La Greater Manchester è riuscita, in un breve lasso di tempo, a consolidare una posizione di prestigio in continua crescita come centro globale leader per la scienza, la tecnologia e l’innovazione. La città vanta contributi storici di profondo impatto, dall’essere stata la culla della rivoluzione industriale e il luogo di invenzione del primo computer al mondo, fino alla sua attuale leadership nella ricerca, negli investimenti educativi e nello studio del “grafene”.
Il quadro generale di queste ambizioni strategiche è evidente nell’espansione fisica ed economica della conoscenza nella regione. Negli ultimi quindici anni, Manchester ha visto la costruzione di nuove strutture educative e di ricerca per una superficie totale di 3,01 milioni di piedi quadrati, in una metropoli che ospita circa sei università.
Spazi educativi in espansione
Secondo la piattaforma Deloitte, “il ritmo di questa crescita a Manchester ha subito un’accelerazione notevole. La città ha completato 2,12 milioni di piedi quadrati di spazi – oltre due terzi del totale – dall’adozione della strategia spaziale del Corridor nel 2017″. Nonostante le attuali sfide economiche, le attività rimangono solide: sono attualmente in costruzione 458.000 piedi quadrati di spazi dedicati a servizi educativi, di ricerca e sanitari.
Manchester sta intensificando gli sforzi per attrarre investimenti e definire direzioni strategiche con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo nel distretto integrato dell’innovazione, situato lungo l’Oxford Road Corridor. Quest’area combina laboratori all’avanguardia, spazi uffici professionali e alloggi per studenti, con lo scopo di stimolare la crescita economica, creare posti di lavoro e promuovere forme di collaborazione senza precedenti.
Secondo la piattaforma, Manchester mira a “creare un nuovo e avanzato centro di ricerca e sviluppo entro il 2027, posizionandosi come scelta strategica rispetto ad altre località europee. Il centro ospiterà competenze avanzate nei settori della ricerca e sviluppo analitico, delle attività normative e delle innovazioni nella sanità digitale”.
Uno dei più noti investimenti in complessi residenziali per studenti risale al 2014, quando l’Università di Manchester ha annunciato un progetto immobiliare e infrastrutturale che ha visto la partecipazione della Mubadala Development Company, con sede ad Abu Dhabi. L’investimento, del valore di circa 175 milioni di sterline, era destinato allo sviluppo di un complesso residenziale studentesco in tre fasi presso il sito di Owens Park, all’interno del campus universitario di Fallowfield.
All’epoca, il progetto prevedeva la costruzione di 3.000 unità abitative moderne e di alta qualità, in sostituzione degli edifici esistenti tramite la demolizione della torre di Owens Park. L’iniziativa fu descritta come un’opportunità eccezionale per l’Università, permettendo agli studenti di usufruire di alcune delle migliori strutture abitative e didattiche del Paese.
Nonostante i massicci investimenti emiratini nello sport attraverso il Manchester City — di proprietà dello Sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan dal 2008 — gli Emirati Arabi Uniti stanno intensificando i loro investimenti nella ricerca e nell’istruzione nella città britannica, andando ben oltre l’ambito sportivo.
La ricerca sul grafene occupa un posto di rilievo tra i capitali emiratini destinati alle università di Manchester. Il grafene è un conduttore elettrico con un’efficienza pari a quella del rame ed è il miglior conduttore di calore in assoluto. Dalla sua scoperta da parte dei ricercatori dell’Università di Manchester nel 2004, è stato impiegato nel rivestimento di prodotti come scarpe e pneumatici, migliorandone notevolmente prestazioni e durata.
L’Università di Manchester e la Khalifa University of Science and Technology di Abu Dhabi sono legate da un accordo per finanziare ricerche congiunte sulle applicazioni del grafene e dei materiali bidimensionali. Questo include la creazione di laboratori dedicati per il centro di ricerca della Khalifa University all’interno del Graphene Engineering Innovation Centre di Manchester, per lavorare su soluzioni avanzate per la desalinizzazione dell’acqua, lo stoccaggio dell’energia e i materiali da costruzione sostenibili.
Tassi di occupazione d’eccellenza
Parallelamente, un rapporto pubblicato lo scorso maggio da Select Property ha rivelato il crescente interesse degli investitori emiratini per il mercato immobiliare del Regno Unito. Tale interesse è stato catalizzato in particolare dal lancio del progetto Vita Living Circle Square North, concepito per fornire entrate immediate e stabilità a lungo termine in uno dei mercati degli affitti più dinamici del Paese.
La piattaforma Zawya sottolinea: “Questo lancio avviene in un momento in cui i comportamenti degli investitori nella regione sono caratterizzati da maggiore cautela e realismo. Invece di inseguire guadagni a breve termine, molti investitori negli Emirati si orientano verso asset con prestazioni concrete, dando priorità alla certezza dei redditi, allo storico operativo e a una comprensione più precisa dei tassi di rendimento giornalieri”.
Il rapporto precisa che questo specifico progetto si trova nel cuore del centro di Manchester. Le unità sono completamente arredate, interamente affittate e generano già profitti, con rendimenti da locazione che raggiungono il 7,8% e un tasso di occupazione del 98,5%. A soli cinque minuti a piedi dall’Università di Manchester, il progetto beneficia di un mercato degli affitti attivo e costante, alimentato dal vasto numero di studenti e da una base in espansione di giovani professionisti.
Manchester continua a distinguersi come una delle città britanniche più resilienti e stabili nel mercato delle locazioni, grazie alla crescita demografica e ai continui progetti di rigenerazione urbana. Per gli investitori residenti negli Emirati che diversificano i propri capitali su più mercati internazionali, questa resilienza è diventata un fattore sempre più cruciale nel processo decisionale.
Zawya fa infine notare che “dopo il successo del progetto One Port Street, un complesso residenziale nel Northern Quarter di Manchester che include investitori emiratini, la società ha continuato a registrare un forte interesse da parte degli investitori del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG), riflettendo la continua propensione regionale verso asset gestiti professionalmente nelle città britanniche consolidate”.
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