#Finsubito news dalla rete – L’innalzamento del limite massimo del rapporto prestiti/depositi (LDR) al 95% andrà a vantaggio di quali banche?


La Banca di Stato del Vietnam ha appena emanato la Circolare 50/2026/TT-NHNN che disciplina i limiti e i coefficienti di sicurezza nelle operazioni bancarie, in vigore dal 1° dicembre 2026, in sostituzione della Circolare 22/2019.

In seguito all’annuncio delle nuove normative, numerose società di intermediazione mobiliare, tra cuiACB Securities (ACBS), MB Securities (MBS) e NH Securities Vietnam (NHSV), hanno fornito valutazioni del loro impatto sul sistema bancario.

Un tema ricorrente nei report è che la Circolare 50 è vista positivamente in termini di liquidità, soprattutto nel contesto di una crescita del credito superiore a quella dei depositi negli ultimi tempi.

Una modifica degna di nota è l’aumento del rapporto massimo prestiti/depositi (LDR) dall’85% al ​​95%. Inoltre, la nuova normativa integra gradualmente nel quadro regolamentare gli indicatori di Basilea III, come il rapporto prestiti/valore (LCR), il coefficiente patrimoniale netto stabile (NSFR) e il coefficiente di leva finanziaria.

Secondo MBS, la modifica delle normative LDR sta avvenendo in un contesto di crescente pressione per bilanciare credito e mobilitazione dei depositi. Al 28 settembre, il credito totale in essere nel sistema ha raggiunto circa 20,6 milioni di miliardi di VND, con un aumento del 13,2% rispetto all’inizio dell’anno. Presso 27 banche, l’LDR alla fine del secondo trimestre è aumentato di 118 punti base rispetto al trimestre precedente ed era superiore di 255 punti base rispetto all’inizio dell’anno.

MBS ritiene che innalzare il limite massimo del rapporto LDR al 95% contribuisca a ridurre la pressione sulla liquidità, creando al contempo maggiore margine per le attività di prestito. Le banche che soddisfano rapidamente i requisiti LCR e NSFR dovrebbero disporre di maggiore flessibilità nella gestione del capitale e nella crescita del credito.

L’ACBS ha inoltre valutato che le normative ufficiali sono state notevolmente allentate rispetto alla bozza precedente. Tuttavia, l’aumento di 10 punti percentuali del limite massimo del LDR non significa che tutte le banche avranno un corrispondente aumento di 10 punti percentuali nella capacità di erogazione del credito, poiché anche il metodo di calcolo del LDR ha subito numerose modifiche.

Secondo ACBS, il nuovo metodo di calcolo esclude dal denominatore i depositi provenienti da altri istituti di credito, sostituendoli con i prestiti netti sul mercato interbancario; e contemporaneamente aggiunge al capitale calcolato un capitale proprio rettificato.

Pertanto, l’impatto su ciascuna banca dipenderà in larga misura dalla struttura del suo bilancio. L’ACBS stima che, utilizzando il nuovo metodo di calcolo, il rapporto LDR del gruppo di banche esaminato potrebbe aumentare di circa 3-13 punti percentuali. Tuttavia, grazie all’innalzamento del limite massimo al 95%, 8 banche su 9 rispettano ancora il limite.

Secondo i calcoli di ACBS, il rapporto prestiti/depositi (LDR) di Vietcombank è dell’88,2%, quello di BIDV del 90,3%, quello di VietinBank del 92,8%, quello di Techcombank dell’85,5%, quello di MB dell’87,2%, quello di HDBank del 76,2%, quello di Sacombank dell’85,8% e quello di VIB del 93%. VPBank è l’unico caso nel gruppo esaminato con un LDR stimato superiore alla soglia, pari al 96,4%.

Nel lungo periodo, le società di intermediazione mobiliare ritengono che l’integrazione di LCR e NSFR nel quadro normativo comporterà cambiamenti più significativi nel modo in cui le banche gestiscono la propria liquidità.

Di conseguenza, le banche non solo devono incrementare la raccolta di depositi, ma anche concentrarsi sulla stabilità delle fonti di capitale, sulle condizioni di deposito e sulla qualità delle attività liquide.

Secondo le analisi, i benefici derivanti dalla Circolare 50 saranno differenziati. Le banche con un elevato capitale azionario, fonti di depositi stabili, un’alta percentuale di depositi a vista e una minore dipendenza dai finanziamenti a breve termine sul mercato interbancario dovrebbero godere di un vantaggio maggiore.

NHSV ritiene che il gruppo di banche statali, tra cui Vietcombank , BIDV e VietinBank, potrebbe trarre vantaggio dalla propria elevata capitalizzazione, dall’ampia rete di raccolta fondi e dalla percentuale relativamente bassa di obbligazioni societarie nei rispettivi portafogli creditizi.

Tra le banche private, Techcombank e MB godono di una valutazione positiva grazie al loro elevato capitale azionario, all’alto rapporto CASA (Current Account Savings Account) e al solido ecosistema di clienti aziendali.

Anche HDBank e VPBank sono classificate da NHSV come potenzialmente in grado di beneficiare delle loro dimensioni di capitale e del potenziale di crescita del credito, sebbene la qualità degli attivi rimanga un fattore da monitorare.

Tuttavia, la valutazione di ACBS suggerisce che le condizioni favorevoli per ciascuna banca potrebbero variare se si considera più da vicino la liquidità. ACBS ritiene che Sacombank e Techcombank abbiano un vantaggio nella transizione agli standard LCR e NSFR grazie all’elevata percentuale di depositi individuali e alle quantità relativamente ingenti di attività liquide di alta qualità.

Al contrario, VIB e VPBank potrebbero subire maggiori pressioni poiché i loro nuovi LDR sono vicini o superano il limite massimo, mentre la percentuale di finanziamenti provenienti da altri istituti di credito è relativamente elevata.

Anche VietinBank ha margini di manovra limitati, con un rapporto prestiti/depositi (LDR) stimato a solo il 92,8%, mentre BIDV presenta un rapporto patrimonio netto/totale attivo inferiore rispetto ad alcune altre banche presenti nella lista di controllo.

Nel complesso, ACBS, MBS e NHSV valutano la Circolare 50 come un provvedimento a sostegno del sistema bancario, in particolare per la sua capacità di ridurre la pressione sulla liquidità e di ampliare la disponibilità di credito.

Tuttavia, l’entità del beneficio dipenderà dalla struttura del capitale di ciascuna banca, dalla dimensione del patrimonio netto, dalla qualità delle attività liquide e dalla capacità di soddisfare gli standard di Basilea III.

Fonte: https://thanhtra.com.vn/tai-chinh-701717FFD/noi-tran-ldr-len-95-ngan-hang-nao-huong-loi-98015a35a.html


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