Passiamo in media tre ore al giorno sullo smartphone: queste app aiutano a sostituire il doomscrolling con attività che allenano il cervello

Gli studi sull’uso incontrollabile e immotivato del cellulare si stanno approfondendo da almeno cinque anni, soprattutto dopo la fine dell’emergenza Covid. Tali ricerche e dati (anche Istat, in Italia) sono molto utili per misurare quanto tempo stiamo davanti allo schermo del cellulare ogni giorno (in media tre ore), cercando di capire cosa facciamo di preciso.

L’uso dei social network stimola (volutamente) lo scrolling infinito, ovvero quell’attività di continua visione di contenuti a “cervello spento” e senza criterio. Questo fenomeno in alcuni casi si trasforma nel più pericoloso doomscrolling, ovvero l’attività che ci porta a vedere continuamente video che generano sentimenti di ansia, inquietudine, stimolando il senso del pericolo. Ecco: possiamo salvarci da questo.

Non è detto, però, che dobbiamo abbandonare ogni speranza.

Sono infatti sempre di più le applicazioni e siti web che permettono di rimanere al cellulare sì, ma trasformando quel tempo (di attesa sui mezzi o nei viaggi, nei tempi morti in vacanza al mare o in montagna) per dedicarci a un’attività che in qualche modo possa sviluppare il nostro cervello, calmare la mente e andare esattamente in direzione opposta rispetto alle sempre più frequenti difficoltà nel prendere sonno, nel trovare concentrazione nelle cose da fare, per vivere una quotidianità più sana a contatto con il reale. Ecco i nostri consigli.

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app per fare quiz e enigmi enigmistica cellulare

Enigmistica su cellulare

È nella top 10 delle app più utilizzate al momento nella sezioni giochi dell’omonima piattaforma: si chiama “Netflix Puzzled” e raccoglie al suo interno ogni giorno tanti enigmi che stimolano la logica e il ragionamento. Tra questi è amatissimo “Frammenti” (che vi chiede di “colorare” in modo corretto delle aree grandi come il numero indicato in una casella) e “Puzzle“, dove ogni giorno troverete delle illustrazioni da ricomporre pezzo dopo pezzo. Troverete la versione in inglese di “Saltinmente” (data una lettera e delle categorie, bisogna trovare l’opzione corretta) e il bellissimo Bonza, una sorta di cruciverba già compilato, da ricomporre. Anche Apple Arcade lancia da inizio agosto un servizio simile in abbonamento. Molto carina è anche “Everyday Puzzles“, per lo più gratuito con pubblicità.

Micro-learning

Chi ha voglia di imparare qualcosa, troverà tantissime applicazioni dedicate al micro-learning, ovvero quell’attività che vi permette di acquisire nuove informazioni sul mondo (anche nozioni di cultura generale) in modo veloce. Il problema è che non tutte sono ben fatte. Se masticate anche non benissimo l’inglese, è consigliatissima l’app Spark. Ogni giorno l’applicazione gratuita permette di “giocare” su temi molto curiosi, curati editorialmente da persone reali. Per farvi un esempio il tema di oggi è legato alla storia di quello che oggi chiamiamo “shopping”. Tra eventi storici, quiz e connessioni logiche, imparerete tantissimo ogni giorno. Le funzionalità complete sono a pagamento.

Se volete trovare alternative gratuite, in pochi secondi moltissime AI sono capaci di creare delle flashcard che danno una curiosità quotidiana sul mondo. Un prompt funzionante è questo: “Voglio iniziare una routine quotidiana di micro-learning con te sulla cultura generale, in stile flashcard”. Potete poi chiedere approfondimenti e fonti, per essere sicuri che le informazioni siano verificate.

app per addormentarsi relaxapp per addormentarsi relax

Meditazione e relax

Sono sempre più interessanti e utili le app che permettono di “rilassarsi” con un approccio impostato da professionisti del settore. Continua il suo lavoro strepitoso per guidare la meditazione Headspace, una app usata per “prendere sonno”, ma che propone ogni giorno meditazioni per ogni livello di abilità sui temi più disparati, anche quelli più dolorosi, con input e consigli per “svuotare la mente” accettando i propri momenti di fragilità. È perfetta per chi ha attacchi d’ansia lieve o chi cerca concentrazione, attraverso musica pensata per staccarsi per qualche minuto dal peso del quotidiano e non pensare. È più recente e in italiano Meditopia, app focalizzata sulla meditazione, con tantissimi “percorsi” tematici.

Imparare le lingue

Imparare le lingue non è mai stato così facile come oggi, attraverso app che in modo molto semplice, aiutano a estendere il vocabolario e l’uso della lingua senza per forza essere app didattiche. Un esempio interessantissimo sono i quiz della testata The New York Times: sono a pagamento (una cifra poco più che simbolica annuale), ma da poco hanno lanciato a uso gratuito CrossPlay, una sorta di Scarabeo (o Scribble) completamente in inglese che offre le definizioni di tutte le parole inserite da te o dall’avversario, reale o AI. Per chi ha dimestichezza molto buona con l’inglese c’è anche Elevate, app tra le migliori per il training della mente che allena grammatica, velocità di lettura, comprensione del testo e vocabolario. Chi vuole allenarsi anche a parlare, c’è Praktika, uno strumento AI clamoroso per dialogare con un tutor capace di rispondere e correggere il nostro inglese parlato.

app per imparare micro learningapp per imparare micro learning

L’intelligenza artificiale, usata bene

Le intelligenze artificiali non servono solo per fare cose stupide, ma si rivelano molto utili proprio in contrasto con la confusione dei social e dei dibattiti sui più disparati temi per ottenere un quadro razionale e vero su fatti di cronaca, nuove leggi, regolamenti, trend politici e molto altro. Tra le varie AI testate, è fortissima Claude. Ragiona con te su qualsiasi tema in modo velocissimo, molto puntuale e soprattutto, con un alto grado di autorevolezza, ammettendo se non sa le cose, i suoi limiti.

Per chi vuole “sfidare” le proprie opinioni sul mondo, si rivela uno strumento eccellente per tenere alto il livello di approfondimento sulle cose. Claude per sua stessa natura, è tra le meno accondiscendenti del mercato. Non asseconda informazioni false e si sorregge su un “codice etico” di alto livello. Passare dai giornali, podcast di attualità a un confronto con lei, può essere sorprendente.

Disponibile all’ascolto

Esistono mille modi per “staccare” lo sguardo dal telefonino usando solo le orecchie non per ascoltare musica o semplici podcast, ma per intrattenersi in modo utile. Spotify ad esempio ha una playlist di oltre quattro ore chiamata “Binaural Beats: Stress Relief”. Ascoltata rigorosamente con le cuffie, usa suoni diversi nelle orecchie per creare vibrazioni capaci di diminuire il senso di stress e ansia ma senza farvi addormentare, risultando compatibile anche con una passeggiata in città. Altro esempio: Rai Play Sound è una vera fucina di prodotti pensati per l’intrattenimento audio: audiolibri, fiction in formato solo audio, documentari perfetti anche se ascoltati senza video, il tutto a costo zero. Per chi vuole esplorare la cultura in lingua inglese, le piattaforme di streaming sono ricchissime di contenuti come quelli di BBC (basta scrivere BBC sulla barra di ricerca). Ogni giorno produce pillole legate ai più disparati temi di cultura generale, dalla storia alla scienza, con approccio semplice.

Fatti sentire

Ci sono delle applicazioni come Clay o Covve che aiutano i professionisti a ricordare da quanto tempo non ci facciamo sentire con le persone, ma sono per lo più collegate a clienti, collaboratori e persone connesse alle pubbliche relazioni. E se lo facessimo con gli amici? È paradossale come nell’era dei social siamo sempre meno “in contatto” in un senso tradizionale del termine. Cene promesse mai fatte, l’annoso “dovremmo vederci più spesso”. Pensate se usassimo il tempo del doomscrolling per immaginare momenti di vita con amici e contatti, che magari aspettano da mesi (o anni) un nostro segnale. Le connessioni sono vitali per il benessere psichico e il telefono è prezioso ancor di più se viene usato come preludio per il reale. Non c’è cosa più bella che progettare il futuro su tutto ciò che abbiamo lasciato (colpevolmente o meno) in disparte. Basta scrollare il telefono senza motivo, ma facciamolo per scrollare la rubrica del telefono, i messaggi WhatsApp o le conversazioni social: avrà un significato più importante del “distrarci” e basta.


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 alessandroalicandri

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