendenza delle banche centrali a diversificare i propri portafogli allontanandosi dal dollaro probabilmente continuerà, ma nessuna valuta è in grado di soppiantarlo come valuta di riserva mondiale.

Il predominio del dollaro statunitense ha plasmato il mondo moderno

  1. Il volano dell’innovazione

L’intersezione tra ricerca e sviluppo di livello mondiale, i forti legami con il mondo accademico e il facile accesso al capitale rappresentano vantaggi unici degli Stati Uniti, difficili da replicare altrove.

Ciascuno di questi elementi rafforza gli altri e contribuisce a creare un ciclo di innovazione costante.

Gli Stati Uniti sono al primo posto al mondo per spesa in R&S

Le innovazioni sanitarie nel campo dei vaccini, della chirurgia, della conservazione e della trasfusione del sangue, della chemioterapia e in molti altri ambiti hanno salvato vite in tutto il mondo

L’IA potrebbe accelerare la scoperta di nuovi farmaci nei prossimi decenni. Se la tecnologia potesse aiutare a identificare, nelle prime fasi del processo, quali farmaci hanno maggiori probabilità di fallire e quali di avere successo, potremmo aumentare il tasso di successo al 10%. Potremmo persino avvicinarci alla cura effettiva di alcune malattie.

  1. Ricchezza di risorse

In tutto il Paese, gli Stati Uniti dispongono di terreni agricoli fertili, abbondanti riserve di petrolio e gas e vaste risorse naturali. Insieme all’innovazione tecnologica, questi vantaggi contribuiscono alla prosperità dell’America.

Una svolta fondamentale per l’indipendenza energetica si è verificata nei primi anni 2000, quando gli Stati Uniti hanno commercializzato la fratturazione idraulica e hanno iniziato ad aumentare drasticamente la produzione di petrolio e gas iniettando liquido pressurizzato nelle rocce scistose.

Oggi gli Stati Uniti sono il più grande produttore mondiale di energia

Gli Stati Uniti sono ora anche più resilienti agli shock dei prezzi energetici globali.

  1. Nel corso della storia i mercati hanno dimostrato resilienza

Il mercato azionario statunitense ha dimostrato una notevole resilienza durante guerre, crisi finanziarie e pandemie. L’aspetto sorprendente del funzionamento del mercato azionario è che, fintanto che le società compiono azioni straordinarie, che consentono loro di crescere e di creare nuovi prodotti, si procede come un volano. È un processo geometrico, non aritmetico, in termini di benefici per gli investitori.

I mercati hanno superato numerose crisi

Se si osservano i dati a lungo termine, anche considerando il mercato ribassista del 2022, la capitalizzazione del mercato azionario statunitense dagli anni Settanta è stata superiore al 9%. La lezione: nonostante i periodi di turbolenza che hanno caratterizzato la storia degli Stati Uniti, il rendimento composto a lungo termine ha premiato gli investitori.



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