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Utilizzo dei parametri cardiaci per una valutazione fisiologica dei lavoratori esposti al rischio da sovraccarico biomeccanico. arametri cardiaci e rischio biomeccanico: lo studio INAIL 2026

Il fact sheet offre una panoramica sull’utilizzo della frequenza cardiaca in ambito occupazionale, un approccio previsto anche dal protocollo NIOSH e dalla norma ISO 11228-1.

La frequenza cardiaca può diventare uno strumento utile per valutare l’impegno fisico dei lavoratori esposti al rischio da sovraccarico biomeccanico, soprattutto nelle attività caratterizzate da elevata variabilità delle mansioni.

È quanto emerge dalla pubblicazione INAIL 2026 “Utilizzo dei parametri cardiaci per una valutazione fisiologica dei lavoratori esposti al rischio da sovraccarico biomeccanico”, realizzata dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale.

La frequenza cardiaca, cioè il numero di battiti del cuore al minuto, varia infatti in funzione di numerosi elementi, tra cui età, stato di salute, attività muscolare e condizioni emotive. Durante l’esercizio fisico aumenta anche per effetto dell’attivazione del sistema nervoso simpatico. Utilizzo dei parametri cardiaci

Frequenza cardiaca e valutazione del rischio sul lavoro

In ambito occupazionale, il monitoraggio della frequenza cardiaca può integrare le metodologie tradizionali di valutazione del rischio quando le attività svolte non sono facilmente standardizzabili.

Il documento ricorda, ad esempio, che il protocollo NIOSH prevede il ricorso alla misurazione del dispendio energetico e/o della frequenza cardiaca quando attività diverse dal sollevamento — come spinta, traino, trasporto o cammino — assumono un peso significativo nel lavoro complessivo. Anche la norma ISO 11228-1 richiama la possibilità di integrare l’analisi biomeccanica con valutazioni delle richieste metaboliche. Utilizzo dei parametri cardiaci

L’analisi della frequenza cardiaca può essere particolarmente utile nelle attività che coinvolgono grandi gruppi muscolari, come:

  • movimentazione manuale dei carichi;
  • movimentazione dei pazienti;
  • attività di spinta e traino;
  • lavori prolungati con le mani sopra l’altezza delle spalle;
  • mansioni caratterizzate da elevata variabilità.

Il metodo risulta invece meno indicato per attività che coinvolgono prevalentemente piccoli distretti muscolari, come alcuni movimenti ripetitivi degli arti superiori. Utilizzo dei parametri cardiaci

Smartwatch, fasce toraciche e wearable per il monitoraggio

Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’utilizzo delle tecnologie indossabili.

Gli Holter portatili rappresentano la tecnologia più affidabile, ma possono risultare poco pratici durante il normale lavoro a causa della presenza di elettrodi e cavi. In contesti occupazionali possono quindi trovare maggiore applicazione le fasce toraciche e gli smartwatch. Utilizzo dei parametri cardiaci

Le fasce toraciche registrano direttamente gli impulsi elettrici del cuore, mentre gli smartwatch utilizzano sensori ottici che rilevano le variazioni del flusso sanguigno. Il documento sottolinea che gli smartwatch moderni hanno raggiunto livelli di affidabilità nella rilevazione della frequenza cardiaca comparabili a quelli delle fasce cardiache, pur misurando tecnicamente il Pulse Rate anziché l’attività diretta del muscolo cardiaco. Utilizzo dei parametri cardiaci

L’accuratezza dei dispositivi ottici può tuttavia essere influenzata da fattori come peli, tatuaggi, abbigliamento interposto e caratteristiche della pelle. Utilizzo dei parametri cardiaci

Come si misura l’impegno fisico del lavoratore

La pubblicazione INAIL passa in rassegna diversi metodi presenti in letteratura.

Tra i riferimenti riportati compare una frequenza cardiaca indicativa massima, mantenibile nel corso di un normale turno di otto ore, compresa tra 105 e 110 battiti al minuto, oppure pari a circa 30-35 bpm in più rispetto alla frequenza cardiaca a riposo, secondo la letteratura citata dal documento. Utilizzo dei parametri cardiaci

La sola frequenza cardiaca media presenta però alcuni limiti: nelle mansioni molto variabili può infatti attenuare statisticamente i picchi di attività più intensa, con il rischio di sottostimare le fasi lavorative maggiormente affaticanti. Per questo INAIL evidenzia l’utilità di monitorare l’intera registrazione e associare i picchi ai singoli eventi o compiti lavorativi. Utilizzo dei parametri cardiaci

Tra gli indicatori utilizzabili figurano anche il Costo Cardiaco Assoluto (CCA) e il Costo Cardiaco Relativo (CCR), che consentono di stimare rispettivamente il carico di lavoro e la percentuale di riserva di frequenza cardiaca impegnata durante l’attività. Utilizzo dei parametri cardiaci

Per valutazioni di breve durata, nell’ordine di una o due ore, viene inoltre richiamato il metodo di Frimat, basato sull’analisi combinata di frequenza cardiaca media, frequenza cardiaca di picco, CCA, CCR e accelerazione della frequenza cardiaca. Utilizzo dei parametri cardiaci

HRV: una prospettiva promettente, ma ancora con limiti

Accanto alla frequenza cardiaca, i nuovi wearable consentono di monitorare anche la Heart Rate Variability (HRV), cioè la variazione dell’intervallo temporale tra un battito e il successivo.

Secondo il documento, valori bassi di HRV possono essere associati a una maggiore attività del sistema nervoso simpatico e quindi a condizioni di sforzo o stress, mentre valori più elevati sono collegati maggiormente ai meccanismi di riposo e recupero. Utilizzo dei parametri cardiaci

L’utilizzo dell’HRV nella valutazione occupazionale presenta però ancora importanti limiti: mancano livelli di riferimento standardizzati e classificazioni consolidate dell’impegno fisico, mentre gli smartwatch non garantiscono ancora, nel monitoraggio continuo dell’HRV, la stessa precisione delle fasce cardiache o degli Holter. Utilizzo dei parametri cardiaci

Applicazioni in edilizia, logistica, GDO e movimentazione pazienti

INAIL individua numerosi settori nei quali il monitoraggio della frequenza cardiaca può risultare particolarmente interessante: agricoltura, silvicoltura, pesca, edilizia, grande distribuzione organizzata, logistica, raccolta rifiuti porta a porta, movimentazione bagagli e movimentazione dei pazienti. Utilizzo dei parametri cardiaci

Le tecnologie indossabili consentono infatti di effettuare registrazioni anche durante l’intero turno, senza modificare in modo sostanziale la normale attività lavorativa e con costi potenzialmente accessibili anche alle PMI.

Il documento segnala inoltre possibili applicazioni nel monitoraggio dell’efficacia degli esoscheletri occupazionali, integrando frequenza cardiaca e HRV con strumenti come elettromiografia di superficie e sensori inerziali. Utilizzo dei parametri cardiaci

Un supporto alla valutazione, non un indicatore isolato

Il monitoraggio cardiaco presenta diversi vantaggi: è non invasivo, relativamente economico, utilizzabile anche per attività non standardizzate e permette registrazioni prolungate.

Esistono però anche limiti importanti. La frequenza cardiaca può essere influenzata da età, caratteristiche individuali, livello di allenamento, stress, temperatura, rumore, turnazione e condizioni di salute. Inoltre, il dato non consente di attribuire direttamente il sovraccarico a uno specifico distretto muscolare. Utilizzo dei parametri cardiaci

Per questo la conclusione dell’INAIL privilegia un approccio multidisciplinare, nel quale le metodiche strumentali siano integrate, quando possibile, con quelle osservazionali, così da identificare con maggiore precisione i fattori di rischio della specifica mansione e verificare l’efficacia delle misure di prevenzione adottate.

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