La Ue prende posizione su una delle questioni più spinose di quest’anno – la Groenlandia – con un accordo di partnership che mobilita investimenti per 200 milioni di euro. Durante la sua visita a Nuuk, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato il pacchetto da destinare alla Groenlandia, che si inserisce nell’ambito del “Global Gateway”, la strategia europea lanciata nel 2021 che punta ad investire 300 miliardi in infrastrutture al 2027.
L’Ue ha rafforzato la sua partnership con Danimarca e Groenlandia, firmando un accordo di cooperazione congiunto, siglato dalla presidente Ursula von der Leyen, assieme al primo ministro della Groenlandia Jens-Frederik Nielsen ed al primo ministro danese Mette Frederiksen.
Il pacchetto di investimenti creerà nuove opportunità economiche per la popolazione locale, contribuendo al contempo a creare una regione artica sostenibile, prospera e pacifica. Concentrandosi anche su investimenti che migliorano la vita quotidiana nel Paese: alloggi migliori, turismo sostenibile e un maggiore sostegno alle piccole imprese.
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Le tappe dopo Bangkok
Seconda tappa del viaggio è Surat Thani, porta d’ingresso a uno degli scenari naturali più suggestivi della Thailandia meridionale, che si raggiunge con un volo interno. Da qui inizia un viaggio fino a raggiungere – via barca tradizionale a coda lunga, il 500Rai Floating resort sul Cheow Lan lake, un rifugio unico dove le ville galleggiano sulle acque del lago.
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Una chicca assoluta sono le giornate che si trascorrono in seguito al Ko Yao Yai Village, sulla piccola isola omonima che si raggiunge via mare dal porto di Phuket. La navigazione si svolge nel mare delle Andamane, dove il paesaggio si apre su piccole isole e profili di mangrovie. All’arrivo a destinazione si può scegliere di esplorare i dintorni con tranquillità, immergersi nella natura dell’isola, oppure semplicemente concedersi il piacere del relax tra spiagg e panorami incontaminati.
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[post_content] => La Commissione europea ha deciso di non estendere la proroga dell’EES. Nonostante le proteste di compagnie aeree, di Iata, di paesi europei, l’Ue ha tirato dritto. Il problema vero è che a causa dell’EES si formano code e si accumulano ritardi straordinari.
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[post_content] => Aeroitalia collega l’Italia e la Libia: sono decollate infatti le nuove rotte da Roma Fiumicino e Milano Bergamo verso Tripoli.
I nuovi collegamenti sono effettuati con aeromobili Boeing 737-400 da 168 posti, con due frequenze settimanali per ciascuna rotta, ampliando così l’offerta di Aeroitalia verso una destinazione strategica per la connettività tra Italia e Libia.
Nel dettaglio, la Roma Fiumicino–Tripoli viene operata il giovedì e la domenica, secondo la seguente frequenza: giovedì – Roma Fiumicino 13:50 – Tripoli 16:10; domenica – Roma Fiumicino 15:20 – Tripoli 17:40. I voli di ritorno Tripoli–Roma Fiumicino prevedono il giovedì – Tripoli 10:30 – Roma Fiumicino 12:50; la domenica – Tripoli 11:50 – Roma Fiumicino 14:10
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[post_content] => Si chiama The Interrail Effect, la nuova piattaforma globale che debutta oggi, 10 settembre, e che ridefinisce il viaggio stesso come l’aspetto più trasformativo del viaggiare in Europa. Viaggiare non significa solo raggiungere una nuova destinazione, ma vivere un’esperienza che, molto spesso, cambia il modo in cui si vede il mondo e se stessi.
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«Da anni chiediamo alle persone dove vogliono andare – commenta Özlem Birkalan, chief brand and commercial officer di Interrail -. La domanda più interessante è invece chi diventeranno al loro ritorno. L’“effetto Interrail” non è qualcosa che abbiamo inventato noi. È qualcosa che i viaggiatori ci descrivono da decenni, con parole loro, dopo ogni viaggio. Ciò che sta cambiando è che finalmente stiamo costruendo il marchio attorno a questo concetto. Non attorno alle destinazioni verso cui le persone viaggiano, ma attorno a ciò che un viaggio di questo tipo provoca in loro.»
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[post_content] => Il Cresta Palace Celerina punta su settembre e ottobre, con l’Italia al 20% della clientela e nuovi mercati internazionali. A meno di tre ore da Milano, immerso nel paesaggio alpino dell’Engadina, il Cresta Palace Celerina continua a rappresentare un punto di riferimento per il turismo montano quattro stagioni. Dopo un’estate positiva, l’obiettivo ora è rafforzare la domanda nei mesi di settembre e ottobre. È la strategia del Cresta Palace di Celerina, che nei mesi di luglio e agosto ha registrato un’occupazione dell’81% e punta adesso alla crescita della stagione autunnale. «La nostra priorità è far crescere l’occupazione», spiega il general manager Bardhyl Coli, sottolineando il potenziale di un periodo particolarmente interessante anche per i colori dell’autunno.
Il mercato del Cresta Palace è fortemente internazionale. Tra i principali bacini figurano Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti, mentre tra i mercati sui quali la struttura intende lavorare maggiormente nei periodi di spalla ci sono Regno Unito, Brasile, Paesi del Golfo e Turchia. «Vogliamo concentrarci su sette-otto mercati», spiega Coli, distinguendo tra i quattro principali e quelli con maggiori potenzialità nei mesi meno affollati.
L’Italia rappresenta circa il 20% della clientela e proviene soprattutto da Milano, dal lago di Como e da Torino. Un mercato caratterizzato anche da una forte fidelizzazione: circa il 50% degli ospiti è infatti rappresentato da repeaters, con alcune famiglie italiane che frequentano il Cresta Palace da 40 o 50 anni. La permanenza media è di circa due giorni e mezzo in estate e sale a tre giorni e mezzo-quattro in inverno.
«In inverno c’è l’area sulla neve e i bambini possono raggiungere in pochi metri gli spazi dove fare attività e allenarsi, mentre i genitori possono salire in montagna e poi ritrovarsi qui. Questo rende il nostro hotel molto apprezzato dalle famiglie». Durante l’estate l’hotel dispone anche di una palestra e di un’area fitness outdoor. In inverno, invece, la vicinanza all’area sciistica di Marguns e agli spazi dedicati ai bambini rende la struttura adatta alle famiglie.
A rendere particolarmente interessante la posizione è anche la vicinanza ai collegamenti locali: la fermata dell’autobus si trova a pochi passi e permette di raggiungere St. Moritz in circa tre minuti e mezzo.
La strategia passa anche dall’ampliamento dell’offerta nei periodi di spalla. Sport e attività outdoor sono tra gli strumenti individuati per attrarre clientela in settembre e ottobre, attraverso iniziative dedicate alla corsa, allenamenti e attività con trainer. A questi si aggiungono la proposta gastronomica e i tre ristoranti dell’hotel, con cucina italiana, asiatica e turca. «Gli ospiti apprezzano la possibilità di restare in hotel dopo una giornata di sport, utilizzare la spa e scegliere tra diversi ristoranti», racconta Coli.
Offerta rinnovata
Il prodotto è stato intanto rinnovato: tutte le 90 camere sono state oggetto di interventi di restyling, mentre per la prossima primavera è previsto un aggiornamento dell’area bar nella zona Jugendstil. In prospettiva c’è in progetto anche un ampliamento della spa, con nuovi spazi per trattamenti, piscina outdoor e attività dedicate allo sport e al recupero. I ristoranti e la spa sono inoltre accessibili anche agli ospiti esterni, intercettando una domanda proveniente non soltanto da Celerina ma anche dalle località vicine, dove sono presenti numerose seconde case.
«Un hotel deve sempre aggiornarsi. Cerchiamo di farlo poco alla volta e in modi diversi, mantenendo però la nostra identità» sottolinea il general manager. Una filosofia che, nel caso del Cresta Palace, significa combinare il carattere della struttura con un’offerta capace di intercettare una clientela internazionale sempre più interessata a sport, benessere, gastronomia e soggiorni costruiti sulle proprie esigenze.
Accanto alla clientela abituale, il Cresta Palace sta osservando anche la crescita di un ospite che cerca un soggiorno sempre più personalizzato. Coli parla di “boutique travelers”: clienti che arrivano con richieste specifiche e desiderano costruire insieme all’hotel un programma su misura. «Sono ospiti che vogliono sempre un trattamento speciale. Ci dicono cosa vorrebbero fare e noi costruiamo per loro un soggiorno: una giornata a cavallo, una bella fondue, un’esperienza particolare. È proprio questo il tipo di personalizzazione che cerchiamo di offrire». È una modalità di fruizione che convive con una clientela molto fidelizzata: circa il 50% degli ospiti torna regolarmente e alcune famiglie italiane frequentano l’Engadina da decenni.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Costruire un ponte tra l’Italia e i Paesi del Golfo, per creare nuove opportunità di business rivolte alle agenzie di viaggio e agli operatori incoming. È l’obiettivo dell’accordo recentemente siglato a Torino tra Aiav e Teec, The excellence experts collective, network professionale saudita specializzato nel turismo e nello sviluppo di relazioni internazionali.
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“Inauguriamo un nuovo treno, ma soprattutto inauguriamo nuove opportunità, nuova connessioni e nuovi incontri. Da oggi Milano e Bruxelles sono più vicine” ha dichiarato uno dei due co-fondatori, Elmer van Buuren, ricordando come il treno (che nella parte di percorso italiano si avvarrà della collaborazione di Arenaways per la trazione del treno) attraversa il Ticino e la Svizzera centrale (Aarau), per poi toccare Colonia e infine Bruxelles.
Lungo lavoro
“Non è stato facile inserire questo treno in uno degli snodi ferroviari più trafficati d’Europa, ma ce l’abbiamo fatta grazie a Rfi” nonché al “lungo lavoro di coordinamento con i gestori dell’infrastruttura ferroviaria di quattro paesi e rappresenta un passo importante nella crescita della rete europea dei treni notturni” conferma l’altro co-fondatore, Chris Engelsman.
“Quello che cerchiamo sempre di fare è combinare diversi itinerari in un unico treno per avere una domanda sufficiente. In questo caso, si va in Germania (dove magari da Colonia si possono raggiungere con altri mezzi Amburgo o Berlino), nei Paesi Bassi e in Belgio con un unico treno, ma si va anche in Svizzera dal Benelux e dalla Germania, e naturalmente fino a qui (Milano). Creiamo sempre questo tipo di combinazioni e penso che anche in questo caso avrà molto successo”.
Una performance positiva che la società belga-olandese (nata nel 2021 e operativa dal 2023) auspica diventi “un successo commerciale duraturo” sottolinea, “dove i costi devono essere interamente coperti per ricavi”. In questo senso si inserisce l’utilizzo di un’unica locomotiva da Bruxelles a Milano, evitando in tal modo il cambio motrice a Chiasso e risparmiando costi e tempo prezioso. E anche la lunghezza del treno, che può passare da 10 a 13 o addirittura 14 carrozze, ci permetterà di aumentare i ricavi e di soddisfare picchi di domanda dell’alta stagione”.
La sfida ai collegamenti aerei di corto raggio
Osserva ancora Engelsman: “Offriamo viaggi notturni ai passeggeri che attraversano i confini mentre i passeggeri dormono, garantendo loro un viaggio piacevole ed efficiente. Non è semplice mettere in piedi un’azienda del genere e l’abbiamo fatto partendo da zero.
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Design rinnovato, nuovi contenuti e strumenti pensati per il lavoro quotidiano dei professionisti del turismo organizzato: sono i tratti distintivi della nuova piattaforma di formazione per agenti di viaggio firmata da Tahiti Tourisme.
Già attivo con una versione precedente e reso disponibile nella sua nuova veste a partire dal mese di agosto, Tahiti Specialist Program è stato completamente ripensato per offrire un’esperienza intuitiva, integrata e più ricca, oltre che una maggiore facilità nella navigazione dei contenuti, per aiutare gli utenti ad approfondire la conoscenza delle Isole di Tahiti.
Il nuovo Tsp va oltre l’e-learning: mette a disposizione tutte le risorse necessarie alle agenzie di viaggio per poter promuovere e vendere la destinazione al meglio. Centralizza gli strumenti di supporto alle vendite, semplifica il monitoraggio delle performance, raccoglie le informazioni sugli eventi di settore locali e internazionali (fiere, workshop, webinar) e offre un accesso diretto ai partner turistici della destinazione.
Gli agenti di viaggio già registrati alla versione precedente del programma ritroveranno il proprio profilo all’interno della nuova piattaforma, mentre gli agenti che desiderano iscriversi al programma per la prima volta potranno farlo direttamente dalla piattaforma a questo link.
In un contesto in cui le informazioni si moltiplicano su innumerevoli canali, il nuovo Tsp offre ai professionisti del turismo internazionali dati ufficiali, affidabili e aggiornati direttamente da Tahiti Tourisme per comprendere, consigliare e vendere meglio Le Isole di Tahiti.
Attraverso il programma – che riunisce oggi quasi 1.000 utenti a livello internazionale – gli Specialist certificati Bronze, Silver e Gold possono dare concretezza alla propria competenza e mostrarla a clienti, partner e reti professionali, beneficiando, allo stesso tempo, di interessanti formule di incentivazione.
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È la strategia del Cresta Palace di Celerina, che nei mesi di luglio e agosto ha registrato un’occupazione dell’81% e punta adesso alla crescita della stagione autunnale. «La nostra priorità è far crescere l’occupazione», spiega il general manager Bardhyl Coli, sottolineando il potenziale di un periodo particolarmente interessante anche per i colori dell’autunno.\r\n\r\nIl mercato del Cresta Palace è fortemente internazionale. Tra i principali bacini figurano Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti, mentre tra i mercati sui quali la struttura intende lavorare maggiormente nei periodi di spalla ci sono Regno Unito, Brasile, Paesi del Golfo e Turchia. «Vogliamo concentrarci su sette-otto mercati», spiega Coli, distinguendo tra i quattro principali e quelli con maggiori potenzialità nei mesi meno affollati.\r\n\r\nL’Italia rappresenta circa il 20% della clientela e proviene soprattutto da Milano, dal lago di Como e da Torino. 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