#Finsubito news dalla rete – verso la riapertura del bando


Importante novità per il concorso dell’Agenzia delle Entrate per 622 assistenti gestionali, la selezione aperta ai diplomati appartenenti alle categorie protette che aveva chiuso le candidature lo scorso 17 giugno.

La procedura dovrà infatti essere modificata dopo una decisione del Tribunale di Milano, che ha giudicato discriminatoria la clausola con cui il bando limitava la partecipazione ai soli cittadini italiani. La conseguenza più importante è che l’Agenzia delle Entrate dovrà intervenire sul bando e riaprire la possibilità di presentare domanda anche ai cittadini stranieri che, in base alla normativa vigente, possono accedere al pubblico impiego.

Una novità significativa soprattutto perché la selezione era ormai chiusa da diversi mesi e migliaia di candidati erano già in attesa della prova scritta. Proprio il 24 settembre, inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un ulteriore rinvio delle comunicazioni relative all’esame.

Vediamo quindi cosa è successo al concorso per 622 posti, perché dovranno essere riaperti i termini e chi potrà approfittare della nuova finestra per presentare domanda.

Concorso Agenzia delle Entrate per 622 posti: cosa è successo

La vicenda riguarda la selezione pubblica dell’Agenzia delle Entrate per l’assunzione a tempo indeterminato di 622 unità nell’Area assistenti, famiglia professionale di assistente gestionale.

Il bando prevedeva, tra i requisiti generali di ammissione, il possesso della cittadinanza italiana. Proprio questa condizione è finita al centro di un contenzioso davanti al Tribunale di Milano.

La Sezione Lavoro del Tribunale ha ritenuto discriminatoria la clausola, stabilendo che per le mansioni affidate agli assistenti gestionali non vi sarebbero le condizioni per riservare l’accesso esclusivamente ai cittadini italiani.

Non basta infatti lavorare all’interno di una Pubblica Amministrazione per giustificare automaticamente una limitazione basata sulla cittadinanza. Occorre considerare concretamente le funzioni svolte e verificare se queste comportino l’esercizio diretto di pubblici poteri o siano strettamente collegate alla tutela degli interessi generali dello Stato.

Nel caso degli assistenti gestionali messi a concorso dall’Agenzia delle Entrate, il Tribunale ha escluso che le mansioni previste possano giustificare una simile limitazione.

Il bando dovrà essere modificato e i termini riaperti

La conseguenza della decisione è particolarmente importante per chi non aveva potuto partecipare alla selezione.

L’Agenzia delle Entrate dovrà modificare il bando, eliminando il requisito della cittadinanza italiana nella sua formulazione originaria e consentendo l’accesso anche alle categorie di cittadini stranieri ammesse dalla normativa sul pubblico impiego.

Per rendere effettiva questa possibilità sarà quindi necessario consentire ai nuovi aventi diritto di presentare la candidatura.

In pratica, si va verso una riapertura dei termini del concorso, almeno per permettere la partecipazione a coloro che erano stati esclusi dalla clausola dichiarata discriminatoria.

Al momento, tuttavia, sul portale inPA la selezione risulta ancora chiusa. Bisognerà quindi attendere l’atto con cui l’Agenzia delle Entrate darà concreta esecuzione alla decisione, modificando il bando e indicando nuove modalità e scadenze per la presentazione delle domande.

Si tratta di un aspetto da tenere sotto controllo nelle prossime settimane, soprattutto per chi possiede gli altri requisiti richiesti dal concorso ma non aveva potuto candidarsi a causa della cittadinanza.

Chi potrà partecipare dopo la modifica

La decisione non significa che il concorso diventerà indistintamente accessibile a qualsiasi cittadino straniero.

L’accesso dovrà essere esteso ai soggetti ai quali la normativa italiana consente di partecipare ai concorsi pubblici, secondo le condizioni previste dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001.

La modifica riguarda quindi principalmente il requisito della cittadinanza. Restano invece ferme, salvo ulteriori interventi dell’Amministrazione, le altre condizioni previste dalla selezione.

Attenzione: il concorso non è aperto a tutti i diplomati

Questo è probabilmente l’aspetto più importante da chiarire.

Il concorso richiede il diploma di scuola secondaria di secondo grado, ma non è una selezione aperta genericamente a tutti coloro che possiedono un diploma.

I 622 posti sono destinati all’assunzione di soggetti appartenenti alle categorie individuate dalla legge 68/1999 e, in particolare, la procedura richiede l’iscrizione negli elenchi del collocamento mirato territorialmente competente.

Il candidato deve inoltre trovarsi nelle condizioni indicate dal bando e può concorrere soltanto per uno degli ambiti provinciali previsti dalla procedura, nel rispetto delle regole relative all’iscrizione negli elenchi del collocamento mirato.

La futura riapertura dei termini, pertanto, non modifica la natura riservata della selezione: cambia la platea sotto il profilo della cittadinanza, non vengono meno gli altri requisiti specifici.

Come funziona il concorso per 622 assistenti

La selezione riguarda 622 assunzioni a tempo indeterminato nell’Area assistenti dell’Agenzia delle Entrate.

Il titolo di studio richiesto è il diploma e la procedura prevede una sola prova scritta, senza preselezione e senza prova orale.

L’esame consiste in 50 quesiti a risposta multipla da svolgere in 60 minuti.

Le domande riguardano:

  • fini istituzionali, compiti e ordinamento dell’Agenzia delle Entrate;
  • elementi di diritto amministrativo;
  • normativa sul rapporto di pubblico impiego;
  • conoscenze informatiche di base;
  • lingua inglese.

Per superare la prova è necessario raggiungere almeno 18 punti su 30.

Prova scritta rinviata: nuovo avviso il 15 dicembre

La vicenda giudiziaria arriva, peraltro, in un momento particolare della procedura.

Il 24 settembre 2026 è stato pubblicato sul portale inPA un nuovo avviso di rinvio relativo alla prova scritta. Le indicazioni sulla data, sulla sede e sulle modalità di svolgimento dell’esame sono state ulteriormente posticipate e dovrebbero essere comunicate il 15 dicembre 2026.

La coincidenza temporale è significativa: mentre l’Agenzia rinvia ancora l’organizzazione della prova, arriva la decisione che impone di intervenire sul bando e ampliare la platea dei potenziali partecipanti.

A questo punto sarà necessario capire come l’Amministrazione coordinerà i due aspetti: riapertura delle candidature e successiva organizzazione della prova scritta.

Cosa devono fare adesso gli interessati

Per chi aveva già presentato regolarmente la domanda entro il 17 giugno non emerge, al momento, la necessità di presentare una nuova candidatura. La procedura resta infatti esistente e l’intervento riguarda il requisito che aveva impedito ad altri soggetti di accedervi.

Diversa è la situazione di chi possiede i requisiti previsti dalla legge 68/1999 e dal bando, ma non aveva potuto partecipare perché privo della cittadinanza italiana.

Per questi potenziali candidati si apre ora una nuova possibilità.

Bisognerà però attendere la pubblicazione dell’atto dell’Agenzia delle Entrate che stabilirà concretamente da quando e fino a quando sarà possibile presentare le nuove domande e quali saranno le modalità operative.

Fino a quel momento, infatti, il concorso continua formalmente a risultare chiuso sul portale inPA.

Quando riapriranno le domande?

Non c’è ancora una data precisa.

Il provvedimento del Tribunale impone all’Agenzia delle Entrate di adeguare il bando e prevede un termine per dare esecuzione alla decisione. Sarà però l’Amministrazione a dover comunicare ufficialmente la nuova finestra temporale per le candidature.

È quindi consigliabile controllare sia il portale inPA sia la sezione dedicata ai concorsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

La novità, comunque, cambia sensibilmente il percorso della selezione: un concorso che sembrava ormai avviato verso la prova scritta dovrà prima fare i conti con la modifica del bando e l’ingresso di nuovi potenziali candidati.

In sintesi

Il concorso dell’Agenzia delle Entrate per 622 assistenti gestionali non viene cancellato, ma il bando dovrà essere corretto nella parte relativa alla cittadinanza. La clausola che consentiva l’accesso ai soli cittadini italiani è stata giudicata discriminatoria e la procedura dovrà essere aperta anche alle categorie di cittadini stranieri ammesse dalla normativa.

Questo comporterà la necessità di consentire la presentazione delle domande ai nuovi aventi diritto. La riapertura, però, non è ancora operativa: occorre attendere l’intervento ufficiale dell’Agenzia delle Entrate con le nuove scadenze.

Restano inoltre gli altri requisiti del bando, compreso quello fondamentale relativo all’appartenenza alle categorie tutelate dalla legge 68/1999 e all’iscrizione al collocamento mirato.

Chi potrebbe rientrare nella nuova platea farebbe quindi bene a preparare per tempo quanto necessario e a seguire gli aggiornamenti ufficiali: dopo mesi dalla prima scadenza, per il concorso da 622 posti si apre una seconda possibilità di partecipazione.

Consulente del Lavoro iscritto al n. 238 dell’albo provinciale di Campobasso [Link all’albo di categoria], fondatore e direttore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese (eq. Laurea in Economia Aziendale) conseguito presso l’Università degli Studi di Teramo. Iscritto nell’elenco speciale dell’Albo dei Giornalisti del Molise.

Da quasi venti anni mi occupo di gestione del personale soprattutto per aziende medio piccole e per i più disparati settori.

Negli anni mi sono specializzato anche in Previdenza e Welfare, aiutando e informando migliaia di lavoratori attraverso il sito e i canali social collegati.



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