Il World Investment Report 2026 mette al centro filiere, tecnologia, transizione ecologica e attrattività dei territori.
Firenze diventa per un giorno il punto di osservazione italiano sulle nuove rotte degli investimenti globali. All’Innovation Center di Lungarno Soderini è stato presentato il World Investment Report 2026, il rapporto annuale dedicato agli Investimenti Diretti Esteri elaborato dall’UNCTAD, la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo. La Toscana ha ospitato l’unico appuntamento italiano legato alla presentazione del rapporto, inserendo l’iniziativa nel percorso di avvicinamento a Selecting Italy, il forum nazionale promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome dedicato alle politiche di attrazione dei capitali internazionali.
L’incontro, organizzato dall’ufficio Invest in Tuscany della Direzione competitività territoriale della Regione Toscana, ha messo al centro un tema sempre più rilevante per le economie regionali: non basta attirare nuovi investimenti, occorre creare le condizioni perché possano radicarsi nei territori, entrare nelle filiere produttive locali e generare effetti duraturi sull’occupazione, sull’innovazione e sulla competitività.
Gli investimenti cambiano direzione
Il quadro emerso dal rapporto mostra una geografia degli investimenti internazionali in rapida trasformazione. Le imprese guardano sempre più alla sicurezza delle catene di approvvigionamento, alla disponibilità di competenze tecnologiche, alla qualità delle infrastrutture e alla capacità dei territori di sostenere la transizione ecologica.
A illustrare i contenuti del World Investment Report 2026 è stato Bruno Casella, senior economist dell’UNCTAD, affiancato dai rappresentanti della Regione Toscana, tra cui Paolo Tedeschi, direttore della Direzione competitività territoriale, e Filippo Giabbani dell’ufficio Invest in Tuscany.
Al confronto hanno preso parte anche esponenti del mondo imprenditoriale e accademico, con interventi da remoto del viceministro Valentini del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e di Lobasso del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Uno degli elementi evidenziati durante la giornata riguarda il cambiamento nella composizione degli investimenti che interessano l’Italia. Cresce il peso dei progetti legati alle energie rinnovabili, ai semiconduttori e ai data center, settori considerati strategici nella nuova competizione industriale globale. La questione decisiva, tuttavia, non riguarda soltanto la capacità di intercettare questi capitali. La vera sfida è trasformare un nuovo insediamento in una presenza stabile, collegata alla rete di imprese, competenze e servizi già presenti sul territorio.
Il ruolo delle Regioni nella competizione globale
Le Regioni assumono un ruolo sempre più importante. Attrazione degli investimenti, disponibilità di competenze specialistiche e capacità amministrativa diventano fattori che possono incidere direttamente sulle scelte delle multinazionali. La Toscana punta su un sistema che combina manifattura, ricerca, università e distretti produttivi, accompagnando le imprese anche dopo la fase iniziale dell’investimento. Ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
“È un orgoglio per la Toscana ospitare l’unica tappa italiana della presentazione del World Investment Report 2026. La scelta dell’UNCTAD ci conferma nel gran lavoro svolto in questi anni per costruire un ecosistema capace di attrarre, accompagnare e far crescere investimenti di qualità”.
Secondo Giani, in un contesto internazionale caratterizzato da forti trasformazioni, la capacità di garantire continuità alle imprese rappresenta un elemento sempre più importante.
“In una fase molto complessa dell’economia globale, in cui sicurezza delle filiere, transizione ecologica e capacità di innovazione tecnologica guidano le decisioni delle imprese estere, la Toscana dimostra di essere un interlocutore affidabile, con competenze solide, distretti maturi e istituzioni che operano con continuità”.
Il presidente ha inoltre richiamato la necessità di rafforzare il peso dei territori nelle strategie di sviluppo internazionale:
“La Toscana è parte attiva di un dibattito sulla competitività che deve vedere le regioni sempre più protagoniste a livello internazionale”.
Dall’attrazione all’integrazione nelle filiere locali
Il modello regionale punta non soltanto alla ricerca di nuovi investitori, ma anche all’aftercare, cioè all’attività di assistenza e accompagnamento delle imprese già insediate. L’obiettivo è evitare che gli investimenti restino realtà isolate, favorendo invece collegamenti con università, centri di ricerca, fornitori locali e distretti produttivi. È proprio questa capacità di integrare capitale internazionale e tessuto economico locale a essere diventata uno degli elementi più importanti nella competizione tra territori. L’attrattività, infatti, non dipende più esclusivamente da incentivi o costi di insediamento. Sempre più spesso le imprese valutano la presenza di competenze, la stabilità delle istituzioni, la qualità dei servizi e la possibilità di costruire relazioni industriali durature. La giornata fiorentina ha così offerto anche l’occasione per discutere di un nuovo modo di intendere le politiche per gli investimenti esteri: non semplicemente come operazioni finanziarie o industriali, ma come strumenti capaci di rafforzare le catene del valore regionali.
Per la Toscana, la presentazione del World Investment Report 2026 diventa, quindi, anche un passaggio nel percorso verso Selecting Italy, dove le regioni italiane saranno chiamate a confrontarsi sulle strategie con cui aumentare la capacità del Paese di attrarre investimenti internazionali di qualità. In uno scenario globale segnato da transizione energetica, nuove tecnologie e riorganizzazione delle filiere, la competizione non riguarda più soltanto gli Stati. Sempre più spesso si gioca direttamente sui territori e sulla loro capacità di offrire competenze, infrastrutture e relazioni industriali capaci di trasformare un investimento in sviluppo stabile.
La Redazione
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link



