Il presidente nazionale dell’associazione propone un patto volontario con i proprietari, una ricognizione degli immobili inutilizzati e un sistema di tutele per ampliare l’offerta di abitazioni destinate ai residenti. L’intervento durante l’incontro con il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi
Sorrento – Superare la contrapposizione tra turismo e diritto alla casa, partendo da dati aggiornati, incentivi ai proprietari e strumenti concreti per favorire le locazioni residenziali a lungo termine. È la proposta lanciata da Agostino Ingenito, presidente nazionale dell’Abbac, nel corso dell’incontro con il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, svoltosi nella sala consiliare del Comune di Sorrento.
Al centro dell’intervento, la necessità di affrontare l’emergenza abitativa senza contrapporre le esigenze dei residenti ai diritti dei proprietari immobiliari e senza individuare nel turismo l’unica causa delle difficoltà di accesso alla casa. Una questione che, secondo Ingenito, richiede politiche pubbliche mirate, capaci di coinvolgere anche i piccoli proprietari, spesso famiglie che hanno investito i propri risparmi nell’acquisto di una seconda abitazione. – “Il diritto all’abitare non può essere contrapposto al diritto di proprietà, così come il turismo non può diventare il capro espiatorio di ogni difficoltà abitativa”, è la posizione espressa dal presidente dell’associazione, che invita a superare le contrapposizioni e a individuare soluzioni condivise. Il primo passo, secondo l’Abbac, deve essere una ricognizione del fabbisogno abitativo reale, distinguendo le necessità delle diverse fasce di popolazione. Il problema, infatti, non riguarda soltanto le famiglie che possiedono i requisiti per accedere all’edilizia residenziale pubblica, ma anche giovani coppie, lavoratori e nuclei familiari che, pur avendo un reddito, non riescono a sostenere gli attuali canoni di locazione.
A offrire un primo riferimento sono i dati del censimento Istat del 2021, richiamati da Ingenito. Dati che indicano che a Sorrento risultavano 8.852 abitazioni, delle quali 2.659 non occupate da residenti. Un dato che, precisa il presidente dell’Abbac, non equivale al numero di case vuote o disponibili per l’affitto, poiché comprende anche seconde case, immobili utilizzati occasionalmente e abitazioni con altre destinazioni. Proprio per questo, viene ritenuta necessaria una verifica aggiornata che consenta di individuare il patrimonio effettivamente inutilizzato e potenzialmente recuperabile per uso residenziale.
Un patto con i proprietari per aumentare gli affitti stabili
Tra le proposte avanzate figura l’istituzione di un patto volontario tra il Comune e i proprietari immobiliari, attraverso una manifestazione d’interesse per destinare gli alloggi inutilizzati a locazioni residenziali di lungo periodo, privilegiando, tra le formule indicate, i contratti ordinari della durata di quattro anni più quattro. Per rendere questa scelta più conveniente e sicura, Ingenito propone di valutare un fondo comunale, compatibilmente con le risorse disponibili, per offrire garanzie contro la morosità e gli eventuali danni agli immobili, contributi per piccoli interventi di manutenzione e agevolazioni fiscali nei limiti consentiti dalla normativa. Ulteriori strumenti potrebbero essere individuati attraverso convenzioni con banche e compagnie assicurative. L’obiettivo è ridurre i rischi percepiti dai proprietari e favorire il ritorno sul mercato residenziale di abitazioni oggi non utilizzate stabilmente, ampliando così le opportunità per chi cerca una casa a Sorrento.
A sostegno della proposta, il presidente dell’Abbac richiama alcune esperienze già avviate in altre realtà italiane, come il progetto LoCARe del Comune di Torino e il programma Patto per la casa in Emilia-Romagna, che prevedono forme di sostegno e garanzia per favorire l’incontro tra proprietari e inquilini. Modelli che, secondo Ingenito, potrebbero essere approfonditi e adattati alle specificità urbanistiche, economiche e sociali della penisola sorrentina.
Recuperare gli immobili e coinvolgere le istituzioni
Accanto agli incentivi per gli affitti, l’associazione sollecita una riflessione sul recupero del patrimonio edilizio esistente. I vincoli urbanistici e paesaggistici che interessano Sorrento rappresentano un elemento da considerare, ma non dovrebbero impedire di valutare interventi di rigenerazione urbana sugli immobili dismessi e, laddove consentito, operazioni di demolizione e ricostruzione. Pertanto, Ingenito invita l’amministrazione comunale a coinvolgere anche la Regione e il Governo nella ricerca di strumenti specifici, in grado di sostenere il recupero degli edifici e ampliare le possibilità di utilizzo abitativo del patrimonio esistente. L’Abbac si dichiara inoltre disponibile a partecipare a un tavolo di confronto con il Comune, le associazioni dei proprietari e degli inquilini e le altre rappresentanze economiche e sociali del territorio, per approfondire le proposte e contribuire alla definizione di interventi concreti.
Il messaggio conclusivo è rivolto alla necessità di costruire un equilibrio tra le diverse esigenze della comunità. Garantire ai residenti la possibilità di continuare a vivere a Sorrento, secondo Ingenito, significa creare condizioni che rendano sostenibile e sicuro l’affitto a lungo termine, senza penalizzare chi opera legittimamente nel settore turistico. La priorità, dunque, è conoscere meglio il patrimonio disponibile, misurare il bisogno abitativo e mettere in campo strumenti di sostegno prima di introdurre nuovi vincoli. Una strada che, nella prospettiva dell’Abbac, punta a trasformare il confronto tra diritto alla casa, proprietà privata e sviluppo turistico in un percorso di collaborazione tra istituzioni, cittadini e operatori economici. – 17 ottobre 2026
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