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" data-image-caption="" data-large-file="https://www.repertoriosalute.it/wp-content/uploads/2026/10/dati-inail-2025-pexels-rdne-7947666-1024x683.jpg" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28114" alt="dati inail 2025 pexels-rdne-7947666" width="1920" height="1280" srcset="https://www.repertoriosalute.it/wp-content/uploads/2026/10/dati-inail-2025-pexels-rdne-7947666.jpg 1920w, https://www.repertoriosalute.it/wp-content/uploads/2026/10/dati-inail-2025-pexels-rdne-7947666-300x200.jpg 300w, https://www.repertoriosalute.it/wp-content/uploads/2026/10/dati-inail-2025-pexels-rdne-7947666-1024x683.jpg 1024w, https://www.repertoriosalute.it/wp-content/uploads/2026/10/dati-inail-2025-pexels-rdne-7947666-768x512.jpg 768w, https://www.repertoriosalute.it/wp-content/uploads/2026/10/dati-inail-2025-pexels-rdne-7947666-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px"/>Dal 21 ottobre 2026 sono consultabili sul portale INAIL i Rapporti annuali regionali e provinciali 2025. Si tratta di pubblicazioni che offrono, territorio per territorio, una fotografia dell’andamento di infortuni e malattie professionali nel triennio 2023-2025, messo a confronto con il dato nazionale, insieme a una panoramica delle iniziative realizzate dalle sedi regionali e provinciali dell’Istituto.
Per chi gestisce un’impresa, questi rapporti sono uno strumento prezioso: permettono di capire come si muove il rischio nel proprio territorio e di conoscere meglio gli strumenti, anche economici, che INAIL mette a disposizione per investire in prevenzione.
Come sono costruiti i rapporti
Ogni rapporto riporta gli indici di incidenza infortunistica, cioè il rapporto tra le denunce di infortunio avvenute in occasione di lavoro (nel complesso e con esito mortale) e il numero di occupati rilevato dall’Istat, escludendo i casi che riguardano gli studenti. È un indicatore utile perché consente di confrontare territori con dimensioni molto diverse. Come già lo scorso anno, l’analisi tiene separate le denunce che riguardano i lavoratori da quelle relative agli studenti.
La prima sezione raccoglie in tabelle i dati su posizioni assicurative, denunce di infortunio e malattia professionale, cure e riabilitazione, vigilanza, incentivi alle imprese (Bandi Isi), riduzione del tasso per prevenzione (OT23) e servizi di verifica e certificazione. La seconda sezione presenta invece i principali eventi e progetti territoriali, con particolare attenzione alla prevenzione e al reinserimento sociale e lavorativo delle persone con disabilità da lavoro.
Il quadro del Lazio: più denunce, meno casi mortali
Nel 2025 il Lazio contava oltre 361.600 posizioni assicurative territoriali nella gestione industria e servizi, in crescita rispetto agli anni precedenti, a conferma di un tessuto produttivo in espansione.
Sul fronte degli infortuni, le denunce in occasione di lavoro che hanno riguardato i lavoratori sono state 29.362, quasi il 10% in più rispetto al 2024. L’incidenza regionale è salita a 1.208 denunce ogni 100mila occupati, contro le 1.108 dell’anno precedente. Va comunque detto che il valore resta nettamente inferiore alla media nazionale, pari a 1.720.
Il dato più incoraggiante riguarda i casi mortali. Le denunce di infortunio mortale in occasione di lavoro sono scese a 71, rispetto alle 86 del 2024, e l’incidenza è passata da 3,56 a 2,92 ogni 100mila occupati, un calo del 18%, anche in questo caso al di sotto del dato italiano (3,69).
Diverso il discorso per gli infortuni in itinere, cioè quelli che avvengono nel tragitto tra casa e lavoro: le denunce sono cresciute fino a 11.136, mentre i casi mortali sono diminuiti, passando da 42 a 29. Un segnale che ricorda quanto la sicurezza stradale sia parte integrante della prevenzione aziendale.
Per quanto riguarda gli studenti, nel 2025 sono state registrate 4.092 denunce di infortunio durante le attività scolastiche, compresi i percorsi di formazione scuola-lavoro, in lieve calo rispetto al 2024. Nessun caso mortale è stato rilevato nella regione.
Malattie professionali: denunce stabili, riconoscimenti in calo
Le malattie professionali denunciate nel Lazio nel 2025 sono state 5.857, sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente, mentre a livello nazionale le denunce hanno superato quota 98mila, con un aumento di oltre l’11%. I casi riconosciuti in regione sono stati 1.190, un numero in forte diminuzione rispetto al 2024. Va però considerato che una parte delle pratiche, circa il 19%, risultava ancora in istruttoria alla data di rilevazione.
Vigilanza: nove aziende ispezionate su dieci non in regola
Un dato che le imprese farebbero bene a non sottovalutare riguarda la vigilanza assicurativa. Nel 2025 INAIL ha controllato nel Lazio 418 aziende e quasi il 90% è risultato irregolare, una quota superiore alla media nazionale. I premi omessi accertati hanno raggiunto 18,4 milioni di euro, in netto aumento rispetto agli anni precedenti. Tenere in ordine posizione assicurativa, inquadramento e retribuzioni dichiarate è quindi una forma di tutela anche per l’azienda.
Le opportunità per chi investe in sicurezza
I rapporti ricordano anche che la prevenzione può tradursi in un vantaggio economico concreto. Con il Bando Isi 2024 sono stati destinati alle imprese del Lazio quasi 39 milioni di euro, su un totale nazionale di 600 milioni, per finanziare 544 progetti di miglioramento della salute e sicurezza. Gli avvisi Isi sono rivolti in particolare alle piccole e medie imprese e coprono interventi come la riduzione dei rischi, l’adozione di modelli organizzativi o la sostituzione di macchinari obsoleti.
Cresce anche il ricorso alla riduzione del tasso per prevenzione, il cosiddetto OT23, che premia con uno sconto sul premio INAIL le aziende che realizzano interventi migliorativi ulteriori rispetto a quelli richiesti dalla legge. Nel 2025 ne hanno beneficiato 2.410 imprese laziali, il 5% in più rispetto all’anno precedente, con un risparmio complessivo di oltre 24 milioni di euro.
Le iniziative sul territorio
Tra i progetti realizzati nel 2025 dalla Direzione regionale Lazio figurano un seminario sulla sicurezza nel porto di Civitavecchia, frutto della collaborazione tra INAIL, Regione Lazio, ASL Roma 4 e Autorità portuale, un incontro di presentazione del Bando Isi rivolto ai professionisti, un laboratorio sulla sicurezza stradale per gli studenti degli istituti superiori romani e la giornata «A scuola di sicurezza» organizzata a Latina con Vigili del Fuoco, Formedil e Automobile Club. Iniziative diverse, accomunate dall’idea che la cultura della prevenzione si costruisca nel tempo e coinvolgendo tutti, a partire dai più giovani.
Dove leggere i rapporti
I rapporti INAIL sono consultabili gratuitamente nella sezione «Rapporti e relazioni» del sito INAIL, sia in versione regionale sia provinciale.
Fonti:
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