INPS
Pensioni dei lavoratori autonomi: chiarimenti
Con il messaggio 2 ottobre 2026, n. 3113, l’INPS fornisce ulteriori indicazioni finalizzate alla gestione delle domande di pensione a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi.
Nello specifico, l’INPS chiarisce:
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i casi in cui si applica lo slittamento della decorrenza della pensione previsto dalla circolare INPS 7 ottobre 2022, n. 110; -
i casi in cui non si applica lo slittamento della decorrenza della pensione previsto dalla circolare; -
la data della regolarizzazione contributiva; -
la modalità di liquidazione della pensione dopo la regolarizzazione contributiva.
Reddito di Libertà: disponibili nuove risorse per il 2026
L’INPS, con il messaggio 2 ottobre 2026, n. 3110, comunica che il Dipartimento per le pari opportunità ha disposto il trasferimento straordinario all’INPS di ulteriori risorse per il Reddito di Libertà, la misura di sostegno economico destinata alle donne vittime di violenza in condizione di bisogno.
Il Dipartimento per le pari opportunità, sulla base dei dati trasmessi dall’INPS sull’andamento della misura, ha rilevato, per alcune regioni, un’insufficiente disponibilità finanziaria rispetto al fabbisogno derivante dalle domande risultate ammissibili. Al fine di ampliare la platea delle beneficiarie e assicurare il finanziamento delle domande prive di copertura finanziaria, il Dipartimento ha quindi disposto il trasferimento all’Istituto di ulteriori 3,9 milioni di euro per il 2026.
Contribuzione in agricoltura – emissione avvisi bonari per il 2026
L’INPS, con il messaggio 2 ottobre 2026, n. 3108, rende noto che sono disponibili all’interno del “Cassetto previdenziale del contribuente” gli avvisi bonari relativi alla Gestione contributiva agricola. Questi riportano il dettaglio del debito, delle sanzioni civili calcolate alla data indicata nell’avviso stesso e delle modalità di pagamento o di presentazione della domanda telematica di dilazione. Qualora il contribuente avesse già provveduto al versamento delle somme indicate nell’avviso bonario, può comunicarlo indicando gli estremi del versamento attraverso il “Cassetto previdenziale del contribuente” nella sezione “Contatti”.
Cessione del quinto delle pensioni: tassi quarto trimestre 2026
L’INPS, con il messaggio n. 3042 del 2026, aggiorna i tassi applicabili ai prestiti con cessione del quinto della pensione per il periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026, sulla base dei TEGM indicati dal decreto MEF n. 47593 del 28 settembre 2026. Per i prestiti fino a 15.000 euro il tasso medio è fissato al 14,23% e il tasso soglia usura al 21,7875%; oltre 15.000 euro, i valori sono rispettivamente pari al 9,88% e al 16,35%. Il messaggio definisce inoltre i nuovi tassi soglia TAEG per i finanziamenti concessi in regime di convenzionamento, differenziati in base all’età del pensionato e all’importo del prestito. I nuovi valori sono operativi dal 1° ottobre 2026.
Accompagnamento alla pensione, le istruzioni per i contributivi puri
Con la circolare n. 104 del 29 settembre 2026, l’INPS chiarisce le modalità di liquidazione dell’isopensione e dell’assegno straordinario dei Fondi di solidarietà bilaterali per i lavoratori che rientrano interamente nel sistema contributivo. Le prestazioni, finanziate dai datori di lavoro, possono accompagnare i lavoratori alla prima decorrenza utile della pensione di vecchiaia o anticipata, purché questa venga raggiunta entro il periodo massimo previsto dal percorso di esodo. Per verificare il diritto, l’Inps dovrà accertare il possesso dei requisiti anagrafici, contributivi e, quando previsto, dell’importo soglia. In particolare, per la pensione di vecchiaia l’importo della prestazione di accompagnamento, al momento dell’accesso all’esodo, deve essere almeno pari all’assegno sociale. Per la pensione anticipata contributiva a 64 anni, invece, deve raggiungere almeno tre volte l’assegno sociale, soglia ridotta a 2,8 volte per le donne con un figlio e a 2,6 volte per quelle con due o più figli. La contribuzione correlata versata dal datore di lavoro durante il periodo di esodo è utile al perfezionamento dei requisiti contributivi richiesti per l’accesso alla pensione.
Lavoratori del settore privato: destinazione del TFR
L’INPS, con il messaggio n. 3021 del 29 settembre 2026, recepisce l’adozione del nuovo modello TFR3, destinato ai lavoratori del settore privato di prima assunzione successiva al 30 giugno 2026. Il modello consente di gestire la rinuncia all’adesione automatica alla previdenza complementare e le alternative sulla destinazione del TFR. Adeguate anche le procedure UNIEMENS: dalla competenza luglio 2026 debutta il nuovo codice “T3”, con possibilità di indicare retroattivamente la data della scelta per i flussi già trasmessi.
UniEmens: aggiornato il file “Codici Contratto
L’INPS, con il messaggio n. 3014 del 29 settembre 2026, informa di aver aggiornato il file “Codici Contratto” utilizzato nell’ambito delle denunce UNIEMENS. Dalla versione n. 60 di settembre 2026 vengono eliminate le informazioni relative al codice e alla descrizione del “Macro Settore CNEL”. La modifica recepisce la nuova logica di classificazione adottata dal CNEL, basata sui codici ATECO 2025, che consente di ricondurre uno stesso contratto collettivo a più settori di riferimento.
MINISTERO DEL LAVORO
Decreto Flussi 2027, pubblicata la Circolare
Il Ministero dell’Interno, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e il Ministero del Turismo hanno diffuso oggi la Circolare congiunta n. 7185 del 1 ottobre 2026 con le indicazioni operative sui flussi d’ingresso 2027 per lavoratori stranieri, sulla base delle quote fissate nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 ottobre 2025 “Programmazione dei flussi di ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028”.
In particolare, per il 2027 sono stati autorizzati 76.200 ingressi per lavoro subordinato non stagionale; 89.000 ingressi per lavoro subordinato stagionale e 650 ingressi per lavoro autonomo.
Dal 23 ottobre 2026 al 7 dicembre 2026 sarà possibile precompilare le domande di nulla osta sul Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno. Lo stesso Portale dovrà essere utilizzato per l’invio delle domande a partire dai click day previsti, a seconda della tipologia di lavoratori:
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il 12 gennaio 2027; -
il 9 febbraio 2027; -
il 16 febbraio 2027; -
il 18 febbraio 2027.
AGENZIA DELLE ENTRATE
Controlli automatizzati: nuovi codici tributo per i versamenti parziali
L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 35/E del 1° ottobre 2026, istituisce nuovi codici tributo utilizzabili nell’eventualità in cui il contribuente, destinatario della comunicazione inviata ai sensi dell’ art. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973, non intenda versare l’importo complessivamente richiesto, riportato nel modello di pagamento F24 precompilato allegato alla comunicazione, ma ne intenda versare solo una quota.
Liquidazione omessa dichiarazione IVA: pronto il codice tributo
L’Agenzia delle entrate, con risoluzione n. 34/E del 30 settembre 2026 ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite il modello F24, delle somme dovute a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dell’art. 54-bis.1 del D.P.R. n. 633/1972. L’Agenzia delle Entrate può procedere, in caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale IVA, alla liquidazione dell’imposta, anche avvalendosi di procedure automatizzate, sulla base delle fatture elettroniche emesse e ricevute, dei corrispettivi telematici trasmessi e degli elementi desumibili dalle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche.
AGENZIA DELLE ENTRATE – INTERPELLI
Se il contribuente, fiscalmente residente in Cina, è beneficiario di una pensione erogata dall’Inps, la potestà impositiva esclusiva spetta allo Stato della fonte, cioè all’Italia, poiché assume rilievo decisivo l’inquadramento del trattamento nell’ambito della previdenza pubblica.
Gli enti bilaterali non devono comunicare all’Agenzia i dati dei rimborsi sanitari erogati ai propri iscritti quando i contributi che finanziano tali prestazioni non hanno generato alcun beneficio fiscale per i lavoratori. In questo caso, infatti, le spese rimborsate si considerano rimaste a carico del contribuente e non rientrano nell’obbligo di trasmissione previsto dalla norma.
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