Giulianova. In questi giorni il tema della gestione del verde pubblico cittadino è tornato al centro del dibattito, attraverso segnalazioni, prese di posizione e immagini che hanno alimentato una discussione certamente legittima, perché il verde rappresenta un patrimonio della comunità e, come tale, merita attenzione, cura e controllo.
Proprio per questo, tuttavia, l’amministrazione comunale ritiene doveroso restituire alla cittadinanza un quadro completo e puntuale delle attività svolte e di quelle in corso, affinché il confronto possa svilupparsi sulla base dei fatti, delle valutazioni tecniche e delle responsabilità che competono a ciascun soggetto.
La gestione del verde pubblico richiede programmazione, competenza, monitoraggio e una visione complessiva del patrimonio arboreo e delle aree verdi cittadine e per questo non può essere ricondotta alla dimensione della polemica contingente, né tantomeno affidata a interventi estemporanei dettati dall’emergenza del momento.
Per questo, la direzione intrapresa dall’amministrazione, per mezzo dell’assessore al Verde pubblico Paolo Giorgini, in collaborazione con la consigliera Francesca Pistilli, ha l’obiettivo di individuare le priorità e intervenire sulla base di puntuali valutazioni tecniche.
È emblematico, in questo senso, quanto accaduto con i lecci di via Nazario Sauro, un intervento effettuato negli scorsi giorni a seguito di una precisa analisi.
Difatti, a seguito della segnalazione di un cittadino, il 12 agosto il Referente tecnico del DEC ha effettuato un sopralluogo finalizzato proprio a verificare le condizioni degli esemplari e le eventuali criticità presenti, dalla cui relazione è emerso che i lecci risultano in buono stato vegetativo e senza evidenti criticità strutturali. Al tempo stesso, sono state riscontrate interferenze delle chiome con gli edifici e con gli impianti di pubblica illuminazione, oltre alla necessità di tenere conto della particolare conformazione e della valenza storica del filare. Alla luce di tali elementi è stata quindi ritenuta opportuna una risagomatura delle chiome, con l’obiettivo di intervenire sulle interferenze esistenti preservando, nel contempo, la vitalità e la stabilità delle piante.
I lavori sono stati avviati successivamente, il 19 agosto, e la stessa relazione tecnica ha previsto precise prescrizioni operative, tra cui l’assoluto divieto di procedere a capitozzature o cimature, la necessità di salvaguardare la vitalità e la stabilità degli esemplari e la verifica preventiva dell’eventuale presenza di nidi.
Si tratta di indicazioni che testimoniano come l’intervento sia stato preceduto da una valutazione e accompagnato da precise condizioni tecniche di esecuzione, rispettando modalità di esecuzione e le caratteristiche delle singole alberature.
La stessa impostazione viene adottata per un’altra problematica che interessa il patrimonio verde cittadino e che, per la sua natura, richiede particolare attenzione, quale la presenza della Toumeyella parvicornis, la cosiddetta cocciniglia tartaruga del pino. Si tratta di un problema fitosanitario reale, che non deve essere sottovalutato e che interessa anche l’intero territorio regionale.
Proprio per questo l’Amministrazione non ha scelto di attendere il manifestarsi di una situazione emergenziale, ma ha avviato da tempo un percorso di monitoraggio e interlocuzione con gli organismi competenti.
Già l’11 giugno, infatti, il Comune aveva richiesto il supporto del Servizio Fitosanitario regionale in relazione alla situazione della pineta del Salinello. Successivamente, in seguito alla segnalazione del 1° luglio relativa a Piazza Dalla Chiesa, sono stati effettuati ulteriori sopralluoghi e verifiche.
Le risultanze di queste attività restituiscono un quadro che non può essere semplicisticamente ricondotto a una condizione uniforme dell’intero patrimonio arboreo cittadino.
Piazza Dalla Chiesa presenta una necessità di intervento, mentre altre aree richiedono un monitoraggio costante, anche attraverso verifiche in quota dato che in alcune zone la presenza della Toumeyella risulta ancora limitata, mentre in altre sono state rilevate ulteriori criticità di natura fitosanitaria, tra cui la presenza del Tomicus.
È proprio la diversità delle situazioni riscontrate a rendere necessario un approccio fondato sulla programmazione e sulla definizione delle priorità ed è per questo che l’Amministrazione sta pertanto procedendo alla predisposizione di un programma di interventi calibrato sulle condizioni effettivamente rilevate, sulle esigenze delle singole aree e sulle risorse disponibili, valutando anche l’efficacia e la sostenibilità economica di eventuali trattamenti di endoterapia. Anche in questo caso, dunque, non si tratta di inerzia, ma della necessità di costruire una risposta seria, tecnicamente fondata e sostenibile, evitando interventi indiscriminati che rischierebbero di risultare inefficaci o di disperdere risorse pubbliche.
Lo stesso criterio viene applicato alla manutenzione dei parchi e delle altre aree verdi della città, comprese quelle che in questi giorni sono state indicate come esempio di degrado, come il parco di via Bompadre. Le criticità vengono raccolte, valutate e inserite all’interno di una più ampia attività di ricognizione e programmazione affrontando, laddove necessario, le problematiche alla loro origine, attraverso una gestione che tenga insieme manutenzione, sicurezza, irrigazione, cura delle alberature, decoro e piena fruibilità degli spazi pubblici e non limitarsi esclusivamente a interventi cosmetici, destinati a restituire soltanto temporaneamente un’immagine più ordinata degli spazi.
È questa, del resto, la visione che l’Amministrazione intende portare avanti, considerando il verde non come una successione di singole emergenze, ma come un sistema complesso che necessita di una gestione organica e continuativa. Alberi, parchi, aiuole, impianti di irrigazione e attività manutentive devono essere inseriti all’interno di una strategia complessiva, capace di coniugare tutela ambientale, sicurezza, qualità urbana e sostenibilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche ed in questo percorso il contributo dei cittadini e delle associazioni non rappresenta certamente un elemento di disturbo, ma può costituire una risorsa importante.
Segnalare una criticità, avanzare una proposta o richiamare l’attenzione dell’Amministrazione, se alimentata da spirito costruttivo e dalla volontà di migliorare realmente la qualità degli spazi pubblici, è sempre un valore aggiunto al quale non vi è alcuna intenzione di sottrarsi.
Al tempo stesso, però, è necessario che rimangano chiare le competenze e le responsabilità. Una cosa è il confronto, altra cosa è la sostituzione delle strutture amministrative e tecniche cui la legge e l’organizzazione dell’Ente affidano il compito di valutare, decidere e gestire gli interventi.
Il patrimonio verde appartiene alla collettività, ma proprio per questo le decisioni che lo riguardano devono essere assunte nel rispetto delle competenze, attraverso valutazioni, procedure appropriate e precise responsabilità.
“Non ci interessa vincere una polemica – sottolineano l’assessore Paolo Giorgini e la consigliera Francesca Pistilli – perché la gestione del verde pubblico non può diventare terreno di contrapposizione permanente. Ci interessa, piuttosto, che la città abbia alberi curati, parchi fruibili, spazi pubblici decorosi e un patrimonio verde tutelato nel modo più serio e responsabile possibile. Siamo consapevoli che esistano criticità e non abbiamo alcun interesse a nasconderle. Al contrario, riconoscerle significa poterle affrontare e risolvere, ma è altrettanto importante che ogni valutazione venga ricondotta alla realtà dei fatti e che ai cittadini vengano forniti tutti gli elementi necessari per comprendere il lavoro che viene svolto.
La nostra idea di amministrazione è quella di intervenire non soltanto quando una fotografia viene pubblicata sui social o quando una criticità diventa oggetto di polemica, ma di costruire una gestione programmata, costante e capace di anticipare, per quanto possibile, le problematiche. Per questo stiamo lavorando con gli uffici e con i tecnici affinché il verde di Giulianova possa essere seguito secondo criteri di priorità, competenza e sostenibilità, senza interventi improvvisati e senza sprechi di risorse”.
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Redazione CityrumorsAbruzzo
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