
La Formula 1 completa la sua tripletta asiatica con il weekend Sprint di Singapore, sesto e ultimo appuntamento con la gara breve in questa stagione (l’anno prossimo saranno 10). Gli 84 punti di vantaggio con cui Kimi arriva qui, gli permettono di affrontare con serenità il fine settimana. Le gare sprint sono l’unico contesto in cui il suo compagno-avversario, Russell, gli è stato superiore con tre successi contro quello di Silverstone di Kimi. Il punteggio Sprint racconta di un 34-26 per l’inglese che qui dovrà montare un nuovo motore dopo la rottura patita in Malesia e un nuovo motore a Singapore è un suicidio…
Istruzioni per l’uso
- Si gareggia su una delle rare piste dove non ha ancora vinto Max Verstapppen arrivato a 72 successi domenica scorsa. La pole ha una grande importanza: nelle 16 gare fin qui disputate, 11 volte ha vinto chi partiva davanti a tutti.
- Il record negativo è di Charles Leclerc: due pole (2022 e 2019), ma mai una vittoria.
- Il tracciato, lungo 4,940 chilometri, presenta le caratteristiche tipiche di un circuito cittadino, con barriere molto vicine alla carreggiata e limitate opportunità di sorpasso. Tuttavia, le modifiche introdotte nel 2023 nel terzo settore hanno aumentato il numero di tratti veloci, rendendo il giro più scorrevole e rapido rispetto al passato.
- Il layout del Marina Bay Street Circuit è cambiato in 3 occasioni, con il numero delle curve che è sceso dalle iniziali 23 alle attuali 19 e la lunghezza che si è ridotta di 140 metri.
- Nonostante la presenza di alcuni rettilinei, il circuito continua a essere caratterizzato da numerose frenate e fasi di trazione grazie alle sue 19 curve, che consentono alle moderne power unit di recuperare energia lungo il giro.
- Il circuito di Marina Bay ospita una delle gare più impegnative dell’anno dal punto di vista fisico per i piloti. Pirelli porterà la stessa selezione di mescole utilizzata dodici mesi fa: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft.
- Marina Bay presenta un livello di rugosità medio-alto per un circuito cittadino, sia in termini di macro che di micro-rugosità. Non essendo stati effettuati lavori di riasfaltatura, i valori saranno sostanzialmente in linea con quelli della scorsa stagione, se non leggermente superiori. L’evoluzione della pista sarà marcata nel corso del fine settimana. A influenzare il livello di aderenza contribuiranno infatti anche le precipitazioni intermittenti tipiche del clima equatoriale, capaci di modificare le condizioni da una sessione all’altra.
- Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo, il Marina Bay Street Circuit da 4.940 metri di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 5 perché i freni sono utilizzati 11 volte al giro per complessivi 21 secondi e 6 decimi: i piloti usano i freni per il 24 per cento della gara, il valore più alto del campionato. Sei frenate sono della categoria Hard, 1 Medium e 4 Light.
- Dalle simulazioni effettuate la curva più dura del Marina Bay Street Circuit per l’impianto frenante è la prima, intitolata a Benjamin Sheares, storico presidente di Singapore: le monoposto vi arrivano a 298 km/h e scendono a 144 km/h in 1,9 secondi durante i quali percorrono 107 metri. Lo sforzo richiesto ai piloti è di 4 g e il carico che esercitano sul pedale del freno è di 110 kg. La potenza frenante è invece di 1.660 kW.
- Come noto, la gara si disputa in notturna, con temperature dell’asfalto comprese tra 30 e 35 °C. In queste condizioni, le gomme tendono a lavorare all’interno della propria finestra di utilizzo senza particolari criticità legate al surriscaldamento. Il livello di stress meccanico non è particolarmente elevato e il degrado atteso sarà riconducibile principalmente al normale decadimento prestazionale dell’asse posteriore nelle fasi di trazione. Anche graining e usura non dovrebbero rappresentare fattori limitanti nella gestione della gara.
- Rispetto al GP Singapore 2025, per effetto delle caratteristiche delle monoposto 2026 lo sforzo richiesto a piloti e freni è inferiore. Alla curva 7 (Memorial Corner) un anno fa i piloti erano soggetti a 4,9 g di decelerazione ed esercitavano un carico di 151 kg sul pedale del freno, mentre quest’anno questi valori dovrebbero essere rispettivamente di 3,8 g e 107 kg. Si allungano anche gli spazi di frenata, da 96 metri a 117 metri, così come cresce il tempo di frenata, da 1,90 secondi a 2,15 secondi, anche se la diminuzione di velocità è inferiore.
- Per queste ragioni, sul fronte strategico, Singapore continua a essere una delle gare in cui la sosta unica rappresenta l’opzione preferita dalle squadre, anche in considerazione del tempo perso in pit lane e della frequente incidenza delle neutralizzazioni. Se Hard e Medium si candidano nuovamente a essere le mescole di riferimento per la gara, quest’anno la Soft potrebbe essere presa maggiormente in considerazione anche la domenica da più di un team.
- La mescola più morbida della gamma ha infatti dimostrato, negli appuntamenti di Budapest, Monza e Baku in cui è stata utilizzata, di consentire ai piloti di mantenere un buon ritmo grazie a un degrado contenuto, offrendo inoltre un vantaggio in termini di aderenza e fiducia al volante. Caratteristiche che potrebbero rivelarsi ancora più vantaggiose su un circuito come Singapore, caratterizzato anche da una marcata evoluzione della pista.
- Le vetture di ultima generazione sembrano inoltre valorizzare maggiormente le mescole più morbide. Il carico aerodinamico, la gestione più efficace delle temperature e la formulazione delle mescole attuali consentono infatti di utilizzare la parte più morbida della gamma per stint più lunghi e competitivi rispetto al passato. In quest’ottica, non sorprenderebbe vedere la gomma rossa impiegata anche nella Sprint di sabato o, più in generale, assistere a un utilizzo più esteso della C5 nell’arco dell’intero fine settimana, favorito proprio dal formato Sprint.
Vettel e Hamilton i più vincenti, Max a secco
- La prossima sarà la diciassettesima edizione del Gran Premio di Singapore. La gara si è svolta ininterrottamente dal 2008, con la sola pausa dovuta alla pandemia negli anni 2020 e 2021. I piloti con più vittorie sul tracciato cittadino sono Sebastian Vettel (5) e Lewis Hamilton (4), entrambi partiti 4 volte dalla pole position. Primeggia invece tra i costruttori Mercedes con 5 successi.
- Medium e Soft sono state le due mescole scelte dai team per la prima parte della gara dello scorso anno, con 14 piloti partiti sulla C4 e i restanti sulla C5. La Hard è stata scartata perché la pista era ancora umida a causa della pioggia caduta nel pomeriggio. La C3 è stata invece la mescola preferita per il secondo stint. Quasi tutta la griglia ha effettuato una sola sosta, ad eccezione di tre piloti che hanno optato per una strategia a due soste.
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