16.10 – mercoledì 19 agosto 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dal 23 agosto all’11 ottobre 2026 nei Forti del Trentino TORNA LA RASSEGNA “SENTINELLE DI PIETRA”

Una variegata proposta culturale animerà anche quest’anno il Circuito dei forti del Trentino con la rassegna SENTINELLE DI PIETRA, l’iniziativa promossa dal Servizio attività culturali della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino e il Centro Servizi Culturali S. Chiara. Dal 23 agosto all’11 ottobre un ricco calendario di appuntamenti, a ingresso libero, realizzati da artisti del territorio ed esperti di storia e conflitti del mondo si alterneranno nei forti del Trentino tra teatro, musica, reading, talk e un convegno.

Teatro di indicibili drammi umani, i forti del Trentino si preparano ad accogliere nuovamente il pubblico con una rassegna diffusa di appuntamenti, animando spazi carichi di storia e memoria. In continuità con l’edizione invernale — che ha visto dialogare atleti paralimpici, storici ed esperti di sport — il programma estivo si sviluppa attorno al tema “Oltre la tregua”. Al centro del dibattito, interrogativi cruciali: come si costruisce la pace? Quali figure e gesti possono favorirla? E cosa ci insegna il passato sui conflitti di oggi?

Gli spettacoli proposti in cartellone sono sei. Si comincia domenica 23 agosto alla Tagliata superiore di Civezzano con “Il filo della scelta”, un reading teatrale scritto da Federica Chiusole e Alessandra Evangelisti, interpretato da Federica Chiusole e Stefano Pietro Detassis, con musiche eseguite dal vivo a cura di Nicola Segatta. Uno spettacolo di teatro civile che, attraverso figure cruciali della storia europea, propone uno sguardo inedito tra scelte individuali e destini collettivi.

Maura Pettorruso ha firmato la regia e l’adattamento di “Casa di guerra”, tratto dal romanzo di Isabella Bossi Fedrigotti. Lo spettacolo, interpretato da Elisa Salvini, Emanuele Cerra e Stefano Pietro Detassis, con musiche dal vivo di Lorenzo Zanghielli, sarà messo in scena il 26 agosto al Forte Strino di Vermiglio. Una vecchia fotografia consumata dà il via a questo racconto caleidoscopico e misterioso. Ciò che accomuna le persone raffigurate nella fotografia è la casa che, alle loro spalle, in parte s’intravede; quinta teatrale fissa del palcoscenico sul quale si avvicenderanno i personaggi che per un giorno, per settimane o per anni la frequentarono o l’abitarono. Lo sfondo è il Trentino, crogiolo e punto d’incontro di genti, culture e tradizioni dissimili, su cui getta la sua luce cruda l’ultimo conflitto mondiale.

Il Forte Barbafior a Peio il 27 agosto, e successivamente il Forte Colle delle Benne a Levico Terme il 30 agosto, ospiteranno invece Boxeur, diretto da Maura Pettorruso e interpretato da Stefano Pietro Detassis. Lo spettacolo parla del più importante e atteso incontro di boxe del dopoguerra. È il 1946, siamo a Parigi. La folla si accalca curiosa attorno al ring, aspettando l’entrata dei due sfidanti: Eugenio Smit Lorenzoni, giovane trentino di Cles, e Victor Young Perez, tunisino.

Il 29 agosto Forte Tenna, il 30 agosto Forte Cadine e l’11 ottobre Forte Garda saranno teatro di Storie al profumo di guerra, diretto da Alessio Kogoj e Giacomo Anderle e interpretato dallo stesso Kogoj con Maria Vittoria Barrella. Una raccolta di racconti al femminile ambientati negli anni della prima guerra mondiale e capaci di restituire l’atmosfera di quel tempo tragico attraverso una prospettiva insolita: quella delle vicende civili, intime e profondamente umane.

Ritroviamo quattro personaggi femminili anche in Madri d’Europa, che racconta le storie di quattro donne del Novecento – Louise Weiss, Ursula Hirschmann, Simone Veil ed Eliane Vogel-Polsky – che, in epoche segnate da guerre, dittature, discriminazioni e divisioni, hanno scelto di dedicare la propria vita alla costruzione di un’Europa fondata sulla pace, sulla democrazia, sulla libertà e sull’uguaglianza. L’interprete sarà Federica Chiusole, accompagnata dalle musiche dal vivo a cura di Sara Calvanelli: lo spettacolo sarà messo in scena il 19 settembre al Forte Busa Grande di Vignola Falesina e il 26 settembre al Forte Dosso delle Somme a Folgaria.

A conclusione della rassegna, l’11 ottobre a Forte Sommo Alto di Folgaria, lo spettacolo proposto da Miscele d’Aria Factory “Frequenze forti”, un’esperienza emozionale che, attraverso l’utilizzo delle cuffie wireless, offre al pubblico una percezione propria non alterata da rumori o distrazioni esterne. Un viaggio cha parte dal telegrafo per arrivare agli smartphone passando dalla radio e dalla televisione.

Oltre agli spettacoli, c’è spazio anche per le riflessioni di esperti ed esperte sui conflitti del nostro tempo. Il 29 agosto a Forte Werk Luserna Raffaele Crocco con Jessica Ognibeni presentano “Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo”, un lavoro attento e approfondito che dal 2009 tiene aggiornati sulle guerre in corso provando a riflettere sul perché si combatte e chi sono gli attori dei conflitti del nostro tempo. A ottobre altre due conversazioni: il 2, a Forte Nago, la filosofa torinese Valentina Pazé presenta il suo libro “Le parole della guerra” (Bollati Boringhieri) in un dialogo con l’antropologa Cristina Cassese, per esplorare come il primo campo di battaglia non sia il fronte ma il linguaggio. Il giorno seguente, il 3 ottobre, alla biblioteca di Lavarone lo storico Francesco Filippi, moderato dalla giornalista Paola Siano, affronterà il tema della costruzione della pace nella storia nell’incontro “La bugia della guerra” che anticipa l’uscita dell’omonimo volume edito da Feltrinelli Kids.

Il 12 settembre, infine, a Luserna presso la sala conferenze dell’Istituto Cimbro/ Kulturinstitut Lusérn si svolgerà il convegno “A 80 anni dall’Accordo di Parigi. La tutela e la valorizzazione delle minoranze linguistiche in Provincia autonoma di Trento”. Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione del direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi interverranno Jens Woelk dell’Università degli studi di Trento, Anselmo Vilardi della Fondazione Museo storico del Trentino, Willy Nicolussi Paolaz dell’Istituto Cimbro/Kulturinstitut Lusérn, Sabrina Rasum dell’Istituto Culturale Ladino, Majon de Fascegn e Leo Toller dell’Istituto Culturale Mocheno, Bersntoler Kulturinstitut.


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