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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il decreto 16 giugno 2026, pubblicato sul sito istituzionale il 12 ottobre, ha disposto il rifinanziamento di 59 milioni di euro della misura “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero”, destinata a sostenere la nascita e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile.
Il nuovo stanziamento vuole garantire la continuità operativa dello sportello agevolativo gestito da Invitalia, a fronte del significativo aumento delle richieste. Secondo i dati ministeriali, nel 2026 le domande sono cresciute di oltre il 60% rispetto al corrispondente periodo del 2025, raggiungendo una media di circa 380 istanze mensili.
NOTA BENE: Il provvedimento non modifica la disciplina degli incentivi, ma incrementa le risorse disponibili per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni.
Rifinanziamento: provenienza delle risorse e quadro normativo
L’articolo 1 del DM 16 giugno 2026 assegna alla misura 59 milioni di euro a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, di cui all’articolo 23 del DL 83/2012.
Le risorse provengono dalle giacenze del Fondo rotativo SIMEST 394/81, derivanti dalle restituzioni di finanziamenti agevolati concessi per interventi a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese, ai sensi del DM 7 ottobre 2015.
Le somme, già riversate da SIMEST al Fondo per la crescita sostenibile e disponibili nella contabilità speciale n. 1201, vengono destinate al rifinanziamento della misura per l’autoimprenditorialità.
Resta invariato il quadro normativo di riferimento, costituito dal Titolo I, Capo 0I, del DLgs. 185/2000 e dal decreto interministeriale 4 dicembre 2020, che disciplina requisiti di accesso, programmi ammissibili e condizioni delle agevolazioni.
Il nuovo decreto non introduce pertanto un diverso regime incentivante, ma assicura ulteriori disponibilità finanziarie per il funzionamento dello strumento esistente.
Beneficiari e attività ammesse
Possono beneficiare degli incentivi le micro e piccole imprese costituite da non più di 5 anni, in cui oltre la metà dei soci e delle quote societarie appartenga a giovani tra i 18 e i 35 anni oppure a donne di qualsiasi età.
Sono ammesse anche le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa, purché ne documentino l’avvenuta costituzione entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
La misura opera su tutto il territorio nazionale e finanzia iniziative nei settori della produzione di beni (industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli), dei servizi alle imprese e alle persone, del commercio e del turismo, comprese le attività di valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico e di miglioramento della ricettività.
Spese ammissibili: investimenti fino a 1,5 o 3 milioni di euro
I limiti di investimento e le categorie di spesa ammissibili variano in funzione dell’anzianità dell’impresa.
Per le imprese costituite da non più di 36 mesi sono finanziabili programmi con spese ammissibili fino a 1,5 milioni di euro, comprendenti:
- opere murarie e assimilate, entro il limite del 30%;
- macchinari, impianti e attrezzature;
- programmi informatici, servizi ICT, brevetti e licenze;
- consulenze specialistiche, nel limite del 5%, e spese di costituzione;
- capitale circolante, entro il 20% delle spese di investimento.
Il capitale circolante deve essere giustificato nel piano d’impresa e può riguardare, tra l’altro, materie prime, servizi necessari all’attività e godimento di beni di terzi.
Per le imprese costituite da oltre 36 e fino a 60 mesi, il limite delle spese ammissibili sale a 3 milioni di euro per programmi di ampliamento, diversificazione o trasformazione dell’attività.
Sono finanziabili opere murarie (entro il 30%), macchinari, impianti, attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi. È inoltre ammesso l’acquisto di immobili, esclusivamente nel settore turistico, entro il limite del 40% dell’investimento.
In entrambi i casi, i programmi devono essere realizzati entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.
Agevolazioni fino al 90% delle spese: fondo perduto esaurito
Le agevolazioni consistono in finanziamenti a tasso zero, della durata massima di dieci anni, fino alla copertura del 90% delle spese ammissibili.
NOTA BENE: I limiti di 1,5 e 3 milioni di euro si riferiscono al valore dei programmi di investimento e non all’importo massimo del finanziamento concedibile.
La disciplina prevede anche contributi a fondo perduto, entro il limite delle risorse disponibili, pari al 20% di determinate spese per le imprese costituite da non più di 36 mesi e al 15% per quelle con anzianità superiore a 36 e fino a 60 mesi.
Tuttavia, con avviso del 30 giugno 2026 è stato comunicato l’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto.
Il rifinanziamento di 59 milioni di euro non ripristina i contributi a fondo perduto. Per le domande presentate successivamente alla pubblicazione dell’avviso del 30 giugno 2026, le agevolazioni restano quindi concedibili esclusivamente sotto forma di finanziamento a tasso zero, soggetto a restituzione.
Domande a sportello: modalità operative e verifiche
Le domande devono essere presentate attraverso la piattaforma telematica di Invitalia, secondo la procedura valutativa a sportello prevista dall’articolo 5 del DLgs. 123/1998.
Il rifinanziamento non comporta l’apertura di un nuovo sportello agevolativo. Le risorse aggiuntive sono destinate ad assicurare la continuità operativa dello sportello Invitalia, riaperto il 24 marzo 2022, consentendo la prosecuzione delle attività di istruttoria, concessione ed erogazione delle agevolazioni.
Restano ferme le modalità di presentazione delle domande previste dalla disciplina vigente.
Le modalità di accesso e i criteri di valutazione sono disciplinati dalla circolare direttoriale 8 aprile 2021, n. 117378, come rettificata dalla circolare 20 aprile 2021, n. 135072.
Le istanze sono sottoposte a istruttoria da parte di Invitalia, che verifica i requisiti dei richiedenti, la coerenza del programma di investimento e la sostenibilità economico-finanziaria del progetto.
Per le imprese di più recente costituzione sono inoltre previsti servizi di tutoraggio.
Per imprese e professionisti, prima della presentazione della domanda è quindi necessario verificare:
- la composizione societaria e il rispetto dei requisiti di prevalenza giovanile o femminile;
- l’anzianità dell’impresa e il relativo massimale di investimento;
- l’ammissibilità delle singole voci di spesa e il rispetto dei limiti percentuali;
- la sostenibilità del piano d’impresa e la copertura della quota di investimento non finanziata.
Le informazioni sullo stato dello sportello, la modulistica e la procedura per l’invio delle istanze sono disponibili nella sezione “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero” del sito Invitalia.
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