La nota del Consigliere Porcelli e del Gruppo Territoriale del M5S Qualiano: «Non li vendo», ma li ha inseriti nel piano delle alienazioni.
Qualiano, 12 agosto 2026. Una contraddizione che merita chiarezza.
In risposta all’interrogazione presentata dal consigliere comunale Massimiliano Porcelli, il Sindaco ha dichiarato pubblicamente che gli alloggi ERP di via Benedetto Croce 17 «non sono in vendita».
Eppure, pochi mesi prima, durante il Consiglio comunale, lo stesso Sindaco aveva affermato testualmente:
«È intenzione di questa Amministrazione provvedere ad alienare il patrimonio immobiliare».
Come si conciliano queste due dichiarazioni? Semplicemente, non si conciliano.
I documenti smentiscono le parole.
Con deliberazione consiliare n. 18 del 26 giugno 2025, il Consiglio comunale, con il voto favorevole della maggioranza, ha approvato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, inserendovi beni comunali per un valore complessivo stimato in 2.953.685 euro, di cui 1.453.685 euro per il 2026 e 1.500.000 euro per il 2027.
Il Sindaco sostiene che inserire un immobile nel Piano delle alienazioni non significhi metterlo in vendita. Ma questa affermazione non è corretta sotto il profilo giuridico.
L’inserimento di un immobile nel Piano non è un atto neutro. Ai sensi dell’art. 58 del D.L. n. 112/2008, esso determina la classificazione del bene come patrimonio disponibile e lo rende formalmente suscettibile di dismissione.
Non siamo ancora davanti al rogito notarile e la vendita definitiva richiede ulteriori atti e il rispetto della normativa speciale in materia di edilizia residenziale pubblica. Tuttavia, la scelta politica e amministrativa di avviare il bene verso una possibile alienazione è già stata compiuta e approvata dal Consiglio comunale.
Dire oggi ai cittadini che quegli alloggi «non sono in vendita», senza spiegare che sono stati inseriti nel Piano delle alienazioni, è quantomeno un’informazione gravemente incompleta e fuorviante.
Se l’Amministrazione non intende realmente venderli, esiste una strada semplice: proporre al Consiglio comunale la loro eliminazione dal Piano.
Alloggi appena ristrutturati con oltre un milione di euro pubblici
La vicenda diventa ancora più paradossale considerando che gli alloggi ERP di via Benedetto Croce 17 sono stati interessati da lavori di manutenzione straordinaria e recupero funzionale per complessivi 1.029.465,12 euro, dei quali 979.465,12 euro provenienti dalla Regione Campania e dallo Stato.
La domanda è inevitabile: ha senso ristrutturare alloggi pubblici con quasi un milione di euro della collettività e inserirli subito dopo in un Piano delle alienazioni?
E soprattutto: i finanziamenti concessi dalla Regione e dallo Stato prevedono vincoli di destinazione che impediscono o limitano la vendita degli immobili?
A queste domande il Sindaco non ha ancora fornito una risposta. Noi le abbiamo poste formalmente per iscritto.
Il Comune non conosce pienamente il proprio patrimonio, ma ne programma la vendita
Il quadro diventa ancora più preoccupante alla luce di un altro fatto documentato.
Quando il consigliere Porcelli chiese all’Ufficio tecnico l’elenco dei beni immobili di proprietà comunale, con i relativi titoli di provenienza, il Comune rispose ufficialmente, in data 24 ottobre 2023:
«Il Comune di Qualiano non è in possesso di un elenco dei beni immobili di proprietà comunali, pertanto non è possibile riscontrare la vostra richiesta».
In altre parole, il Comune dichiarava di non disporre di un elenco completo dei beni di sua proprietà. Eppure, successivamente, ha approvato un Piano delle alienazioni da quasi tre milioni di euro.
Durante la discussione consiliare sono emerse anche altre criticità: titoli di provenienza incerti, immobili ancora in corso di accatastamento e discrepanze nei valori stimati. Lo stesso Sindaco ha riconosciuto l’assenza di uno stato patrimoniale aggiornato.
Nonostante tutto, il Piano è stato approvato con 12 voti favorevoli e 4 contrari.
Il terreno donato: i vincoli si verificano prima di votare, non dopo
Tra i beni inseriti nel Piano figura anche un terreno di circa 40.000 metri quadrati nel Comune di Giugliano, stimato in circa 900.000 euro, che risulterebbe acquisito attraverso una donazione.
I consiglieri di opposizione hanno chiesto di verificare preventivamente se l’atto di donazione contenesse condizioni o vincoli sulla destinazione del bene o sull’utilizzo dell’eventuale ricavato per finalità di pubblica utilità.
Il Sindaco ha liquidato la questione affermando che simili vincoli esisterebbero soltanto nei «passaggi di memoria in memoria da parte delle nonne alle nipoti», senza però produrre alcun documento capace di escluderne formalmente l’esistenza.
Le condizioni contenute in una donazione devono essere verificate prima di programmare e votare l’alienazione del bene, non successivamente. Agire diversamente significa procedere senza conoscere pienamente il titolo di provenienza e senza rispettare le eventuali volontà di chi quel bene ha donato alla collettività.
Il SUNIA richiamato dal Sindaco, ma assente dagli atti.
Nel corso del Consiglio comunale il Sindaco ha fatto più volte riferimento al SUNIA – Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, evocandolo come soggetto coinvolto nella vicenda degli alloggi ERP.
Dall’esame della documentazione disponibile, tuttavia, il SUNIA non compare in alcun atto ufficiale relativo alla procedura: non è menzionato nel Piano delle alienazioni, non figura nel parere del Collegio dei revisori dei conti e non risulta formalmente consultato attraverso un provvedimento dell’Ente.
Il SUNIA svolge certamente un’importante funzione di assistenza e tutela degli inquilini e degli assegnatari, ma non è un ente pubblico e non può approvare, autorizzare o garantire la vendita del patrimonio comunale.
Perché, allora, il Sindaco lo richiama ripetutamente? È stato forse coinvolto nella raccolta di richieste o manifestazioni d’interesse all’acquisto? Se sì, con quale atto, per iniziativa di chi e nell’ambito di quale procedimento?
Anche su questo abbiamo chiesto formalmente spiegazioni.
Servono atti chiari, non rassicurazioni a parole.
La nostra non è «cattiva informazione». Sono gli atti approvati dal Comune a parlare.
Gli alloggi di via Benedetto Croce 17 sono stati inseriti nel Piano delle alienazioni. Se il Sindaco sostiene che non saranno venduti, chiediamo che alle dichiarazioni seguano atti concreti: la loro immediata eliminazione dal Piano e la conferma della destinazione a edilizia residenziale pubblica.
Le interviste possono rassicurare per qualche giorno. Gli atti amministrativi, invece, producono effetti e impegnano il futuro del patrimonio pubblico.
Il Movimento 5 Stelle continuerà a vigilare affinché ogni decisione venga assunta nel rispetto della legge, della trasparenza e, soprattutto, dei diritti degli assegnatari e delle famiglie più fragili.
Gruppo territoriale Movimento 5 Stelle Qualiano
Consigliere comunale Avv. Massimiliano Porcelli
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