Cisl :“grave e inaccettabile, si faccia chiarezza sulla dinamica e su responsabiltà. Vicini alle famiglie”
“E’ inaccettabile, il mondo del lavoro del trapanese piange due vite perse in modo assurdo. Siamo vicini alla famiglia, ai colleghi e alla comunità di San Vito Lo Capo, attendiamo che la dinamica venga chiarita soprattutto per capire perché i due lavoratori avrebbero subito gli effetti delle esalazioni aggravate dalle alte temperature, senza tutela”. Lo dichiarano la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami e per la Fp Cisl Palermo Trapani Marco Corrao, commentando la grave tragedia sul lavoro accaduta a San Vito Lo Capo, dove hanno perso la vita un operaio impegnato a fare verifiche sul depuratore di Tonnara del Secco , la stazione di sollevamento generale delle acque reflue costituita da una vasca di accumulo interrata e dal quadro di comando fuori terra, e un operatore del 118 sul posto per soccorrere l’operaio. “Le parole non servono più, quando due lavoratori non fanno ritorno a casa ci sentiamo tutti sconfitti insieme a tutto il mondo del lavoro. La prevenzione, la formazione, il controllo sulle aziende che realizzano le opere e ottengono gli appalti, le verifiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, il contrasto al lavoro nero che è strettamente legato alla mancanza di tutele reali per i lavoratori, devono essere battaglie quotidiane, come lo sono già per il sindacato. Ma se accadono ancora questi gravi episodi, la sicurezza non è ancora una priorità e a pagare con la vita sono i lavoratori”. I segretari concludono “E’ ora di agire contro questa emergenza nazionale che nel nostro territorio conta troppe vittime e infortuni”.
Pd Sicilia: “Due vittime a San Vito Lo Capo, dolore e rabbia per morti bianche”
“Ci sono tragedie davanti alle quali le parole sembrano non bastare. Quella avvenuta oggi a San Vito Lo Capo è una di queste. Un uomo di 45 anni ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro. E nel drammatico tentativo di soccorrerlo, anche un operatore del 118 è rimasto ucciso dalle esalazioni. Di fronte a una tragedia così grande, il nostro primo pensiero va alle famiglie delle vittime, alle quali rivolgiamo profondo cordoglio e vicinanza”. Così il segretario regionale del Pd Sicilia Anthony Barbagallo e il deputato regionale Dem, Dario Safina, dopo il decesso di un operario e di un operatore del 118 avvenuto stamattina all’impianto di depurazione comunale di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani.
“Ma oggi, insieme al dolore, c’è – proseguono – anche tanta rabbia per una strage silenziosa che continua a consumarsi nei luoghi di lavoro della Sicilia. Le cosiddette “morti bianche” non possono essere considerate una fatalità, né un prezzo inevitabile da pagare per lavorare. La sicurezza sul lavoro è un diritto, non una concessione. La prevenzione deve venire prima dell’emergenza, i controlli devono essere puntuali e le norme devono essere applicate con il massimo rigore. Per questo torniamo a sollecitare la Regione affinché intervenga per aumentare l’organico degli ispettori del lavoro, insufficiente per garantire controlli tempestivi ed efficaci. Da troppo tempo ascoltiamo promesse e annunci, puntuali dopo ogni tragedia. Come istituzioni abbiamo il dovere – concludono – di garantire che ogni lavoratore possa tornare a casa dalla propria famiglia. Sempre. E non possiamo più accettare che il lavoro, che dovrebbe essere dignità e futuro, continui troppo spesso a trasformarsi in lutto”.
La Cgil: Strage inaccettabile. Si faccia subito piena luce su responsabilità e norme di sicurezza”
“Un’immane tragedia che ci lascia sgomenti e addolorati, ma che esige immediate risposte e l’accertamento rigoroso delle responsabilità. Non si può continuare a morire di lavoro e, ancora una volta, a pagare il prezzo più alto sono un lavoratore impegnato nelle mansioni quotidiane e un operatore dei soccorsi intervenuto per salvargli la vita”.A dichiararlo sono la segretaria generale della Cgil di Trapani Liria Canzoneri e il componente della segreteria della Cgil Sicilia Francesco Lucchesi a seguito del tragico incidente avvenuto stamani all’impianto di depurazione di Tonnara del Secco a San Vito Lo Capo, in cui hanno perso la vita l’operaio Davide Anselmo e il soccorritore del 118 Francesco Bulgarella a causa delle esalazioni tossiche provenienti dall’impianto.“Alla famiglia del lavoratore e a quella del soccorritore va la vicinanza e il profondo cordoglio della Cgil di Trapani – dicono Canzoneri e Lucchesi – e’ intollerabile che un intervento di manutenzione o controllo in un impianto pubblico, o in concessione, possa trasformarsi in una trappola mortale, né che chi interviene per prestare soccorso si trovi esposto a un rischio tale da perdere la vita sul campo”.La Cgil di Trapani e la Cgil Sicilia chiedono che gli organi inquirenti e le autorità competenti, facciano tempestivamente chiarezza sulla dinamica dell’accaduto. “Occorre – dicono i segretari Canzoneri e Lucchesi – fare subito chiarezza sullo stato manutentivo della struttura, sul rispetto dei protocolli di sicurezza per i luoghi a rischio saturazione da gas tossici e sulla presenza o idoneità dei dispositivi di protezione individuale. La formazione dei lavoratori, in presenza, e la sicurezza nei luoghi di lavoro non sono un costo su cui risparmiare o un adempimento burocratico, ma una priorità assoluta. La tragedia avvenuta a San Vito Lo Capo deve segnare un punto di svolta definitivo nella nostra provincia: zero morti sul lavoro non deve rimanere uno slogan, ma un impegno vincolante per tutte le istituzioni, le stazioni appaltanti e le imprese del territorio”.
Il cordoglio e le azioni di supporto dell’Asp di Trapani
Dolore per la tragedia, vicinanza alla comunità e alle famiglie delle vittime, oltre alla disponibilità immediata del servizio di Psicologia. È con questo spirito e con queste azioni che l’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani interviene dopo l’incidente sul lavoro a San Vito lo Capo, nel quale hanno perso la vita un operaio e un soccorritore del 118, deceduto durante le operazioni di salvataggio.
La Direzione Strategica dell’Asp intende rivolgere un ringraziamento sincero a tutti gli operatori del 118. Il loro è un lavoro di quotidiana dedizione, coraggio e altissima professionalità: donne e uomini che, con prontezza e senso del dovere, affrontano contesti di reale pericolo con l’unico scopo di salvare vite umane. A ciascuno di loro va il pieno sostegno e la profonda gratitudine dell’Azienda.
L’Asp si stringe ai familiari delle vittime e all’intera comunità di San Vito lo Capo. Per garantire un aiuto concreto, il commissario straordinario Sabrina Pulvirenti ha disposto l’attivazione del servizio di Assistenza Psicologica: i professionisti dell’Azienda saranno subito a disposizione dei parenti delle vittime non appena ne faranno richiesta.
Confintesa Sanità Sicilia
“Non possiamo che fare le nostre più sentite condoglianze alla famiglia del collega F. Bulgarella per l’increscioso evento, le autorità competenti stanno indagando sulle cause del decesso del soccorritore, in ogni caso una famiglia ha subito un grave lutto, le siamo vicini e confidiamo nella celerità delle indagini per dare giustizia a alla famiglia, concludiamo dicendo che nel 2026 non si può continuare a morire per lavoro a prescindere dalla motivazione delle cause del decesso”, così dichiarano Domenico Amato Segretario Regionale Confintesa Sanità Sicilia e Gianni Ferdico Coordinatore Regionale Confintesa 118 Sicilia.
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Nicola Baldarotta
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