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Rifiuti, emergenza abitativa, servizi sociali e cambiamenti climatici. Quattro questioni sulle quali i Comuni pugliesi chiedono maggiore voce nelle decisioni regionali, strumenti adeguati e risposte alle difficoltà che incontrano quotidianamente nell’amministrazione dei territori.
Sono i temi affrontati nell’Assemblea regionale di ANCI Puglia, svoltasi il 24 ottobre al GranSerena Hotel – Terme di Torre Canne, a Fasano, con la partecipazione di oltre 200 tra sindaci, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni.
L’incontro, dal titolo «I Comuni protagonisti della governance territoriale», ha puntato sul confronto diretto tra amministrazioni, attraverso quattro tavoli tematici dai quali sono emerse proposte che confluiranno in un documento destinato al presidente della Regione Puglia e al presidente dell’ANCI nazionale.
Ad aprire i lavori la presidente di ANCI Puglia, Fiorenza Pascazio.
Rifiuti, chiesta la riforma degli ARO
Dal tavolo dedicato al ciclo dei rifiuti sono emerse cinque priorità. Tra queste, la riforma degli Ambiti di raccolta ottimale (ARO), valutando territori più ampi e nuovi modelli di gestione, e un maggiore coinvolgimento dei Comuni nei processi decisionali di AGER e nella definizione del Piano regionale.
Gli amministratori hanno inoltre evidenziato la necessità di contenere i costi del servizio, tenendo conto delle differenze territoriali, superare le criticità impiantistiche che ostacolano il completamento del ciclo dei rifiuti e rafforzare la partecipazione dei cittadini alla raccolta differenziata.
Il confronto è stato coordinato dai sindaci di Brindisi, Pino Marchionna, e di Mola di Bari, Giuseppe Colonna.
Diritto alla casa, il ruolo di Fabio Tarantino
Le difficoltà di accesso all’abitazione sono state al centro del tavolo coordinato dalla sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, e dal sindaco di Martano e presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, delegato ANCI Puglia.
Il confronto ha evidenziato la necessità di una strategia integrata per rispondere alle esigenze delle famiglie, dei giovani e delle persone in condizioni di vulnerabilità economica e sociale.
Tra le proposte, la valorizzazione del patrimonio abitativo pubblico e privato, l’attivazione di nuove risorse e partenariati e il ricorso a strumenti capaci di ampliare la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili.
L’obiettivo è costruire politiche abitative attraverso la collaborazione tra istituzioni, Terzo settore e cittadini.
Welfare, più integrazione tra Comuni e ASL
Nuove povertà, invecchiamento della popolazione, non autosufficienza e disagio giovanile hanno caratterizzato il confronto sul welfare, coordinato dal sindaco di Ruvo di Puglia, Pasquale Chieco, e dalla consigliera comunale di San Cesario di Lecce, Elena Rizzello.
Tre le priorità individuate: rafforzare il dialogo con la Regione, consolidare gli Ambiti sociali attraverso forme più strutturate di gestione associata, valutando anche la costituzione di consorzi tra enti locali, e migliorare l’integrazione sociosanitaria.
Su quest’ultimo fronte è stata proposta l’istituzione di sedi stabili di confronto tra Comuni, Ambiti territoriali e ASL, per affrontare questioni che riguardano l’assistenza domiciliare, il trasporto assistito, il sostegno agli alunni con disabilità, le dipendenze patologiche e il disagio mentale, soprattutto tra i giovani.
Clima, mancano strumenti e risorse
Il quarto tavolo, coordinato dalle assessore all’Ambiente Fulvia Gravame, del Comune di Taranto, e Antonella Varesano, del Comune di Corato, ha affrontato le difficoltà degli enti locali nell’attuazione delle politiche di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici.
Tra gli ostacoli segnalati figurano la carenza di strumenti di pianificazione aggiornati, l’insufficienza di dati necessari a programmare gli interventi, il bisogno di formazione continua per tecnici e amministratori e i costi di gestione di alcune misure ambientali, come le infrastrutture verdi urbane.
Il confronto con la Regione
Ai tavoli hanno partecipato anche il vicepresidente della Regione Puglia e assessore al Welfare, Cristian Casili, l’assessora all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, e l’assessora all’Urbanistica e alla Casa, Marina Leuzzi.
Durante l’Assemblea è stato inoltre presentato il progetto Centro Servizi Territoriali, promosso dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito del programma Capacità per la Coesione 2021-2027. L’iniziativa mette a disposizione dei Comuni assistenza tecnica gratuita, competenze e strumenti per rafforzarne la capacità amministrativa.
Cassa Depositi e Prestiti ha illustrato i nuovi strumenti destinati agli enti locali.
Pascazio: «I sindaci protagonisti delle scelte»
Positivo il bilancio tracciato dalla presidente di ANCI Puglia, Fiorenza Pascazio, che ha sottolineato la partecipazione degli amministratori e la disponibilità al confronto da parte della Regione.
«Abbiamo scelto un’impostazione innovativa, che ha messo al centro i Sindaci e gli amministratori, protagonisti attivi dei lavori», ha dichiarato, ribadendo l’intenzione di rafforzare la collaborazione istituzionale e il coinvolgimento dei Comuni nella definizione delle politiche territoriali.
Le proposte raccolte a Fasano saranno ora riunite nel Documento ANCI Puglia, destinato ad alimentare il confronto con la Regione e con l’associazione nazionale.
L’appuntamento rappresenta anche una tappa di avvicinamento alla 43ª Assemblea nazionale ANCI, in programma a Verona dal 25 al 27 novembre 2026.
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