Whitney Anderson ha acquistato una chiesa metodista del 1898 in Michigan per 45mila dollari e ha già investito 194mila dollari per ristrutturarla. Il progetto, nato da un sogno coltivato fin dall’infanzia, punta a trasformare l’edificio abbandonato in una casa capace di conservare il fascino e la storia della struttura originale. Ma la sfida è tutt’altro che conclusa: la donna spera di contenere i costi complessivi entro i 400mila dollari.
A raccontare la sua storia è CNBC Make It, che ha seguito il percorso della 45enne, ex stilista e decoratrice d’interni a New York, impegnata da anni nella ricerca di una proprietà da trasformare in un’abitazione fuori dagli schemi.
«Questa rimane la scommessa più grande che abbia mai fatto in vita mia», ha raccontato Anderson alla testata americana. «C’è ancora il 50% di possibilità che questa diventi una casa sostenibile o che mi mandi in bancarotta».
Nonostante le difficoltà, però, la donna assicura di provare un senso di pace ogni volta che entra nell’edificio.
Un sogno nato nell’infanzia
La passione di Anderson per le chiese e per la loro architettura risale a quando era bambina e accompagnava i nonni in questi luoghi. In particolare, è sempre stata affascinata dalle vetrate artistiche e dalla capacità di questi edifici di riunire le persone.
Circa dieci anni fa ha quindi iniziato una ricerca negli Stati Uniti per trovare una chiesa che potesse acquistare, ristrutturare e trasformare nella propria abitazione. Dopo aver risparmiato per tre o quattro anni, era riuscita ad accumulare circa 250mila dollari da destinare all’acquisto di una casa. Aveva presentato offerte per diverse proprietà in vari Stati, senza però riuscire a concludere un affare.
La svolta è arrivata nella primavera del 2024, quando ha trovato su Zillow un annuncio immobiliare piuttosto insolito. In vendita c’era una canonica in Michigan, proposta a 125mila dollari, che comprendeva anche una chiesa.
L’edificio, costruito nel 1898 come chiesa metodista, si trovava in condizioni estremamente precarie. Il tetto presentava aperture molto grandi, mentre le infiltrazioni avevano provocato ingenti danni causati dall’acqua. La muffa era così diffusa che, durante la visita, Anderson dovette indossare una maschera respiratoria e firmare una liberatoria.
Eppure, a conquistare la donna sono state proprio le vetrate. Dopo essere entrata nella struttura e averle viste, ha capito che quello era il luogo che cercava da anni.
L’acquisto per 45mila dollari e i lavori di ristrutturazione
Dopo una lunga trattativa, nel giugno 2024 Anderson ha concluso l’acquisto per 45mila dollari. La proprietà comprende una chiesa di circa 325 metri quadrati, una canonica e un terreno adiacente di circa 930 metri quadrati.
Il progetto prevede di trasformare gli spazi in un’abitazione personale e in un luogo di aggregazione. La chiesa dispone attualmente di una camera da letto e due bagni, mentre la canonica ha quattro camere da letto e altri due bagni.
Anderson ha pagato la proprietà in contanti e finora ha speso circa 194mila dollari per i lavori. Le prime operazioni hanno riguardato gli interventi più urgenti: riparazione del tetto e delle grondaie, impermeabilizzazione degli edifici e risoluzione dei problemi legati alla muffa e ai danni provocati dall’acqua.
Dopo aver vissuto per oltre trent’anni a New York, dove lavorava nel settore dell’interior design e della ristrutturazione di vecchie abitazioni, la donna ha deciso di trasferirsi in Michigan e ricominciare in una città in cui non conosceva nessuno. Una scelta che ha reso più complicato trovare professionisti e risorse per realizzare il progetto.
Per risparmiare, Anderson ha svolto personalmente gran parte dei lavori di demolizione, ha installato alcune travi del pavimento e montato il cartongesso. Si è anche occupata di dipingere a mano le pareti esterne e alcune superfici interne, arrivando a noleggiare una piattaforma aerea per raggiungere le parti più alte dell’edificio.
Le vetrate originali e i mobili ricavati dalle vecchie panche
Uno degli obiettivi principali di Anderson è preservare il più possibile il carattere storico della chiesa. Per questo ha deciso di conservare le vetrate originali e alcune lampade a soffitto risalenti agli anni Quaranta.
Anche diversi elementi dell’arredamento sono stati recuperati e riutilizzati. Le vecchie panche sono servite per realizzare mobili, sedie e parti della grande libreria che corre lungo la sala principale. Un’isola della cucina è stata invece ricavata da una porta d’ingresso, mentre un vecchio tavolo della comunione è stato trasformato in un altro elemento del progetto.
L’idea è quella di mantenere un legame con la storia dell’edificio, senza rinunciare alle comodità di una casa moderna. Anderson immagina una grande cucina a vista, una parete interamente dedicata ai libri e spazi in cui accogliere amici e visitatori.
Il progetto diventa virale sui social
La ristrutturazione ha attirato l’attenzione del pubblico grazie ai social network. Su suggerimento di alcuni amici, Anderson aveva iniziato a documentare online i progressi dei lavori.
All’inizio di marzo 2025, un video di appena 30 secondi è diventato virale, raggiungendo 16 milioni di visualizzazioni e quasi 3.700 commenti. Il filmato ha attirato anche l’interesse dei produttori di Magnolia Network.
Alla fine dello stesso mese, Anderson ha firmato un contratto per partecipare a Home Reimagined, un programma dedicato alle ristrutturazioni condotto dall’interior designer Vern Yip.
L’opportunità ha accelerato notevolmente i tempi del progetto. Inizialmente, la donna aveva previsto di impiegare quattro o cinque anni per completare la trasformazione, ma la necessità di rispettare le scadenze televisive l’ha spinta a lavorare giorno e notte per quasi otto mesi.
Anderson ha dichiarato di non aver ricevuto un compenso per la partecipazione al programma, ma che l’esposizione mediatica le ha permesso di ottenere sponsorizzazioni e materiali gratuiti. Tra questi figurano mobili da cucina, elettrodomestici, piani di lavoro, parte della pavimentazione e il lavoro dei falegnami che hanno realizzato la libreria.
«Non avrei mai avuto questa possibilità senza il supporto dei social media», ha spiegato.
Una nuova vita in Michigan e il sogno di aprire un bed and breakfast
Il trasferimento da New York a una piccola città del Michigan non è stato semplice. La nuova vita ha comportato un vero e proprio cambiamento culturale e non tutti gli abitanti hanno accolto con entusiasmo la decisione di trasformare una vecchia chiesa in una residenza privata.
Alcuni le hanno persino chiesto se non temesse che l’edificio fosse infestato dai fantasmi. Anderson ha risposto di non crederci, aggiungendo ironicamente che, se ci fossero stati, avrebbero potuto convivere.
Nel complesso, però, ritiene che la comunità abbia accolto positivamente il progetto, soprattutto per la possibilità di recuperare un edificio storico e contribuire a dare nuova vita al quartiere.
La sfida economica rimane importante. Anderson spera di mantenere il costo totale della ristrutturazione al di sotto dei 400mila dollari. Per riuscirci, vuole rilanciare la propria attività di interior design in Michigan, lavorare il più possibile nei prossimi sei-otto mesi e trovare nuove collaborazioni con i marchi attraverso i social media.
Tra i prossimi interventi figurano l’aggiunta dell’isolamento, la sistemazione del giardino, la trasformazione del campanile in un portico e la sostituzione della campana. L’obiettivo è completare la maggior parte dei lavori entro la fine del 2028.
Ma il progetto di Whitney Anderson non si ferma alla casa. La donna spera infatti di trasformare la proprietà in un bed and breakfast: gli ospiti potrebbero dormire nella canonica e utilizzare gli spazi della chiesa per fare colazione e riunirsi, mentre lei continuerebbe a vivere nell’edificio principale.
«Voglio ispirare le persone a inseguire i propri sogni»
Per Anderson, la ristrutturazione rappresenta molto più di un investimento immobiliare. È la realizzazione di un progetto coltivato per anni, nonostante i rischi economici, gli imprevisti e la necessità di ricominciare da zero in una nuova città.
La donna non sa se riuscirà mai a considerare conclusi tutti i lavori, perché ama continuare a modificare e migliorare gli ambienti. Ma è convinta che valga la pena tentare.
Il suo obiettivo, ha spiegato a CNBC Make It, è incoraggiare altre persone a inseguire i propri sogni senza aspettare che tutte le condizioni siano perfette. «Anche se non hai tutti i soldi che ti servono, se credi in te stesso e rimani fedele al tuo progetto, a quel sogno, alla fine ce la farai».
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