VENEZIA – Per chi viaggia in aereo cambiano le regole. Dopo tredici anni di negoziati, l’Unione europea ha infatti aggiornato il quadro delle tutele previste per i passeggeri, introducendo nuove disposizioni su bagagli, ritardi, cancellazioni, rimborsi, assistenza e imbarco. Il nuovo regolamento europeo 2026/2202 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 2 ottobre e diventerà operativo dal 23 ottobre 2027.
Le nuove norme riguarderanno i voli in partenza da un aeroporto dell’Unione europea, anche quando il collegamento è operato da una compagnia extraeuropea e diretto verso un Paese fuori dall’Ue. Per i voli in arrivo da Paesi terzi, invece, le tutele si applicheranno quando il vettore è europeo.
Una delle novità più attese riguarda il bagaglio a mano. La borsa personale potrà essere portata gratuitamente in cabina se non supera le dimensioni di 40×30×15 centimetri oppure se può essere collocata sotto il sedile. Sarà inoltre possibile portare a bordo cibi e bevande adeguati alla durata del viaggio, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza.
Diverso il discorso per il trolley destinato alla cappelliera, che potrà continuare a essere soggetto a pagamento. La novità è che, al momento della prenotazione, la prima tariffa proposta dalla compagnia dovrà essere quella comprensiva di biglietto e trolley, lasciando poi la possibilità di scegliere un prezzo più basso per chi viaggia senza bagaglio in cappelliera. Se invece una valigia viene spostata in stiva al momento del check-in per mancanza di spazio o per un cambio di aeromobile, il passeggero non dovrà pagare alcun supplemento.
Cambiano anche alcune regole relative alla carta d’imbarco. Sarà possibile utilizzare una carta cartacea stampata autonomamente e la compagnia non potrà rifiutare l’imbarco né applicare un costo aggiuntivo soltanto per questo motivo. Non sarà obbligatorio possedere l’app del vettore o un account e, dopo il check-in online, chi si ritroverà con il telefono scarico potrà chiedere gratuitamente la stampa della carta in aeroporto.
Attenzione anche agli errori nel nome: se la correzione viene richiesta almeno 48 ore prima della partenza, un refuso dovrà essere corretto gratuitamente almeno una volta.
Il nuovo regolamento interviene poi sul tema più delicato per i viaggiatori: ritardi e cancellazioni. In caso di ritardo superiore a tre ore all’arrivo, potrà spettare una compensazione di 250 euro per le tratte fino a 1.500 chilometri, 400 euro per i voli più lunghi all’interno dell’Ue e per quelli tra Ue e Paesi terzi compresi tra 1.500 e 3.500 chilometri. Per le tratte più lunghe l’indennizzo potrà arrivare a 600 euro, con le riduzioni previste dal regolamento in determinate circostanze.
La compensazione non sarà dovuta quando la compagnia dimostrerà che il disservizio è stato provocato da circostanze eccezionali direttamente collegate al problema. Dopo cinque ore di ritardo, invece, il passeggero potrà rinunciare al viaggio ottenendo il rimborso delle tratte non effettuate. In alcuni casi potrà essere rimborsato anche il viaggio già compiuto, qualora il proseguimento sia diventato inutile.
In caso di cancellazione, il passeggero potrà scegliere tra rimborso e riprotezione. E proprio sulla riprotezione arriva una novità importante: non dovrà necessariamente essere effettuata sul volo successivo della stessa compagnia. Potranno essere utilizzati un altro vettore, un itinerario differente, un aeroporto alternativo o anche treno e autobus, quando rappresentino una soluzione più rapida per raggiungere la destinazione.
Il rimborso dovrà essere effettuato entro sette giorni di calendario. Se la compagnia non offrirà una soluzione entro tre ore, il passeggero potrà inoltre organizzarsi autonomamente e chiedere il rimborso delle spese necessarie e ragionevoli, entro i limiti stabiliti dalle nuove norme. I voucher potranno sostituire il denaro soltanto con il consenso del viaggiatore.
Restano centrali anche i diritti all’assistenza. In presenza delle condizioni previste dal regolamento, le compagnie dovranno garantire gratuitamente ristoro, pasti e, quando necessario, sistemazione in albergo e trasferimento. L’assistenza comprenderà anche la possibilità di utilizzare Internet e effettuare due telefonate.
Il regolamento introduce inoltre un limite alla permanenza dei passeggeri a bordo di un aereo fermo sulla pista o sul piazzale di un aeroporto dell’Ue: di norma non potranno trascorrere più di due ore, salvo esigenze legate alla sicurezza o situazioni particolari connesse all’immigrazione e al traffico aereo. Durante l’attesa dovranno essere garantiti condizioni adeguate, servizi igienici e acqua potabile gratuita.
Proprio l’acqua diventa uno dei servizi che dovranno essere disponibili negli aeroporti dell’Unione, insieme ai punti di ricarica per i dispositivi elettronici, senza costi e indipendentemente dall’orario, dal volo o dal terminal.
Particolare attenzione viene riservata anche alle famiglie. Chi viaggia con un minore di 14 anni dovrà poter avere gratuitamente un posto vicino al bambino. Una tutela analoga riguarderà chi viaggia con una persona che necessita di specifica assistenza. Passeggini e carrozzine potranno inoltre essere utilizzati gratuitamente fino al gate o alla porta dell’aereo.
Più forti anche le garanzie per le persone con disabilità o mobilità ridotta, che avranno priorità nell’assistenza e nella riprotezione. In caso di perdita, danneggiamento o ritardata restituzione di un ausilio per la mobilità, il vettore dovrà provvedere a una soluzione sostitutiva e al risarcimento del danno.
Nuove indicazioni riguarderanno infine reclami e compensazioni. Per i bagagli danneggiati il reclamo dovrà essere presentato entro sette giorni dalla riconsegna, mentre per quelli arrivati in ritardo il termine sarà di 21 giorni. La compagnia dovrà informare entro 96 ore dalla conclusione del viaggio i passeggeri che potrebbero avere diritto a una compensazione.
Per chiedere l’indennizzo ci saranno nove mesi di tempo. Il vettore dovrà confermare la richiesta e, entro 30 giorni, procedere al pagamento oppure motivare il rifiuto. Per gli altri reclami il termine sarà invece di 12 mesi.
Un pacchetto di norme destinato quindi a cambiare concretamente il rapporto tra passeggeri e compagnie aeree. Ma bisognerà aspettare il 23 ottobre 2027 perché le nuove tutele diventino effettivamente applicabili.
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