Il Comune di Venezia prepara una stretta contro chi non paga tributi e altre entrate comunali. Con il nuovo piano di riscossione smart, le attività economiche che accumulano debiti di almeno mille euro potrebbero rischiare la sospensione e, nei casi più gravi, la perdita della licenza. Accanto ai controlli incrociati sulle banche dati, l’Amministrazione introduce però anche una definizione agevolata dei debiti, con sanzioni e interessi ridotti, e la possibilità di pagare fino a 96 rate mensili.
La Giunta comunale, su proposta dell’assessore al Bilancio e ai Tributi Michele Zuin, ha approvato il Piano per il miglioramento della capacità di riscossione e le proposte di due nuovi regolamenti. Le disposizioni non sono ancora definitive: entrambi i testi dovranno essere esaminati e approvati dal Consiglio comunale prima di poter entrare in vigore.
Venezia, licenze a rischio per le attività con debiti tributari
La novità più significativa riguarda il collegamento tra la regolarità tributaria e la possibilità di ottenere o mantenere licenze, autorizzazioni e concessioni per le attività economiche.
Il regolamento prevede controlli sia sulle nuove aperture sia sulle imprese già operative, prendendo in considerazione debiti complessivi di almeno 1.000 euro collegati all’attività.
Non tutte le somme non pagate, tuttavia, concorreranno al raggiungimento della soglia. Saranno escluse quelle sospese, quelle oggetto di contenzioso tributario non ancora definitivo e quelle comprese in piani di rateizzazione regolarmente rispettati.
Per le attività già aperte, il Comune seguirà una procedura progressiva. Dopo la prima comunicazione dell’irregolarità, l’impresa avrà 60 giorni per pagare o chiedere una rateizzazione. Se non provvederà, partirà un secondo procedimento, con ulteriori 60 giorni per regolarizzarsi.
In assenza di pagamento, scatterà la sospensione dell’attività per 60 giorni. Se il debito resterà irrisolto anche alla scadenza, l’impresa potrà perdere il titolo necessario per continuare a operare.
Per nuove licenze e rinnovi, invece, saranno concessi inizialmente dieci giorni per presentare osservazioni. Seguirà, in caso di irregolarità, una sospensione del procedimento fino a 60 giorni per consentire il pagamento. Senza regolarizzazione, la richiesta verrà respinta.
Controlli specifici riguarderanno anche le nuove Scia e i passaggi d’azienda, nei casi di responsabilità solidale previsti dalla legge.
Rottamazione dei tributi comunali: sanzioni ridotte al 4%
Accanto alle misure più severe, Venezia punta a favorire il recupero dei debiti attraverso una definizione agevolata delle entrate comunali.
La misura riguarderà, tra le altre, le pendenze relative a Imu, Tari, imposta di soggiorno, occupazione del suolo pubblico e pubblicità, secondo le condizioni stabilite dal regolamento.
Per gli avvisi di accertamento notificati entro il 31 dicembre 2026, le sanzioni previste al 25% o al 30% saranno ridotte al 4% del tributo dovuto. Per i canoni sarà applicata una maggiorazione del 4%, mentre gli interessi scenderanno a un quarto di quelli indicati nell’atto.
La definizione comprenderà anche i carichi affidati o da affidare all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026.
Il regolamento permetterà inoltre di dilazionare i pagamenti in base all’importo del debito, fino a un massimo di 96 rate mensili per le posizioni più elevate. Potranno essere richieste garanzie per i debiti maggiori o per i piani più lunghi.
Chi rispetterà il piano di rateizzazione sarà considerato regolare anche ai fini del mantenimento delle autorizzazioni. Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, oppure dell’ultima, farà invece scattare una procedura di regolarizzazione che potrà concludersi con la sospensione e la perdita del titolo.
Riscossione smart a Venezia: controlli incrociati e banche dati collegate
Il nuovo piano comunale non si limita a intervenire sulle licenze. L’obiettivo è anche rendere più tempestiva l’individuazione delle posizioni debitorie, attraverso l’incrocio delle banche dati delle entrate con quelle delle concessioni comunali.
Sono previste verifiche sui debiti dei soggetti che devono ricevere pagamenti dall’Amministrazione, con possibilità di compensazione quando consentita dalla legge.
Il Comune introdurrà inoltre promemoria digitali per le scadenze, procedure più rapide di accertamento e riscossione, formazione del personale e obiettivi specifici per gli uffici.
L’attuazione sarà graduale e sottoposta a monitoraggio semestrale.
Zuin: «Tuteliamo chi paga e le imprese che rispettano le regole»
L’assessore al Bilancio e ai Tributi Michele Zuin spiega le ragioni dell’intervento, sottolineando la necessità di garantire equità tra contribuenti e imprese.
«La grande maggioranza dei cittadini e delle imprese paga regolarmente, fino all’ultimo centesimo, e ha diritto a vedere lo stesso rispetto delle regole da parte di tutti», dichiara.
«Recuperare le somme dovute significa tutelare i servizi della città e chi contribuisce a sostenerli. Significa anche difendere le imprese corrette da una concorrenza che scarica sulla collettività una parte dei propri costi».
Secondo Zuin, il nuovo sistema dovrà combinare strumenti di prevenzione, opportunità di regolarizzazione e controlli più efficaci.
«Vogliamo semplificare la vita a chi rispetta le regole e rendere più difficile continuare a ignorarle».
L’assessore evidenzia quindi l’importanza delle soluzioni previste per chi intende saldare le proprie pendenze.
«Un promemoria può evitare una dimenticanza e un pagamento dilazionato può aiutare chi vuole sistemare la propria situazione».
«A queste opportunità affianchiamo controlli capaci di individuare chi continua a non pagare, perché la correttezza dei contribuenti deve trovare riscontro nell’azione dell’Amministrazione», conclude Zuin.
Quando entreranno in vigore le nuove regole sui tributi a Venezia?
Per il momento non sono ancora aperti i termini per aderire alla nuova definizione agevolata. Prima sarà necessaria l’approvazione dei regolamenti da parte del Consiglio comunale, seguita dagli adempimenti previsti per la loro entrata in vigore.
Successivamente, la Giunta stabilirà le modalità operative e le scadenze per presentare le domande. Le informazioni saranno pubblicate sui siti ufficiali del Comune di Venezia e di Veritas.
Il nuovo intervento si aggiunge alla precedente adesione comunale alla rottamazione quinquies, relativa ai carichi affidati alla riscossione fino al 31 dicembre 2023, già approvata dal Consiglio comunale.
Per cittadini e imprese, dunque, si prospetta un sistema che affianca maggiori opportunità di regolarizzazione a conseguenze più severe per chi continuerà a non pagare.
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