#Finsubito news dalla rete – in Italia 701 decessi nei primi 7 mesi del 2026


Come ogni anno nella seconda domenica di Ottobre ricorre la giornata dedicata alle morti sul lavoro. In questa 76ma edizione, i dati Inail relativi ai primi otto mesi del 2026 restituiscono un’Italia segnata da 498 morti di infortuni occorsi in occasione lavorativa, segnando un aumento del 5,4% rispetto all’anno passato. Con l’aumento del 2,9% delle denunce di infortunio con esito mortale, si smentisce anche quella minima variazione in negativo dei primi sette mesi dell’anno. Da gennaio ad oggi, 11 ottobre 2026, i dati Anmil parlano di 701 i  lavoratori che hanno perso la vita, compresi quelli in itinere, e le denunce di malattia professionale sono aumentate del 16,3%, arrivando a quota 74.542. 

Una precisione importante: la disparità di dati tra Inail e Anmil nasce dal fatto che l’Inail rilascia i dati mensili con circa un mese di differita tecnica (per questo i report analitici coprono finora solo i primi 8 mesi), mentre associazioni come l’Anmil integrano le proiezioni e le segnalazioni in tempo reale per fornire il bilancio reale aggiornato al giorno esatto della memoria. I settori più colpiti dalle denunce continuano ad essere le attività manifatturiere (41.778), costruzioni (22.382), sanità (22.353), commercio (19.801) e trasporto e magazzinaggio (19.635).

La lieve diminuzione (pari al 4 per cento)  rispetto allo scorso anno delle morti sul lavoro in Italia relativa ai primi 6 mesi del 2026 è stato quindi polverizzato dalla impressionante quantità di decessi che si è verificata da luglio in poi e che fotografava una situazione con numeri comunque importanti e che spinge ancora di più verso la necessità di politiche di investimento sulla prevenzione. 

Dai trasporti alle costruzioni fino al magazzinaggio e all’agricoltura, i settori dove si concentrano le “morti bianche” sono quelli dove l’impiego è soprattutto maschile. In confronto al 2019, preso come anno di riferimento prima del periodo Covid, nel 2025 i decessi sul lavoro erano scesi da 1.237 a 1.189, con un calo pari al 4%. Secondo i dati forniti dall’Inail, lo scorso anno il 93,9% delle vittime è stato rappresentato dal genere maschile, mentre il restante 6,1% sono donne. 

Il presidente Mattarella: “Agire su rischi per evitare incidenti”

“La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro trova il suo fondamento nei principi della Costituzione. Da essi discende un dovere concreto: intervenire sui rischi prima che si traducano in incidenti, attraverso una prevenzione efficace, una formazione adeguata e misure di protezione capaci di ottimizzare, a questo scopo, i cambiamenti tecnologici e organizzativi del lavoro“. Lo dichiara il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato al presidente dell’ANMIL, Amedeo Bozzer. Nel suo messaggio il Capo dello Stato ha in particolare sottolineato “il ruolo prezioso” dell’ANMIL, una libera associazione – ha rammentato – diretta a sostenere con le sue attività, anche di rappresentanza, gli infortunati, i superstiti e le loro famiglie“.

Il rischio da Nord a Sud 

A finire in zona rossa ad aprile 2026, con un’incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 8,1 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Sicilia, Liguria, Veneto, Puglia e Campania. In zona arancione: Molise, Toscana, Piemonte e Sardegna. In zona gialla: Umbria, Lombardia, Emilia-Romagna e Marche. In zona bianca: Lazio, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Calabria, Trentino-Alto Adige, Basilicata e Valle d’Aosta.

Se guardiamo l’indice di incidenza della mortalità (rischio rispetto al numero di lavoratori attivi), la media nazionale è di 17,8 decessi ogni milione di occupati. Le regioni che superano questa media di oltre il 25% e che l’Osservatorio inserisce in “zona rossa” sono la Calabria al primo posto, seguita da Sicilia, Campania, Liguria e Puglia.

In Veneto 75 morti da gennaio ad agosto

In Veneto 75 morti da gennaio ad agosto, appena uno in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A Longarone si sta celebrando la manifestazione nazionale giornata dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro. Non è un caso: Longarone spazzata via nella tragedia del Vajont. Oltre 1900 vittime. Due giorni fa l’anniversario. Tragedia che Porta il monito della responsabilità dovuta, dalle imprese, verso i lavoratori e verso la società tutta, ma anche la richiesta di giustizia. Furono una sessantina gli operai morti quando il monte Toc franò nel lago. Una quindicina quelli deceduti nella costruzione della diga.

Stamattina la messa di commemorazione, poi il corteo per deporre una corona proprio vicino a una nuova scultura che vuole ricordare tutte le vittime e il dolore delle famiglie. Sono in corso i discorsi ufficiali, dentro il museo del Vajont. Presenti anche i genitori di Mattia Battistetti, Giuseppe e Michela, morto schiacciato dal carico caduto da una gru a Montebelluna.

L’Anmil, con il suo presidente nazionale Amedeo Bozzer, ribadisce con forza la proposta di istituire il resto di omicidio sul lavoro e una procura nazionale del lavoro, anche per combattere precarietà e irregolarità. Perché sicurezza sul lavoro e dignità del lavoro stesso non possono essere separate.

Denunce infortuni e malattie professionali Nazionali, Veneto e province Download (File – 244 KB)

Gli over 65 e gli stranieri sono i più colpiti

L’Osservatorio mestrino elabora anche l’identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d’età e lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalità (numero di decessi per milione di occupati). 
Nel primo quadrimestre del 2026, considerando le vittime in occasione di lavoro, l’incidenza più elevata si registra ancora nella fascia d’età degli ultrasessantacinquenni (27,7). Seguonoi lavoratori tra i 55 e i 64 anni (13,9) e quelli tra i 15 e i 24 anni (8,6).
In termini assoluti, invece, la fascia più colpita dagli infortuni mortali in occasione di lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (78 vittime su un totale di 196).

Il rischio di morte sul lavoro è oltre tre volte superiore per i lavoratori stranieri rispetto a quello per gli italiani: 20,5 morti ogni milione di occupati, contro un indice di 6,6 degli italiani.  

La programmazione Rai dedicata alla giornata 

Per non dimenticare le morti sul lavoro per sensibilizzare sull’importanza della sicurezza dei lavoratori, in occasione della 76^ Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, Rai propone, lunedì 12 ottobre, una programmazione dedicata che coinvolge reti, testate e il web. I temi della giornata verranno affrontati da Marco Damilano a ‘Il cavallo e la torre’, alle 20.40 su Rai 3.Tutte le testate, inoltre, dedicheranno copertura informativa alla Giornata nelle edizioni dei rispettivi telegiornali. RaiNews, in particolare, dedicherà spazi di approfondimento con ospiti, collegamenti e servizi durante i tg e i programmi Rainews Mattina 24, Pomeriggio 24 e Sera 24. La Giornata sarà ricordata anche da RaiNews.it. Sulla piattaforma RaiPlay è disponibile un’ampia offerta. 

Nella sezione Cinema e Fiction, Serie tv saranno proposti i film ‘Un posto sicuro’, ‘Paul, Mick e gli altri’, ‘A muso duro’; i documentari ‘Articolo 1’ e ‘3X8 Cambio turno’; la serie ‘L’altro ispettore’. Nella sezione Teche sarà disponibile ‘1970: la vittoria dei lavoratori’. RaiPlay Sound darà spazio alla ricorrenza, raccontando morti e infortuni attraverso storie, testimonianze e inchieste. Tra i podcast ‘Morire di lavoro’, la serie firmata da Daniele Segre, sulla realtà del settore delle costruzioni in Italia; ‘Mai più’ sulla tragedia della Thyssenkrupp di Torino; ‘Lavoravo. Morti per niente bianche’ sulle persone e le famiglie che ogni morte sul lavoro lascia dietro di sé. Per Radio Rai, i Gr realizzeranno interviste e servizi nelle principali edizioni dei notiziari. Su Radio 1, la ricorrenza sarà al centro di ‘Il pomeriggio di Radio 1’ alle 15.30. Su Radio 2 approfondimenti saranno proposti da ‘I Lunatici’ a mezzanotte, mentre su Rai 3 i temi della giornata saranno trattati da ‘Tutta la città ne parla’ alle 10.00. La Giornata sarà in evidenza sulle pagine di Televideo (Rai Pubblica Utilità) in Almanacco Taccuino alla pagina 411 e Giornate naz/int alla pagina 413.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม