#Finsubito news dalla rete – nominata la commissione. Prove a ottobre e novembre


Nuovo aggiornamento sul concorso INPS 2026 per 1.695 funzionari PECS, una delle principali selezioni pubbliche dell’anno. Dopo la pubblicazione del bando e la chiusura delle candidature, è arrivata una novità importante per i candidati: con la deliberazione n. 139 del 30 settembre 2026, il Consiglio di Amministrazione dell’INPS ha ufficializzato la nomina della Commissione esaminatrice e la costituzione del Comitato di vigilanza.

Il concorso consentirà l’assunzione a tempo indeterminato di 1.695 unità nell’Area dei funzionari, famiglia professionale Funzionario progettazione, erogazione e controllo dei servizi (PECS).

L’ampliamento dei posti rispetto ai 1.024 inizialmente previsti ha portato il numero complessivo delle assunzioni a 1.695, con opportunità distribuite tra diverse sedi territoriali e strutture centrali dell’Istituto.

Profili ricercati e posti disponibili

Il concorso INPS riguarda un unico profilo professionale: Funzionario progettazione, erogazione e controllo dei servizi, ’Area dei funzionari.

I 1.695 posti sono distribuiti tra le sedi dell’Istituto:

  • ABRUZZO: 8 posti;
  • BASILICATA: 5 posti;
  • CALABRIA: 5 posti;
  • CAMPANIA: 5 posti:
  • PUGLIA: 5 posti;
  • SARDEGNA: 6 posti;
  • SICILIA: 5 posti;
  • EMILIA ROMAGNA: 182 posti;
  • FRIULI VENEZIA GIULIA: 36 posti;
  • LIGURIA: 49 posti;
  • LOMBARDIA: 190 posti;
  • PIEMONTE: 154 posti;
  • TOSCANA: 148 posti;
  • TRENTINO ALTO ADIGE: 35 posti;
  • UMBRIA: 12 posti;
  • VALLE D’AOSTA: 6 posti;
  • VENETO: 96 posti;
  • MILANO: 196 posti;
  • NAPOLI: 90 posti;
  • ROMA: 215 posti;
  • DIREZIONE SERVIZI AL TERRITORIO – DIREZIONE GENERALE: 220 posti.

Requisiti di partecipazione

Tra i principali requisiti specifici richiesti dal bando figura il possesso di una laurea appartenente alle classi e discipline ammesse dalla procedura. In particolare, sono richiesti il diploma di laurea del vecchio ordinamento oppure titoli equiparati secondo la normativa vigente.

Le discipline ammesse comprendono, tra le altre:

  • Economia assicurativa e previdenziale;

  • Economia aziendale;

  • Economia e commercio;

  • Economia politica;

  • Giurisprudenza;

  • Scienze dell’amministrazione;

  • Scienze economiche;

  • Scienze politiche;

  • Sociologia;

  • Filosofia;

  • Lettere;

  • Pedagogia;

  • Scienze dell’educazione;

  • Scienze della comunicazione;

  • Scienze della formazione primaria;

  • Storia;

  • Psicologia;

  • Ingegneria gestionale.

Procedura concorsuale

Nell’ambito della procedura selettiva il bando ufficiale prevede lo svolgimento delle seguenti fasi:

  • PROVA PRESELETTIVA qualora il numero di domande di partecipazione sia elevato;
  • PROVA SCRITTA;
  • VALUTAZIONE DEI TITOLI.

Nel dettaglio, la prova scritta, finalizzata all’accertamento delle conoscenze tecnico-specialistiche e delle competenze trasversali richieste per il profilo oggetto del bando, si articola in due sezioni:

  • Analisi di tre brani a carattere tecnico-giuridico, con più parole o frasi mancanti, indicate da uno spazio vuoto, che dovranno essere completate inserendo la risposta corretta tra un elenco di opzioni, nonché quesiti sul contenuto stesso dei brani, finalizzati a verificare comprensione del testo e capacità di interpretazione e applicazione delle conoscenze. I testi potranno avere ad oggetto, oltre all’accertamento della lingua inglese e delle competenze informatiche le seguenti materie: diritto del lavoro e della previdenza, legislazione sociale, pianificazione e controllo di gestione, organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione.
  • Analisi di due o più scenari o casi situazionali a contenuto operativo, finalizzata a valutare le capacità decisionali, di giudizio, di individuazione delle priorità, di problem solving, di organizzazione del lavoro nonché le competenze relazionali e comportamentali. La/Il candidata/o dovrà individuare la soluzione ritenuta più adeguata tra alternative predefinite di possibili corsi d’azione.

L’eventuale preselezione consiste in 60 quesiti a risposta multipla riguardanti logica, comprensione e ragionamento verbale, lingua inglese, competenze informatiche e cultura generale. Il punteggio ottenuto nella preselettiva non concorre alla formazione della graduatoria finale.

Dopo la prova scritta è prevista la valutazione dei titoli, per un massimo di 10 punti, comprendenti, secondo il bando, il voto del titolo di studio di accesso, eventuali ulteriori titoli di studio e titoli accademici come master e dottorati.

Materie da studiare

Per la preparazione al concorso INPS 1.695 funzionari PECS occorre distinguere le materie della possibile preselettiva da quelle della prova scritta.

Materie della preselettiva

In caso di svolgimento della prova preselettiva, i candidati dovranno prepararsi su:

Materie della prova scritta

La prima sezione della prova scritta può riguardare:

  • diritto del lavoro e della previdenza;

  • legislazione sociale;

  • pianificazione e controllo di gestione;

  • organizzazione e funzionamento della Pubblica Amministrazione;

  • lingua inglese;

  • competenze informatiche.

La seconda sezione non richiede invece lo studio di una materia specifica, ma punta sulla capacità di applicare le conoscenze e individuare la soluzione più adeguata in scenari operativi.

Quando si svolgeranno le prove del concorso INPS 1.695 funzionari?

La nomina della Commissione esaminatrice del 30 settembre rappresenta un passaggio importante perché consente alla procedura di entrare nella fase organizzativa delle prove.

Stando alle più recenti informazioni e sulla base di quanto comunicato dalla CISL FP INPS, la prova preselettiva dovrebbe svolgersi nell’ultima settimana di ottobre 2026. La data, tuttavia, non deve ancora essere considerata ufficiale: il calendario definitivo dovrà essere comunicato dall’INPS attraverso i propri canali istituzionali.

Per quanto riguarda la prova scritta, le indicazioni attualmente disponibili fanno riferimento alla prima metà di novembre 2026. Anche in questo caso si tratta di una previsione e non di una convocazione definitiva.

Secondo lo stesso aggiornamento, l’obiettivo dell’Amministrazione sarebbe quello di completare la procedura entro la fine del 2026, con una possibile immissione in ruolo dei vincitori entro dicembre 2026. Si tratta però di una tempistica riferita all’Amministrazione e riportata dal sindacato, non di una data di assunzione già definitivamente fissata dal calendario concorsuale.


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