Quante volte guardiamo il telefono senza avere realmente bisogno di farlo? E quante volte controlliamo una notifica soltanto perché sappiamo che potrebbe esserci? Viviamo connessi quasi senza accorgercene, raggiungibili praticamente in ogni momento della giornata. Messaggi, email, social network, notizie: tutto può arrivare in qualsiasi istante e, soprattutto, sembra poter pretendere una risposta immediata.
Ma da dove nasce questo bisogno di rispondere subito?
Forse una delle esperienze più interessanti della disconnessione digitale comincia proprio da qui: dalla scoperta che, quando smettiamo di essere continuamente reperibili, non accade quasi mai nulla di grave. Il messaggio può aspettare. La notifica può rimanere lì. La notizia può essere letta più tardi. E quella piccola distanza tra ciò che accade e il momento in cui decidiamo di occuparcene può diventare uno spazio sorprendentemente rilassante.
Non si tratta necessariamente di abbandonare lo smartphone o di trasformare la “digital detox” in una nuova disciplina. La ricerca scientifica restituisce, del resto, un quadro più complesso degli slogan. Alcuni studi sperimentali hanno osservato miglioramenti nel benessere psicologico dopo periodi di riduzione dell’uso digitale, mentre le revisioni della letteratura mostrano effetti non sempre uniformi e suggeriscono che contino molto il tipo di utilizzo, la durata della disconnessione e ciò che facciamo nel tempo che recuperiamo.
E allora forse la domanda non dovrebbe essere soltanto: quanto tempo passiamo davanti allo schermo?
Potremmo chiederci: quanto tempo recupereremmo per noi se non fossimo continuamente disponibili?
Perché disconnettersi significa anche questo. Recuperare tempo. Un tempo che spesso non viene riempito da qualcosa di straordinario: può essere una passeggiata, qualche pagina di un libro, una conversazione, un’attività rimandata, oppure semplicemente qualche minuto nel quale non succede niente. Ma proprio quel “niente” potrebbe avere un valore che abbiamo dimenticato.
Anche il sonno sembra risentire del rapporto con gli schermi. Una recente revisione sistematica e meta-analisi, basata su 21 studi di coorte e oltre 548 mila partecipanti, ha trovato un’associazione tra maggiore tempo di esposizione agli schermi e una durata del sonno più breve, oltre a un aumento di alcuni problemi legati all’addormentamento e all’insonnia. Gli autori sottolineano però la necessità di ulteriori studi per chiarire i rapporti causali.
Ma forse c’è qualcosa che precede persino il sonno: la possibilità di rallentare.
Che cosa succede alla nostra mente quando per alcune ore non deve controllare, verificare, rispondere, aggiornarsi? Quando non deve chiedersi se qualcuno abbia scritto? Quando non deve passare continuamente da un’informazione all’altra?
Uno studio sperimentale del 2024 ha osservato gli effetti della restrizione dell’uso dei media digitali e ha rilevato, rispetto ai gruppi di controllo, miglioramenti in alcuni indicatori di benessere, tra cui soddisfazione di vita, mindfulness e autonomia, insieme a una riduzione di stress e solitudine. Ma anche qui sarebbe troppo semplice trasformare il risultato in una ricetta: meno telefono, più felicità. Altri studi hanno infatti trovato effetti più modesti o non significativi su alcuni indicatori del benessere psicologico.
Forse, allora, la questione non è quanto dobbiamo disconnetterci. È che cosa accade quando decidiamo di farlo.
C’è una differenza enorme tra smettere di guardare lo smartphone e continuare a riempire ogni minuto con un altro stimolo digitale, e concedersi invece uno spazio nel quale non dobbiamo fare nulla, sapere nulla, rispondere a nessuno.
Potremmo provare, per esempio, a stabilire alcuni momenti della giornata nei quali controllare deliberatamente le notifiche, invece di lasciarci guidare dalle notifiche stesse. Non per essere meno efficienti, ma per capire se siamo davvero noi a decidere quando entrare nel mondo digitale.
È un cambiamento piccolo, ma potrebbe contenere una domanda importante: che cosa succede alla nostra sensazione di stress quando non dobbiamo più reagire immediatamente a ogni sollecitazione?
E forse, dopo qualche giorno, potremmo accorgerci di qualcosa di inatteso: che non essere immediatamente raggiungibili non ci rende meno presenti. Che una risposta data dopo un’ora non è necessariamente peggiore di una risposta data dopo trenta secondi. Che il mondo continua ad andare avanti anche quando non lo controlliamo.
Potremmo persino scoprire che una parte della nostra stanchezza non deriva soltanto dalla quantità di cose che facciamo, ma dalla sensazione di dover essere continuamente disponibili per tutto ciò che potrebbe accadere.
Allora la domanda diventa ancora più semplice.
Quanto della nostra giornata appartiene davvero a noi, se ogni momento può essere interrotto da qualcosa che arriva da fuori?
Forse non abbiamo bisogno di vivere disconnessi.
Forse abbiamo bisogno di ricordarci che possiamo scegliere quando esserlo.
Perché la libertà digitale potrebbe non consistere nello spegnere tutto, ma nel decidere noi quando accendere.
Antonio De Rosa
Bibliografia essenziale:
- Ansari, S., Iqbal, N., Azeem, A., & Danyal, K. (2024). Improving well-being through digital detoxification among social media users: A systematic review and meta-analysis. Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking, 27(11), 753–770. https://doi.org/10.1089/cyber.2023.0742
- Marciano, L., Jindal, S., & Viswanath, K. (2024). Digital detox and well-being. Pediatrics, 154(4), e2024066142. https://doi.org/10.1542/peds.2024-066142
- Ramadhan, R. N., Rampengan, D. D., Yumnanisha, D. A., Setiono, S. B. V., Tjandra, K. C., Ariyanto, M. V., Idrisov, B., & Empitu, M. A. (2024). Impacts of digital social media detox for mental health: A systematic review and meta-analysis. Narra Journal, 4(2), e786. https://doi.org/10.52225/narra.v4i2.786
- Walsh, L. C., Regan, A., Okabe-Miyamoto, K., & Lyubomirsky, S. (2024). Does putting down your smartphone make you happier? The effects of restricting digital media on well-being. PLOS ONE, 19(10), e0306910. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0306910
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