#Finsubito news dalla rete – Consiglio dei Ministri n. 191 del 2 ottobre 2026 – ANCE


Il Consiglio dei Ministri si è riunito venerdì 2 ottobre 2026. Tra i provvedimenti approvati si segnalano i seguenti.

 

DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI FINANZA PUBBLICA E RELAZIONE AL PARLAMENTO

Il Cdm ha approvato il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP), il quale prevede:

  • Ø Una revisione al rialzo della crescita all’1% per il 2026, con un rapporto deficit/Pil al 2,9%;
  • Ø Indebitamento netto incluso l’utilizzo della Nec: 3,4% per il 2027; 3,2% per il 2028 e 2,3% nel 2029;
  • Ø Indebitamento netto escluso l’utilizzo della Nec: 2,8% per il 2027; 2,6% per il 2028 e 2,3% nel 2029;
  • Ø Tasso di crescita programmatico del Pil allo 0,8% nel 2027, allo 0,9% nel 2028, allo 0,8% nel 2029;
  • Ø Debito pubblico programmatico previsto al 138,1% a fine 2026; 138,5% nel 2027, scende al 137,9% nel 2028 e al 136,6% nel 2029.

Nel corso della seduta, il Ministro Giorgetti ha illustrato la Relazione al Parlamento 2026, necessaria per richiedere l’autorizzazione a ricorrere all’indebitamento, vista la richiesta di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia in relazione alle maggiori spese per l’energia e la sicurezza presentata dal Governo alla Commissione europea il 10 settembre 2026.

 

AMBIENTE, ECONOMIA CIRCOLARE E BONIFICHE

Disposizioni urgenti per il rafforzamento delle istruttorie ambientali, la gestione di problemi climatici, l’economia circolare e le bonifiche (decreto-legge)

Il Cdm ha approvato un decreto-legge volto a rafforzare le misure finalizzate al risanamento e alla bonifica dell’area denominata “Terra dei Fuochi”. A fini della realizzazione urgente degli interventi da parte del Commissario unico, lo stanziamento previsto è innalzato a 200 milioni di euro.

In materia di bonifica dei siti contaminati, il decreto:

  • Ø fissa in 150 giorni il termine entro il quale la provincia adotta l’ordinanza nei confronti del responsabile della potenziale contaminazione e prevede, in caso di inerzia, l’intervento sostitutivo della Regione;
  • Ø prevede criteri per la caratterizzazione ambientale delle aree marine nei siti di interesse nazionale e estende agli interventi di bonifica finanziati con le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione le semplificazioni già previste per la riqualificazione dei siti orfani.

Per rafforzare le istruttorie ambientali, le verifiche di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dei progetti del PNRR e del PNIEC sono attribuite alla Commissione tecnica PNRR-PNIEC e, nell’ambito del provvedimento unico in materia ambientale, l’autorizzazione paesaggistica è ricompresa nel procedimento di valutazione di impatto ambientale, senza un’istruttoria separata. Sono inoltre stanziati 500.000 euro per il 2027 per il potenziamento delle attività istruttorie del MASE relative al rinnovo e al riesame delle autorizzazioni integrate ambientali, con particolare riferimento ai profili sanitari.

Per la mitigazione del rischio idrogeologico, gli oneri per l’assistenza tecnico-specialistica a supporto dei Commissari straordinari sono posti a carico dei quadri economici degli interventi, nel limite del 3% del finanziamento assegnato.

È istituito presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica il Fondo investimenti per la gestione di eventi imprevedibili correlati all’ambiente e al clima, con una dotazione di 11 milioni di euro annui a decorrere dal 2027, destinato a finanziare investimenti dei comuni connessi a eventi imprevedibili, che non configurano emergenze ai sensi del Codice della protezione civile. Il contributo non può superare 1 milione di euro per singolo evento. I comuni beneficiari possono avvalersi del supporto tecnico-operativo di società in house delle pubbliche amministrazioni.

In materia di economia circolare, il decreto, infine:

  • Ø innalza i limiti quantitativi per il deposito delle terre e rocce da scavo qualificate come rifiuti e consente, nei cantieri che ne producono fino a 20 metri cubi, il riutilizzo diretto nel sito di produzione, con esclusione di quelle provenienti da siti oggetto di bonifica o contenenti determinati materiali;
  • Ø chiarisce le condizioni alle quali l’impiego del combustibile solido secondario in sostituzione dei combustibili tradizionali non costituisce modifica sostanziale dell’autorizzazione integrata ambientale, introducendo un meccanismo di silenzio-assenso;

 

STATUTO SPECIALE DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA

Disposizioni concernenti l’adeguamento dello Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia (disegno di legge costituzionale)

Il Consiglio dei ministri ha avviato l’esame di un disegno di legge costituzionale di modifica dello Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia, di cui alla legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, e ne ha rinviato l’approvazione a una successiva seduta.

 

ORDINAMENTO FORENSE

Attuazione della legge 28 luglio 2026, n. 137, recante delega al Governo per la riforma dell’ordinamento forense (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che riforma in modo organico l’ordinamento della professione forense e sostituisce la disciplina della legge 31 dicembre 2012, n. 247.

Il testo, tra le altre cose:

  • Ø afferma la libertà e l’indipendenza dell’avvocato come principio fondante dell’ordinamento forense e ne riconosce il ruolo nel garantire il rispetto dei principi dello Stato di diritto e la corretta amministrazione della giustizia;
  • Ø qualifica il segreto professionale come diritto inviolabile e indisponibile dell’assistito e dell’avvocato, con tutela estesa a qualsiasi supporto, materiale o immateriale, e deroghe limitate a casi tassativi;
  • Ø Reintroduce il giuramento dell’avvocato;
  • Ø Riserva agli avvocati la consulenza e l’assistenza legale stragiudiziale connesse all’attività giurisdizionale;
  • Ø Stabilisce che il compenso è pattuito per iscritto al conferimento dell’incarico e deve essere adeguato alla quantità e alla qualità della prestazione; i parametri sono aggiornati ogni due anni con decreto del Ministro della giustizia, su proposta del Consiglio nazionale forense, e sono introdotti strumenti per agevolare il recupero dei crediti professionali.

 

CIBERSICUREZZA DEI PRODOTTI DIGITALI

Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2024/2847 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, relativo a requisiti orizzontali di cibersicurezza per i prodotti con elementi digitali e che modifica i regolamenti (UE) n. 168/2013 e (UE) 2019/1020 e la direttiva (UE) 2020/1828 (regolamento sulla ciberresilienza) (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che:

  • Ø adegua la normativa nazionale al regolamento europeo sulla ciberresilienza;
  • Ø fissa requisiti di cibersicurezza per i prodotti hardware e software immessi sul mercato dell’Unione;
  • Ø prevede che i prodotti siano sicuri fin dalla progettazione e per l’intero ciclo di vita, con obblighi a carico di fabbricanti, importatori e distributori, tra cui la gestione delle vulnerabilità, gli aggiornamenti di sicurezza e la segnalazione degli incidenti gravi;
  • Ø individua nell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) l’autorità di notifica degli organismi di valutazione della conformità, la cui valutazione e il cui controllo sono affidati all’organismo nazionale di accreditamento. L’ACN è anche l’autorità di vigilanza del mercato e può avvalersi della Guardia di finanza.
  • Ø disciplina l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dal regolamento da parte di ciascuna autorità secondo le proprie procedure, e la gestione dei reclami dei consumatori, che possono segnalare direttamente al gruppo nazionale di intervento per la sicurezza informatica (CSIRT Italia) vulnerabilità, incidenti e minacce informatiche;
  • Ø è sostegno delle microimprese e delle piccole e medie imprese, comprese le start-up, è previsto un canale dedicato di consulenza, definito dall’ACN e dal Ministero delle imprese e del Made in Italy, e sono stabilite tariffe proporzionate per la valutazione della conformità.

 

TECNOLOGIE A ZERO EMISSIONI NETTE

Attuazione dell’articolo 18 della legge 17 marzo 2026, n. 36, per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1735 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che istituisce un quadro di misure per rafforzare l’ecosistema europeo di produzione delle tecnologie a zero emissioni nette e che modifica il regolamento (UE) 2018/1724 (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Cdm ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2024/1735, il cosiddetto Net-Zero Industry Act, volto a rafforzare la capacità produttiva dell’Unione nel settore delle tecnologie a zero emissioni nette, accrescendo la competitività e la resilienza del relativo sistema industriale.

Il decreto:

  • Ø predispone gli strumenti organizzativi, amministrativi e procedurali necessari all’applicazione del regolamento, secondo criteri di semplificazione, coordinamento tra le amministrazioni e accelerazione delle procedure;
  • Ø individua nello Sportello unico per le attività produttive (SUAP) territorialmente competente il punto di contatto unico per i progetti di produzione di tecnologie a zero emissioni nette, con il supporto del MASE e la collaborazione dell’ENEA per i profili di rispettiva competenza;
  • Ø Per i progetti strategici, l’Unità di missione attrazione e sblocco degli investimenti del MIMIT opera quale punto di contatto unico e cura l’istruttoria amministrativa e il coordinamento della valutazione. Il riconoscimento dello status prioritario di progetto strategico compete al Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE). Tali progetti sono qualificati di pubblico interesse nazionale e le opere e gli interventi necessari alla loro realizzazione sono di pubblica utilità, indifferibili e urgenti.

 

SICUREZZA DELLE MACCHINE

Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/1230 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2023, relativo alle macchine e che abroga la direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 73/361/CEE del Consiglio (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Cdm ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che adegua la normativa nazionale al regolamento europeo relativo alle macchine, che sostituisce la direttiva 2006/42/CE.

Il testo, tra le altre cose:

  • Ø disciplina le condizioni per l’immissione sul mercato e la messa in servizio delle macchine, dei prodotti correlati e delle quasi-macchine, richiamando i requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute previsti dal regolamento europeo.;
  • Ø specifica gli obblighi degli operatori economici lungo la catena di fornitura e l’obbligo di rendere disponibili in lingua italiana le istruzioni, nonché la documentazione tecnica su richiesta delle autorità di vigilanza;
  • Ø definisce la procedura nazionale applicabile in presenza di macchine, prodotti correlati o quasi-macchine che presentano rischi per la salute e la sicurezza, prevedendo l’adozione di misure correttive da parte degli operatori economici e, nei casi più gravi, il divieto di commercializzazione, il ritiro o il richiamo dei prodotti interessati;
  • Ø individua il MIMIT quale autorità nazionale di notifica degli organismi di valutazione della conformità, mentre all’Ente unico di accreditamento – ACCREDIA sono attribuite le attività di valutazione e controllo degli organismi notificati;
  • Ø adegua il sistema sanzionatorio nazionale ai nuovi obblighi derivanti dal regolamento europeo, introducendo sanzioni amministrative graduate in funzione della gravità della violazione.

 

PROVVEDIMENTI APPROVATI IN ESAME DEFINITIVO

Il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame definitivo, tre decreti legislativi:

  1. Attuazione della direttiva (UE) 2024/1069 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, sulla protezione delle persone attive nella partecipazione pubblica da domande manifestamente infondate o procedimenti giudiziari abusivi (azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica) (decreto legislativo – esame definitivo). Il testo tiene conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.
  2. Completo adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/1543 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2023, relativo agli ordini europei di produzione e agli ordini europei di conservazione di prove elettroniche nei procedimenti penali e per l’esecuzione di pene detentive a seguito di procedimenti penali (decreto legislativo – esame definitivo). Il testo tiene conto dei pareri espressi dal Garante per la protezione dei dati personali e dalle competenti Commissioni parlamentari.
  3. Disposizioni di attuazione dell’articolo 27 della legge 13 giugno 2025, n. 91, per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2022/1616 della Commissione, del 15 settembre 2022, relativo ai materiali e agli oggetti di materia plastica riciclata destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (decreto legislativo – esame definitivo). Il testo tiene conto dei pareri espressi dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e dalle competenti Commissioni parlamentari.

 

INFORMATIVE

La Viceministra del lavoro Maria Teresa Bellucci ha svolto due informative. La prima, sul Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana 2025-2027, il quale mira a rafforzare l’assistenza domiciliare, a semplificare l’accesso ai servizi e a potenziare il personale sociosanitario, affidando un ruolo centrale ai Punti unici di accesso nelle Case di comunità. La seconda, sulle Linee guida “Senior Cohousing e Cohousing intergenerazionale”, le quali, anch’esse approvate dal CIPA, promuovono forme di abitare condiviso volte a contrastare la solitudine, l’isolamento e le fragilità degli anziani.

 

NOMINE E MOVIMENTO DI PREFETTI

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro Matteo Piantedosi, ha deliberato le seguenti nomine e il seguente movimento di prefetti:

  • dott. PAOLO CANAPARO è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Perugia, cessando dall’incarico di dirigere la struttura di missione di cui all’art. 30, comma 1, del decreto-legge n. 189/2016 convertito in legge n. 229/2016 recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016”;
  • dott. STEFANO GAMBACURTA è collocato a disposizione con incarico di dirigere la struttura di missione di cui all’art. 30, comma 1, del decreto-legge n. 189/2016 convertito in legge n. 229/2016 recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016”, cessando dalla posizione di fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri con incarico di Commissario dello Stato per la Regione Siciliana;
  • dott. ANNUNZIATO VARDÈ, da Direttore dell’Ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle forze di polizia presso il Dipartimento della pubblica sicurezza, è collocato fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ai fini del conferimento dell’incarico di Commissario dello Stato per la Regione Siciliana;
  • dott. ANTONIO GIANNELLI, da Cremona, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Foggia;
  • dott. MAURIZIO AGRICOLA (Dirigente Generale di P.S.), nominato Prefetto, è collocato fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ai fini del conferimento dell’incarico di Commissario straordinario del Governo per l’area del comune di Castel Volturno (CE).

 

NOMINE

Il Consiglio dei ministri ha deliberato:

  • su proposta del Presidente Giorgia Meloni, la nomina dell’avvocato Barbara Balsamo a consigliere della sezione regionale di controllo della Corte dei conti per il Trentino-Alto Adige, sede di Trento;
  • su proposta del Ministro Antonio Tajani, il conferimento delle funzioni di Direttore generale per il patrimonio e l’amministrazione al dirigente di seconda fascia Emanuele D’Ulizia.

 

Inoltre, il Consiglio dei ministri è stato sentito:

  • su proposta del Presidente Giorgia Meloni, di concerto con il Ministro Matteo Piantedosi e con il Ministro Roberto Calderoli, ai fini della nomina del dott. Annunziato Vardè a Commissario dello Stato per la Regione Siciliana;
  • su proposta del Ministro Antonio Tajani, ai fini del collocamento in posizione di fuori ruolo, presso il Ministero delle imprese e del Made in Italy, del ministro plenipotenziario Fabrizio Di Michele, per il conferimento delle funzioni di Consigliere diplomatico.

 

LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro Roberto Calderoli, ha deliberato di impugnare la legge della Regione Valle d’Aosta n. 13 del 23/07/2026, recante “Disposizioni urgenti per assicurare la regolare erogazione e la qualità dei livelli essenziali di assistenza (LEA) nel sistema sanitario regionale e ulteriori interventi in materia di politiche sanitarie e sociali. Modificazioni di leggi regionali”, in quanto talune disposizioni, eccedendo dalle competenze statutarie e ponendosi in contrasto con la normativa statale nelle materie dell’armonizzazione dei bilanci pubblici e del coordinamento della finanza pubblica, violano l’articolo 117, secondo comma, lettera e), e terzo comma della Costituzione.

 

Per informazioni rivolgersi a:


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม