23.56 – venerdì 21 agosto 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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APPUNTAMENTO NEI PRIMI DUE WEEKEND DEL MESE
Radici e rifugi, a settembre torna Palazzi Aperti
alla scoperta dei tesori nascosti di Trento
Due fine settimana per immergersi nella memoria collettiva con visite teatralizzate e guidate
tra Castello del Buonconsiglio, Villa Gherta, Doss Trento e il rifugio antiaereo di piazza Venezia
Trenta gli appuntamenti in programma, prenotazioni online a partire da oggi sul sito di Apt

Non prendete impegni nei primi due fine settimana di settembre. Sabato 5 e domenica 6, sabato 12 e domenica 13 torna la ventiduesima edizione di Palazzi Aperti, Radici e rifugi. Percorsi tra memoria collettiva, natura e bellezza, che porterà il pubblico alla scoperta dei tesori nascosti della città. Trenta gli appuntamenti in programma per visitare Villa Gherta, il rifugio antiaereo di piazza Venezia, il Doss Trento e il Castello del Buonconsiglio con visite guidate e teatralizzate.

Palazzi aperti, che nel 2019 ha ricevuto il riconoscimento “Patrimoni viventi” da parte del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, quest’anno è realizzata in collaborazione con la Fondazione Museo Storico, il servizio Gestioni patrimoniali e logistica della Provincia Autonoma di Trento, l’Università degli Studi di Trento, il Muse, il Museo nazionale storico degli alpini e il Castello del Buonconsiglio. E ancora, hanno contribuito all’iniziativa la compagnia Aria teatro con Federica Chiusole, Stefano Pietro Detassis e Gabriele Matté, la guida Anna Giulia Mattivi e l’Azienda per il Turismo Trento.

“Per noi Palazzi Aperti – ha detto l’assessora alla cultura e vicesindaca Elisabetta Bozzarelli in sede di presentazione – non è solo il titolo di un’iniziativa che funziona ma ha anche un valore e un obiettivo culturale specifico: aprire edifici, chiese, spazi e luoghi che normalmente hanno altre funzioni per consegnarli alla comunità. Perché la cultura è realmente tale solo quando viene condivisa”.

Insieme al Comune di Trento partecipano all’iniziativa altri 54 Comuni, tra cui per la prima volta Amblar Don, Novella e Pejo, che hanno accolto l’idea di svelare la bellezza del patrimonio culturale provinciale di norma non accessibile.

Le prenotazioni sono aperte, fino a esaurimento dei posti disponibili, a partire da oggi e per tutta la durata dell’iniziativa sulla pagina dedicata del sito dell’Azienda per il Turismo Trento. Il biglietto intero ha un costo di 5 euro, 3 euro il ridotto.

“Buio”. Il rifugio antiaereo di Piazza Venezia. Un viaggio nella Trento della Seconda guerra mondiale, tra la paura, l’angoscia dell’attesa e le storie di chi cercava di sopravvivere al buio all’interno del rifugio antiaereo, per la prima volta aperto al pubblico. Visita guidata a cura della Fondazione Museo storico del Trentino, performance teatrale scritta e diretta da Federica Chiusole con Federica Chiusole, Stefano Pietro Detassis e Gabriele Matté.

L’appuntamento è per il 5, 6, 12 e 13 settembre alle ore 9, 10.30, 15 e 16.30 ai giardini di piazza Venezia, nei pressi del monumento ad Alcide De Gasperi. Il percorso dura un’ora circa ed è rivolto a un massimo di 50 persone per turno.

La performance teatrale avrà una durata di mezz’ora e sarà ad alto impatto emotivo. Si consiglia pertanto di valutare l’opportunità di un’eventuale partecipazione di bambini all’evento. L’ambiente risulta chiuso, scarsamente illuminato, di elevata umidità e fresco rispetto all’esterno: si consiglia di tenerne conto in caso di problematiche quali, ad esempio, claustrofobia, e di indossare scarpe comode, senza tacchi.

La conferma della prenotazione da diritto all’entrata gratuita all’esposizione Novecento Trentino ’14 ’72 della Fondazione Museo storico del Trentino, in via Torre d’Augusto 39, presentando la ricevuta alla cassa entro il 20 settembre.

Doss Trento: tra Natura e Memoria. Con le sue caratteristiche forme che accolgono i visitatori al loro arrivo in città, il Doss Trento è un importante parco ricco di particolarità non solo naturali e paesaggistiche, ma anche storiche e culturali. Il valore naturalistico dell’area è oggetto di importanti tutele: sulla sua superficie sono presenti specie botaniche piuttosto rare e testimonianze viventi di climi diversi da quello attuale. Un esperto del Muse accompagnerà i visitatori alla loro scoperta. Il Museo Nazionale Storico degli Alpini è parte del patrimonio storico del Doss Trento insieme al Mausoleo di Cesare Battisti e alle fondamenta della Basilica paleocristiana. La moderna struttura del Museo è allestita con schemi multimediali, touchscreen e proiezioni di filmati che narrano la storia degli Alpini dal 1872 ai giorni nostri. In occasione di Palazzi aperti, al termine della passeggiata, il personale militare effettivo al Museo proporrà un percorso attraverso le sue suggestive sale.

La visita, in programma sabato 5 settembre alle 10 e alle 14, è curata dal Muse e dal Museo nazionale storico degli Alpini. Il percorso dura due ore ed è rivolto a un massimo di 30 persone. Il luogo di ritrovo è in piazza di Piedicastello, presso la fontana, 15 minuti prima della visita.

Villa Gherta: dove l’arte fiorisce. Nascosta sulla collina di Povo, Villa Gherta è rimasta sconosciuta per molti decenni: una villa per molto tempo mai aperta al pubblico, ma ricca di storia, arte e fascino. La dimora, aperta al pubblico per la prima volta in occasione delle Giornate Fai d’autunno dello scorso anno, racchiude un patrimonio preziosissimo della narrazione artistica trentina e rappresenta un raro esempio di stile Liberty – un unicum in Trentino insieme a Casa Bonazza – uno stile che tra fine Ottocento e inizio Novecento ha cercato di coniugare eleganza, decorazione e innovazione. La villa è un tipico esempio di Gesamtkunstwerk, opera d’arte totale, dove all’architettura e alle parti affrescate si sommano anche le cosiddette arti minori (caminetti, arredi, boiserie), così come il giardino e le piante che in esso crescono: tutto concorre a definire l’edificio, che è uno scrigno dello stile Liberty. Il valore storico della villa si intreccia alla storia locale: la committenza eclettica è quella dei fratelli Carlo e Giuseppe Garbari, legati alla politica irredentista della regione e la cui produzione tessile è famosa in tutta Europa, mentre le decorazioni interne ed esterne sono curate dall’artista trentino Cesare Covi. La passione per la botanica dei fratelli Garbari ha trovato nel parco di villa Gherta una delle sue espressioni più compiute. Concepito dai committenti come un vero e proprio laboratorio botanico, il giardino non era un semplice elemento ornamentale, ma il filo conduttore che univa la loro cultura scientifica all’estetica Liberty internazionale dell’epoca.

La visita, curata da Anna Giulia Mattivi con la collaborazione dell’Università degli studi di Trento, è in programma sabato 12 e domenica 13 settembre alle ore 9, 10.30, 14, 15.30 e 17. Il percorso ha una durata di circa un’ora ed è aperto a gruppi di massimo 15 persone. Il luogo di ritrovo è in via dei Valoni a Povo, nei pressi del cancello.

Si precisa che la villa è raggiungibile esclusivamente a piedi: il parcheggio più vicino è nei pressi della stazione ferroviaria di Mesiano o della chiesa parrocchiale di Povo, che distano circa 10 minuti a piedi, mentre nei pressi del cancello è presente la fermata dell’autobus urbano “Povo Valoni” (linea 5 e 5/).

Il Castello del Buonconsiglio tra Otto e Novecento: la caserma. Nell’Ottocento, e fino a conclusione della Grande Guerra, il Castello del Buonconsiglio è sede del Comando militare austroungarico: gli ambienti mutano la loro destinazione e il castello subisce un lento ma inesorabile degrado. Un percorso nel castello, tra foto d’epoca e documenti, consente di scoprire queste trasformazioni, attraverso una narrazione che culmina con la vicenda di Cesare Battisti, il passaggio al Regno d’Italia e la nuova destinazione museale per il Castello.

Il percorso curato dal Castello del Buonconsiglio, della durata di un’ora e aperto a un massimo di 25 persone, è in programma domenica 6 e domenica 13 settembre alle 11.

Si precisa che la quota di iscrizione include il biglietto di ingresso al Castello per la durata dell’evento.

Tutte le proposte organizzate nell’ambito dell’iniziativa Palazzi Aperti sono disponibili sul sito www.palazziaperti.it. Per informazioni, è possibile contattare l’ufficio Cultura Eventi Sport al numero 0461 884983.


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