Con benzina e gasolio sopra i due euro al litro, il primo distributore incontrato non è necessariamente quello giusto. Ma il risparmio non si decide soltanto davanti alla pompa: comincia molto prima, dal modo in cui si preme l’acceleratore, si affronta il traffico e si mantiene l’automobile.
Secondo i dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 24 agosto la benzina costa in media 2,010 euro al litro sulla rete stradale e 2,088 in autostrada. Per il gasolio si passa rispettivamente da 2,131 a 2,204 euro. Significa che un pieno da 50 litri effettuato in autostrada può costare circa quattro euro in più per la benzina e 3,65 euro in più per il diesel. E questa è soltanto la differenza media: tra i singoli impianti lo scarto può essere più ampio. I dati vengono aggiornati ogni mattina dal Mimit.
Il primo segreto, dunque, è confrontare i prezzi. Da luglio il ministero mette gratuitamente a disposizione l’app “Osservaprezzi Carburanti”, per i dispositivi iOS e Android. Consente di localizzare gli impianti vicini, conoscere il prezzo effettivamente comunicato dal gestore e confrontarlo con la media regionale. Il servizio comprende benzina, gasolio, Gpl e metano e distingue, quando disponibile, tra modalità self service e servito. I prezzi arrivano direttamente dalle comunicazioni obbligatorie degli esercenti, come spiega lo stesso Osservaprezzi del Mimit.
Non sempre, però, il distributore con il numero più basso è davvero il più conveniente. Se per risparmiare dieci centesimi al litro bisogna percorrere dieci chilometri in più tra andata e ritorno, una parte del vantaggio viene bruciata durante il viaggio. Su un pieno da 50 litri lo sconto vale cinque euro; ma un’auto che percorre 15 chilometri con un litro consuma per quella deviazione circa 0,7 litri, cioè oltre un euro ai prezzi attuali. La pompa economica conviene soprattutto quando si trova lungo il tragitto abituale.
In generale è preferibile utilizzare il self service, controllando bene che il prezzo visualizzato sia quello della colonnina scelta. Le pompe bianche e gli impianti collegati alla grande distribuzione possono risultare più convenienti, ma non esiste una regola assoluta: vale sempre il confronto sul prezzo praticato quel giorno. Meglio, inoltre, fare rifornimento prima di entrare in autostrada, senza però uscire appositamente se la deviazione, il pedaggio e il carburante consumato superano il possibile risparmio.
Il pieno si risparmia con il piede destro
La voce più importante resta lo stile di guida. Le indicazioni europee sull’eco-driving stimano che una guida regolare possa ridurre mediamente i consumi del 10-15%. Per un automobilista che percorre 15 mila chilometri l’anno con una vettura da 15 chilometri al litro significa risparmiare tra 100 e 150 litri, cioè all’incirca tra 200 e 300 euro ai prezzi attuali.
La regola fondamentale è anticipare. Guardare più avanti, rallentare gradualmente quando un semaforo diventa rosso ed evitare la successione continua di acceleratore e freno. Una brusca accelerazione trasforma carburante in velocità che spesso viene dissipata pochi secondi dopo con una frenata. In autostrada, mantenere un’andatura costante e moderata produce risultati maggiori di qualsiasi piccolo sconto alla pompa: con l’aumento della velocità cresce rapidamente la resistenza dell’aria e quindi il consumo.
Con il cambio manuale bisogna inserire presto la marcia superiore, senza però costringere il motore a lavorare sotto sforzo. Nelle auto automatiche è utile selezionare la modalità Eco, quando presente, e usare l’acceleratore con gradualità. Il cruise control può aiutare sui percorsi pianeggianti, mentre sulle strade molto ondulate talvolta insiste per mantenere la velocità in salita e finisce per consumare più di una gestione attenta del conducente.
Mettere il cambio in folle in discesa, invece, non è un trucco: riduce il controllo del veicolo e sulle automobili moderne può non offrire alcun vantaggio. Quando si rilascia l’acceleratore con la marcia inserita, molti motori interrompono o riducono quasi completamente l’iniezione di carburante.
Gomme, bagagli e climatizzatore
Anche un’auto guidata bene spreca carburante se viene trascurata. La pressione degli pneumatici va controllata a freddo almeno una volta al mese e portata al valore indicato dal costruttore, non a una misura scelta a occhio. Secondo l’ACI, gomme usurate o con pressione errata possono far aumentare i consumi fino al 10%, oltre a peggiorare frenata e tenuta di strada.
Vanno eliminati anche i pesi inutili dal bagagliaio e, quando non servono, portapacchi, barre e box sul tetto. Alle alte velocità il problema maggiore non è soltanto il peso, ma la resistenza aerodinamica. Per la stessa ragione, in autostrada è generalmente più efficiente viaggiare con i finestrini chiusi e usare il climatizzatore con moderazione; in città e sotto i 50 chilometri orari, invece, aprire i finestrini può incidere meno sui consumi.
Il motore non deve essere riscaldato a lungo da fermo: è meglio partire dopo pochi secondi e procedere dolcemente finché non raggiunge la temperatura corretta. Occorre infine rispettare gli intervalli di manutenzione: olio adatto, filtro dell’aria pulito, candele efficienti e ruote correttamente allineate aiutano il motore a non sprecare energia.
Restano alcuni falsi miti. Fare benzina all’alba non garantisce risparmi apprezzabili, perché il carburante è conservato in serbatoi interrati, dove la temperatura varia poco. I carburanti “premium” non fanno consumare automaticamente meno: hanno senso soltanto quando richiesti o consigliati dal costruttore. E riempire sempre il serbatoio fino all’orlo non abbassa il prezzo al litro; aggiunge semmai peso, anche se in misura limitata.
Il vero segreto, alla fine, non è una singola astuzia. È sommare scelte semplici: confrontare le pompe lungo il proprio percorso, preferire il self service, evitare il rifornimento in autostrada, controllare le gomme e guidare con fluidità. Pochi centesimi alla pompa e qualche litro risparmiato durante il mese, messi insieme, possono trasformarsi in alcune centinaia di euro l’anno.
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(Redazione La Stampa)
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