Le Donne del Vino tornano protagoniste: in programma due appuntamenti tra degustazione e comunicazione


PERUGIA – Per secoli il mondo del vino è stato raccontato soprattutto al maschile. Il vignaiolo, l’enologo, il cantiniere, il commerciante: figure che hanno costruito la storia della viticoltura europea e italiana e che, nell’immaginario collettivo, hanno spesso il volto di un uomo. Eppure, dietro questa rappresentazione, le donne hanno sempre avuto un ruolo importante, dalla cura della vigna alla gestione delle aziende familiari, dalla vendemmia alla commercializzazione. Oggi quel ruolo non è più soltanto silenzioso o complementare: è diventato protagonista.

L’enologia al femminile è una delle trasformazioni più interessanti del panorama vitivinicolo contemporaneo. Donne produttrici, enologhe, sommelier, ricercatrici, imprenditrici e comunicatrici stanno occupando spazi sempre più significativi in un settore nel quale competenza, sensibilità e capacità imprenditoriale si incontrano.

Il cambiamento parte spesso dalle aziende di famiglia. Molte donne sono entrate nelle cantine ereditando una tradizione, ma hanno scelto di interpretarla in maniera nuova. Non si tratta semplicemente di continuare un’attività già avviata: in numerosi casi significa ripensare il rapporto tra vigneto, territorio, mercato e consumatore.

La donna del vino contemporanea è spesso chiamata a svolgere ruoli diversi contemporaneamente. Deve conoscere la viticoltura e l’enologia, ma anche occuparsi di comunicazione, ospitalità, esportazione, marketing e rapporti con il pubblico. La cantina diventa così non soltanto il luogo della produzione, ma uno spazio nel quale costruire un’identità e raccontare il territorio.

Questa multifunzionalità rappresenta una delle caratteristiche più evidenti dell’imprenditoria vitivinicola femminile. Il vino viene presentato come prodotto agricolo, ma anche come elemento culturale, paesaggistico e sociale.

in Umbria da qualche anno esiste già una realtà molto attiva di cultura del vino al femminile “Le donne del vino” che ora nel mese di settembre ripartono con nuove iniziative.

Due città, due appuntamenti e un unico filo conduttore: il vino raccontato attraverso lo sguardo, la competenza e l’esperienza delle donne che lo producono, lo studiano e contribuiscono ogni giorno a valorizzarlo. È questo il percorso proposto dalle Donne del Vino dell’Umbria, che il 12 e il 19 settembre tornano protagoniste con due iniziative a Perugia e Montefalco, capaci di unire degustazione, formazione, cultura e comunicazione.

La ripresa delle attività dopo la pausa estiva diventa così l’occasione per riaffermare una convinzione precisa: conoscere il vino significa imparare ad apprezzarlo, ma anche costruire intorno a esso una relazione più consapevole con il territorio e con le persone che lo rappresentano.

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 12 settembre alle 17.30 al Secret Garden di Perugia, nell’ambito di Umbria Wine. Protagonista sarà la masterclass “Umbria in blind”, una degustazione alla cieca di sei vini rossi monovarietali prodotti dalle Donne del Vino dell’Umbria.

L’idea è semplice e, allo stesso tempo, particolarmente stimolante: eliminare temporaneamente etichette, nomi e informazioni sulla bottiglia per lasciare spazio esclusivamente ai sensi. I partecipanti saranno chiamati a riconoscere e interpretare profumi, struttura, acidità, tannicità e persistenza dei vini, concentrandosi sulle caratteristiche delle singole varietà.

A rendere ancora più interessante la prova sarà la presenza di un “intruso”, un vino rosso prodotto da una Donna del Vino di un’altra regione italiana, la cui provenienza resterà volutamente segreta. Sarà quindi il palato, insieme alle conoscenze acquisite, a dover individuare la differenza.

A guidare la degustazione sarà Francesca Granelli, enologa, degustatrice professionista e Donna del Vino dell’Umbria. Il suo compito sarà quello di accompagnare il pubblico nella lettura sensoriale dei vini, trasformando la degustazione in un momento di conoscenza e di confronto.

«Familiarizzare con le caratteristiche organolettiche di un vino significa imparare a riconoscerlo e, soprattutto, a comprenderlo», spiega Granelli. Un principio che vale anche per chi si avvicina al vino senza una preparazione specifica: riconoscere profumi, sensazioni e caratteristiche di una varietà permette infatti di acquisire maggiore sicurezza e, di conseguenza, di apprezzare maggiormente ciò che si sta degustando.

Dietro la masterclass c’è dunque anche un messaggio più ampio: la conoscenza è uno degli strumenti più efficaci per promuovere il vino. Un prodotto che il consumatore riesce a riconoscere è anche un prodotto che può ricordare più facilmente, associandolo a determinate sensazioni, a un territorio e a una storia. La consapevolezza diventa così parte integrante della comunicazione e della valorizzazione.

Le prenotazioni per “Umbria in blind” sono disponibili attraverso TicketSMS.

Una settimana più tardi, venerdì 19 settembre, il viaggio nel vino al femminile si sposterà a Montefalco, nell’ambito di Enologica. Al Chiostro di Sant’Agostino, alle ore 11, sarà presentato il volume “Tappi, tacchi e miracoli – il lato spirit…oso della comunicazione del vino” di Maddalena Mazzeschi, protagonista da oltre quarant’anni della comunicazione enologica.

Ad aprire l’incontro sarà Cristiana Chiacchierini, delegata regionale delle Donne del Vino Umbria. L’autrice sarà intervistata dalla giornalista e Donna del Vino dell’Umbria Isabella Gaudino, in un dialogo dedicato a un modo diverso di raccontare il vino: meno ingessato, più umano e soprattutto capace di restituire al prodotto quella dimensione di piacere, convivialità e divertimento che ne rappresenta una parte essenziale.

Pubblicato da Giraldi Editore, il libro nasce proprio dalla volontà di sdrammatizzare il rapporto con il vino. Attraverso episodi realmente accaduti e un linguaggio ironico, Mazzeschi racconta un universo nel quale la competenza resta fondamentale, ma non deve trasformarsi in un sistema di regole capace di intimorire chi si avvicina al calice.

Il vino, in questa prospettiva, torna a essere soprattutto un’esperienza da condividere. Un patrimonio di conoscenze certamente, ma anche di emozioni, incontri e convivialità.

E non è casuale che proprio la copertina del volume, con le sue scarpe rosse, richiami il tema della presenza femminile nel mondo del vino. Nel corso degli ultimi decenni le donne hanno conquistato spazi sempre più significativi nella produzione, nell’enologia, nella comunicazione, nella ricerca e nella promozione del settore. Un percorso importante, che non cancella però le situazioni di disparità ancora esistenti e la necessità di continuare a valorizzare professionalità e competenze senza stereotipi.

Alla presentazione seguirà una degustazione guidata di Montefalco DOC, completando un incontro nel quale parola e vino torneranno a dialogare.

L’iniziativa è gratuita, con prenotazione obbligatoria sul sito del Consorzio di tutela. L’accredito è previsto a partire dalle 10.45.

I due appuntamenti di Perugia e Montefalco, pur diversi nella formula, condividono dunque una stessa idea di fondo. Da una parte la degustazione alla cieca, che invita a liberarsi dai condizionamenti dell’etichetta e ad affidarsi ai sensi; dall’altra un libro che invita a liberarsi dall’eccessiva seriosità con cui talvolta il vino viene raccontato.

Al centro rimane la conoscenza, ma anche la capacità di comunicarla in maniera accessibile, coinvolgente e contemporanea.

È un approccio che parte dal territorio. L’Umbria, con le sue varietà, i suoi vini e le sue produttrici, diventa il punto di partenza di un racconto che supera i confini regionali e mette in relazione il prodotto con la cultura, l’identità e il patrimonio umano che lo circondano.

Le Donne del Vino dell’Umbria tornano così a proporre il loro impegno attraverso due linguaggi complementari: quello dei sensi e quello della narrazione. Due modi per avvicinare il pubblico al vino e, nello stesso tempo, per raccontare il valore delle donne che ne sono protagoniste.

Il 12 e il 19 settembre non saranno quindi soltanto due appuntamenti dedicati al vino, ma due tappe di un percorso più ampio: fare cultura del vino significa renderlo più comprensibile, più vicino e più conosciuto. E significa anche riconoscere il ruolo crescente delle professionalità femminili in un settore nel quale competenza, passione e capacità di innovare stanno diventando sempre più importanti.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม