#Finsubito news dalla rete – Affitti in aumento, oltre 40.000 sfratti in Italia


Costi energetici, caro carburanti e contrazione dei salari stanno rendendo difficile la vita a milioni di cittadini europei. In questo inizio di autunno la crisi abitativa torna a scuotere il quadro economico dell’Ue a causa del costante incremento dei prezzi degli affitti come pure delle case in vendita. Nonostante la crescita degli investimenti immobiliari, l’aumento dei tassi di interesse spinge gli analisti ad ipotizzare un rallentamento entro la fine dell’anno. In Spagna la protesta contro il “caro casa” ha portato migliaia di persone in piazza, mettendo in bilico la tenuta del governo guidato da Pedro Sánchez.

Secondo i dati diffusi da Eurostat, nel secondo trimestre del 2026 i prezzi delle abitazioni nell’UE sono saliti del 4,7% e gli affitti del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025, con l’Italia che mostra un andamento in linea con il trend comunitario.

Su base congiunturale (rispetto al primo trimestre del 2026), i prezzi delle case sono cresciuti dell’1,2% e i canoni dello 0,7%. Nel confronto tra il secondo trimestre del 2026 e la media annuale del 2025, l’aumento dei prezzi di vendita ha superato quello dei canoni di locazione in 18 Paesi membri dell’Ue.

La situazione del mercato immobiliare italiano

Accanto alle dinamiche dei prezzi, il dibattito europeo e nazionale tocca temi complessi come la direttiva sulle “case green” – su cui l’Italia e altri Stati si trovano in procedura di infrazione – la regolamentazione degli affitti brevi e i piani edilizi. Per quanto riguarda i volumi di scambio, nel 2025 le vendite nell’Ue sono aumentate nella maggior parte dei Paesi rilevati .

Sul fronte interno, il mercato residenziale italiano ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con una lieve flessione congiunturale dei prezzi dell’1,1%, attestandosi a una media di 2.031 euro al metro quadro. Su base annua il saldo rimane tuttavia positivo, registrando un +3,3% rispetto a settembre 2025, mentre le quotazioni mensili rilevate dal portale idealista si mantengono stabili.

Affitti e prima casa, le misure allo studio del governo

Per far fronte alle difficoltà economiche delle famiglie, l’esecutivo italiano – dopo l’approvazione del Piano Casa diventato legge a luglio – sta vagliando nuove misure da inserire nella prossima legge di Bilancio, indirizzate in particolare ai giovani per la prima casa e gli affitti a lungo termine. Tra le ipotesi principali emerge l’introduzione di una cedolare secca ridotta al 5% per le locazioni di lunga durata. Ulteriori dettagli sulle misure allo studio sono stati forniti dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo, il quale ha indicato le opzioni sul tavolo, compatibilmente con le risorse finanziarie.

La maggioranza pensa ad incentivi per gli under 36 per l’acquisto della prima casa. C’è poi l’estensione dell’Iva agevolata al 5% sulle operazioni di cessione e locazione effettuate da società di compravendita e gestione immobiliare. E in aggiunta la riduzione dell’aliquota Iva dal 10% al 5% per la locazione di fabbricati residenziali, con esclusione degli immobili di lusso. Infine, l’assimilazione agli immobili strumentali per i fabbricati residenziali locati direttamente dalle imprese costruttrici.

L’emergenza sfratti e i dati sulla morosità

Parallelamente al confronto politico, un’analisi condotta dall’Ufficio Studi SoloAffitti sui dati nazionali evidenzia la gravità della gestione abitativa sul territorio italiano. Nel corso del 2024 sono stati emessi oltre 40.000 provvedimenti di sfratto, di cui circa tre su quattro motivati da morosità.

I dati quantitativi del 2024 mostrano una marcata pressione sulle procedure esecutive.

Le richieste di esecuzione presentate agli ufficiali giudiziari (comprese quelle pendenti dagli anni precedenti), sono state 81.054, con un incremento di circa il 10% rispetto al 2023.

Gli sfratti effettivamente eseguiti sono stati 21.337, un valore rimasto sostanzialmente stabile su base annua.

I provvedimenti complessivi sono cresciuti di circa il 2%, mentre quelli specificamente classificati per morosità o altra causa hanno registrato una leggera flessione del 2,2%.

Affitti e morosità, le difficoltà di inquilini e proprietari

Le difficoltà economiche che alimentano il fenomeno della morosità emergono chiaramente dalle rilevazioni sul settore delle locazioni: il 37% degli inquilini individua nei canoni superiori al proprio budget il principale ostacolo nella ricerca di una casa, mentre il 74% dei proprietari dichiara di aver maturato crediti per affitti non saldati durante le proprie esperienze di locazione.

L’indagine mette inoltre in luce come il fenomeno della morosità venga gestito attraverso canali differenziati che spesso sfuggono alle statistiche giudiziarie ufficiali.

L’avvio della procedura di sfratto viene scelto nel 43% dei casi. Un accordo diretto tra le parti per liberare l’immobile avviene nel 33% dei casi e nel 17% avviene la restituzione spontanea delle chiavi da parte degli inquilini morosi, lasciando tuttavia in sospeso il debito per i canoni insoluti. C’è infine il 7% dei contenziosi che si risolve con l’attivazione di clausole di garanzia o polizze.

Affitti più cari

Lo dice l’ultimo report dell’ufficio studi del portale immobiliare “Idealista”. Il valore medio nazionale si attesta a 15 euro in più al metro quadro nei primi sei mesi dell’anno. In termini di canoni medi, Milano resta in testa con 23,3 euro/m², seguita da Firenze (22,1 euro/m²), Venezia (22 euro/m²), Roma (19,8 euro/m²) e Bologna (17,3 euro/m²). I più contenuti si registrano a Caltanissetta (4,8 euro/m²), Vibo Valentia (6 euro/m²), Potenza (6,4 euro/m²) e Ragusa (6,5 euro/m²).

Affitti, le città con gli aumenti più marcati

Secondo Idealista gli mensili più marcati si osservano a Livorno (5,3%), Verona (4,9%), Pesaro (3,8%), Reggio Emilia (3,6%), Forlì (3,5%), Ascoli Piceno (3,4%), Catania e Chieti (3,3%) e Trieste (3,1%). Sul fronte opposto, i cali più consistenti riguardano Savona (-6,9%), Brindisi (-4,7%), Cesena (-4,3%), Grosseto (-4%), Lucca (-3,7%), Caserta (-3%), Latina (-2,7%) e Caltanissetta (-2,1%).

Settanta province segnano aumenti superiori al 3%

A livello provinciale prevale ancora il segno positivo: 70 province su 106 monitorate (66%) registrano un aumento dei canoni, mentre 32 mostrano un calo e 4 risultano stabili. Crotone (12,4%), Vibo Valentia (11,9%) e Reggio Calabria (8,5%) ai vertici delle fluttuazioni del mese. Crescono anche a Bolzano (7,5%), Teramo (6,9%), Verbano-Cusio-Ossola (6,4%), Benevento (6,2%), Livorno (5,7%), Taranto (5,6%), Sassari (5,5%) e Matera (5,3%). All’opposto, i cali maggiori a Rimini (-10,2%), Barletta-Andria-Trani (-5,1%), Belluno (-4,9%), Udine (-4,6%) e Pordenone (-3,8%).

Belluno la provincia più cara

In termini di prezzi medi, Belluno si conferma la provincia più cara d’Italia con 29,9 euro/m², seguita da Lucca (28,6 euro/m²), Aosta (24,8euro/m²) e Milano (22,3 euro/m²). Le province più accessibili sono Caltanissetta (5,5 €/m²), Potenza (6 €/m²), Avellino (6,2 €/m²) e Isernia (6,3 €/m²).

Leggi anche gli approfondimenti su affitti brevi e nuove norme europee e sul divario tra canoni di affitto e salari.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม