#Finsubito news dalla rete – credito d’imposta e stop ai leasing


Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto-legge con misure urgenti per l’autotrasporto, l’agricoltura e la pesca. Il provvedimento interviene sul caro-carburanti con contributi e sostegni alla liquidità: tra gli annunci del Governo figurano altri 106 milioni di euro per il credito d’imposta, 60 milioni per il gasolio agricolo e 10 milioni per i pescatori. Secondo la bozza approvata dall’esecutivo, gli interventi sono finalizzati a garantire la tenuta economica e la continuità operativa delle imprese coinvolte.

A illustrare le misure è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un video pubblicato sui social subito dopo la riunione a Palazzo Chigi. La premier ha annunciato un accordo con le associazioni dell’autotrasporto, precisando che alcune risorse sono già in pagamento. «Il Governo ascolta chi manifesta pacificamente e lavora per dare risposte concrete», ha dichiarato.

Per il settore, Meloni ha annunciato il rifinanziamento del credito d’imposta per settembre e ottobre con ulteriori 106 milioni di euro, che si aggiungono ai 434 milioni già stanziati nei mesi scorsi. Il termine per utilizzare i crediti sarà prorogato al 31 marzo 2027. Da novembre, inoltre, saranno sbloccati i pagamenti arretrati per il trasporto via mare.

Autotrasporto, la sospensione dei leasing e le proteste a Napoli

Il decreto comprende anche un pacchetto di misure richieste dalle associazioni dell’autotrasporto. Oltre alla possibilità di posticipare i canoni di leasing, citata dalla presidente del Consiglio, è previsto l’adeguamento obbligatorio al costo del carburante per alcune tipologie di contratto, indicate da Meloni come quelle meno tutelate.

Sul fronte della liquidità delle imprese che svolgono autotrasporto merci per conto di terzi, l’articolo 3 introduce una sospensione temporanea dei canoni di leasing sui mezzi impiegati nell’attività d’impresa. La misura è riservata esclusivamente alle aziende iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori e riguarda i pagamenti in scadenza dal 1° novembre al 31 marzo 2027. Le imprese potranno chiedere di sospendere soltanto il rimborso della quota capitale, continuando a versare la quota interessi.

Durante l’intera moratoria, le società di leasing non potranno revocare i contratti in essere. La scadenza naturale dei contratti e il relativo piano d’ammortamento saranno prorogati automaticamente per un periodo pari alla sospensione, senza ulteriori adempimenti burocratici. Gli interessi maturati saranno regolati secondo le condizioni contrattuali originarie oppure sulla base di accordi specifici tra le parti. La norma sarà attuata senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Le proteste degli autotrasportatori sono proseguite anche dopo l’approvazione del decreto. A Napoli un lento corteo di camion è partito da via Argine, dove i mezzi pesanti stazionano da giorni, per dirigersi verso il porto e poi tornare al punto di partenza. La mobilitazione ha avuto pesanti ripercussioni sul traffico. I camion hanno inoltre bloccato l’uscita delle cisterne di carburanti, causando la mancanza di benzina e diesel presso i distributori.

Durante il corteo i partecipanti hanno spiegato ai passanti le ragioni della protesta e molti si sono detti «delusi» dal provvedimento appena varato dal Governo.

Gasolio agricolo e pesca, contributi a fondo perduto

Per agricoltori e pescatori, Meloni ha annunciato ulteriori interventi previsti insieme al ministro Lollobrigida, che ha a sua volta comunicato lo stanziamento di 60 milioni di euro per il carburante. Le risorse sono destinate a un contributo a fondo perduto sul costo del gasolio agricolo: secondo la presidente del Consiglio, si tradurrà in uno sconto fino a 0,45 euro al litro per oltre 120 milioni di litri.

Alla pesca sono destinati 10 milioni di euro. Meloni ha dichiarato che il Governo è consapevole della complessità della situazione per i pescatori. Secondo la bozza del decreto, gli imprenditori del settore potranno ricevere un contributo a fondo perduto pari al 10% della spesa sostenuta tra il 1° giugno e il 15 ottobre per far fronte ai maggiori costi di acquisto del carburante, entro un limite complessivo di 10 milioni per il 2026.

Il sostegno sarà concesso nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato e non concorrerà alla formazione del reddito ai fini IRPEF e IRES, né della produzione ai fini IRAP. Il Ministero dell’Agricoltura dovrà definire, entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto, le modalità di trasmissione della documentazione necessaria per ottenere il contributo. Nei 30 giorni successivi alla definizione di queste modalità, le somme saranno erogate direttamente con accredito sul conto corrente dei beneficiari.

Le coperture: 84,4 milioni tra fondi e riprogrammazioni

L’articolo 8 stabilisce coperture finanziarie per complessivi 84,4 milioni di euro nel 2026, destinate alle misure dell’articolo 6, relative ai contributi e alle risorse AGEA, e a quelle dell’articolo 7, dedicate ai ristori per la pesca. Per finanziare questi interventi straordinari contro il caro-carburanti, l’esecutivo ricorre a riprogrammazioni di spesa, tagli a precedenti autorizzazioni e riserve accantonate.

La quota maggiore deriva dall’abrogazione dei commi dal 3 al 6 dell’articolo 1-ter del decreto-legge 63/2026 e dal contestuale ridimensionamento del relativo fondo, la cui dotazione scende da 300 a 260 milioni di euro. Tra le fonti di copertura figurano anche le giacenze residue del fondo per la riassicurazione dei rischi, istituito con la legge 388/2000, che saranno versate direttamente all’entrata del bilancio dello Stato.

Il finanziamento utilizza inoltre risorse del fondo di conto capitale iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Un’ulteriore copertura arriva dalla riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di conto capitale gestito dal MEF, attingendo all’accantonamento parziale riservato allo stesso Ministero dell’Agricoltura per il 2026.




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