Una Piazza XIX Marzo tirata a lucido e gremita, migliaia di persone arrivate anche da fuori città e un’ora e mezza di musica trascorsa praticamente senza pause, tra rap, pop, ritmi mediterranei e alcuni dei tormentoni che hanno segnato le estati italiane degli ultimi anni.

Noi di Castelli Notizieeravamo presenti ieri sera, domenica 16 agosto, a Cisterna di Latina, per assistere al tanto atteso concerto di Rocco Hunt, evento clou dei festeggiamenti in onore di San Rocco, patrono della città.

E le aspettative non sono andate deluse. Il concerto è iniziato puntualissimo, alle ore 22, davanti a una piazza già stracolma, con tantissime persone che avevano raggiunto Cisterna con largo anticipo per assicurarsi un posto vicino al palco. Da quel momento Rocco Hunt ha praticamente trascinato il pubblico fino alla conclusione dello spettacolo, arrivata circa un’ora e mezza più tardi.

Rocco Hunt, da Salerno al successo nazionale

All’anagrafe Rocco Pagliarulo, Rocco Hunt è nato a Salerno il 21 novembre 1994 e ha oggi 31 anni. Cresciuto nel quartiere Pastena, ha mosso giovanissimo i primi passi nel mondo dell’hip hop e del freestyle, fino ad affermarsi come uno dei rapper e cantautori più popolari della sua generazione.

La consacrazione nazionale arrivò nel 2014, quando vinse il Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte con “Nu juorno buono”, brano diventato uno dei simboli della sua carriera (è proprio con quello che si è chiusa l’esibizione a Cisterna). Nel 2016 tornò all’Ariston tra i Campioni con Wake Up, mentre nel 2025 partecipò nuovamente al Festival con “Mille vote ancora”.

Una carriera nella quale Hunt è riuscito progressivamente ad allargare il proprio pubblico senza rinunciare alle radici campane e all’utilizzo del dialetto, alternando brani più impegnati a canzoni leggere e dal fortissimo sapore estivo.

Una dopo l’altra tutte le hit di Rocco Hunt

Ed è proprio questo repertorio ad aver trasformato il concerto di Cisterna in una lunga festa collettiva. Sul palco Rocco Hunt ha ripercorso molti dei successi più conosciuti della sua carriera, accompagnato praticamente dall’inizio alla fine dal pubblico, che ha cantato con lui strofe e ritornelli.

Non sono mancati “A un passo dalla luna” e “Un bacio all’improvviso”, le due fortunate collaborazioni con Ana Mena, così come “Ti volevo dedicare”, Non litighiamo più, “Musica Italiana”, “Mille vote ancora” e i brani più recenti del suo repertorio.

Particolarmente atteso anche “Caramello”, uno dei suoi tormentoni estivi più famosi, realizzato insieme a Elettra Lamborghini e alla cantante spagnola Lola Indigo. A Cisterna, naturalmente, Rocco Hunt era solo sul palco e le parti vocali delle due artiste sono state riprodotte attraverso la base, mentre la piazza accompagnava il rapper salernitano cantando il ritornello.

A Cisterna è bastato l’attacco del brano perché Piazza XIX Marzo iniziasse immediatamente a cantare insieme a lui, in uno dei momenti più partecipati dell’intera serata.

È stata proprio questa capacità di coinvolgere il pubblico uno degli elementi più evidenti della serata. Rocco Hunt si è dimostrato contagioso nella sua energia, muovendosi continuamente sul palco, parlando con le persone davanti a lui e costruendo un rapporto diretto con una piazza che ha risposto dall’inizio alla fine.

L’omaggio al “maestro Pino Daniele”

Nel corso del concerto c’è stato spazio anche per un momento più intimo, dedicato a uno dei punti di riferimento della musica partenopea. Rocco Hunt ha voluto rendere omaggio al “maestro Pino Daniele”, ricordando un artista al quale è profondamente legato musicalmente e umanamente.

Un rapporto artistico che Hunt ha più volte rivendicato nel corso degli anni e che nel 2025 lo aveva portato anche sul palco di Sanremo insieme a Clementino, nella serata delle cover, per interpretare “Yes I Know My Way”, uno dei brani simbolo di Pino Daniele. Proprio quello cantato in occasione della Festa di San Rocco.

È stato uno dei momenti più sentiti di un concerto che, pur mantenendo quasi sempre ritmi elevati, ha saputo concedersi anche qualche parentesi più emozionale.

“Nu juorno buono” e il ricordo della vittoria a Sanremo

Non poteva naturalmente mancare “Nu juorno buono”, la canzone che nel febbraio del 2014, quando Rocco Hunt aveva appena 19 anni, gli permise di vincere la sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo.

Prima di cantarla, Hunt ha ricordato quel momento della sua carriera, riportando idealmente il pubblico indietro di oltre dodici anni, quando quel giovane rapper salernitano riuscì a portare il rap e il dialetto campano sul gradino più alto della categoria dedicata agli emergenti.

Rocco Hunt festeggia il suo onomastico a Cisterna

La coincidenza non è passata inosservata allo stesso cantante: il concerto si è svolto il 16 agosto, proprio nel giorno di San Rocco.

Rocco Hunt ha così sottolineato con simpatia di essere felice di aver trascorso il proprio onomastico proprio a Cisterna di Latina, nel giorno in cui la città festeggiava il suo Santo Patrono.

A Cisterna anche tanti spettatori dai Castelli Romani

Il grande concerto di San Rocco ha confermato ancora una volta la capacità di Cisterna di Latina di diventare un punto di riferimento per gli eventi di metà agosto, andando ben oltre i confini comunali e provinciali.

In Piazza XIX Marzo abbiamo incontrato e riconosciuto anche numerosi spettatori arrivati da Velletri, Lariano, Genzano e da altri centri dei Castelli Romani, oltre naturalmente alle tante persone giunte dai Comuni della provincia pontina.

Una partecipazione che non sorprende, considerando la vicinanza geografica tra Cisterna e l’area castellana e soprattutto la popolarità di un artista capace di rivolgersi a pubblici di età molto diverse.

Cisterna ancora protagonista nel cuore dell’estate

Il concerto di Rocco Hunt era stato annunciato come uno degli appuntamenti principali di “Cisterna Estate – Agosto 2026” e soprattutto come il grande evento musicale legato ai festeggiamenti patronali. La stessa presentazione del programma comunale aveva indicato il rapper salernitano come protagonista della serata del 16 agosto in Piazza XIX Marzo.

E alla prova dei fatti il richiamo è stato evidente. Piazza piena, pubblico partecipe e un artista capace di tenere alta l’energia per un’ora e mezza, senza risparmiarsi e restituendo l’impressione di divertirsi realmente insieme alle migliaia di persone arrivate per ascoltarlo.

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 Daniel Lestini

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