#Finsubito news dalla rete – Brindisi premiata dal Cnel, menzione speciale per le Case di Quartiere: un modello di rigenerazione urbana e sociale


BRINDISI – Il progetto delle Case di Quartiere di Brindisi ottiene un importante riconoscimento nazionale per la capacità di coniugare il recupero degli immobili pubblici con la creazione di nuovi servizi e opportunità di partecipazione per i cittadini. Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel) ha conferito al Comune una menzione speciale per la buona pratica “Brindisi, Navigare il Futuro – Le Case di Quartiere”, individuando nell’iniziativa un’esperienza significativa di rigenerazione urbana e innovazione sociale.

La premiazione si è svolta mercoledì 14 ottobre, a Roma, nell’aula plenaria “Marco Biagi” del Cnel, in occasione della conferenza di presentazione della Relazione 2026 sui livelli e sulla qualità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni.

A ritirare il riconoscimento è stato il vicesindaco di Brindisi Fabio Di Bello, accompagnato dal consigliere comunale Lorenzo Guadalupi. La menzione è stata consegnata dal consigliere del Cnel Massimo Giuntoli.

La candidatura brindisina era stata presentata nella categoria “Partecipazione e cooperazione dei cittadini”, con un progetto che punta a trasformare il patrimonio immobiliare pubblico in una rete di strutture a disposizione della collettività.

L’iniziativa si sviluppa attraverso 10 Case di Quartiere, distribuite tra il centro storico e le aree periferiche della città, ricavate da edifici precedentemente inutilizzati o impiegati soltanto in parte.

L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è stato quello di restituire questi spazi alla cittadinanza, destinandoli ad attività e servizi capaci di favorire le relazioni sociali, sostenere le persone e rafforzare il rapporto tra istituzioni e comunità locali.

Nella valutazione del progetto, il Cnel ha evidenziato come le Case di Quartiere rappresentino «uno degli elementi più significativi della strategia di rigenerazione urbana e innovazione sociale sviluppata dal Comune di Brindisi».

Il riconoscimento riguarda soprattutto la scelta di non limitare gli interventi al recupero materiale degli edifici, ma di accompagnare la riqualificazione con nuove funzioni sociali e culturali.

Le strutture sono state infatti concepite come luoghi di riferimento per i quartieri, nei quali i cittadini possono partecipare ad attività educative, culturali e formative, oltre a usufruire di occasioni di orientamento e inclusione.

Durante la conferenza romana è stato ricordato che nei 10 immobili si svolgono laboratori, iniziative di cittadinanza attiva, percorsi di valorizzazione delle competenze e attività finalizzate a favorire la partecipazione alla vita della comunità.

Una rete che, secondo la valutazione del Cnel, costituisce «un’infrastruttura civica e sociale permanente», attraverso la quale l’Amministrazione può rendere maggiormente accessibili i servizi e incoraggiare nuove forme di collaborazione con i cittadini.

Particolarmente significativa la motivazione che accompagna la menzione speciale, attribuita nell’ambito della rigenerazione urbana.

«La pratica merita una menzione speciale per la “Rigenerazione urbana” per la capacità di trasformare il recupero del patrimonio pubblico in un processo stabile di rigenerazione sociale e comunitaria», si legge nel documento.

Il Cnel sottolinea inoltre come la rete delle Case di Quartiere consenta di recuperare il valore di edifici rimasti inutilizzati, destinandoli a funzioni che comprendono welfare, cultura, educazione, sport e partecipazione.

Il principale elemento distintivo individuato nella candidatura brindisina è il superamento di una riqualificazione intesa esclusivamente come intervento edilizio.

Nella motivazione si evidenzia infatti che «gli spazi rigenerati diventano infrastrutture civiche permanenti, capaci di ricomporre disuguaglianze territoriali, rafforzare i legami di comunità e riattivare il rapporto tra cittadini, quartieri e istituzioni».

Il progetto viene dunque riconosciuto come un modello nel quale il recupero degli immobili diventa uno strumento per intervenire anche sulle condizioni sociali dei territori, offrendo nuovi punti di riferimento soprattutto nelle zone urbane che necessitano di maggiori opportunità di aggregazione e servizi.

Nel suo intervento, il vicesindaco Fabio Di Bello ha richiamato il particolare momento attraversato dalla città di Brindisi, impegnata ad affrontare cambiamenti che investono diversi aspetti della vita economica e sociale.

Di Bello ha ricordato come il territorio sia interessato da «profonde trasformazioni industriali, economiche, demografiche e sociali», evidenziando la necessità di adeguare a queste sfide anche il ruolo delle istituzioni locali.

Da questa prospettiva nasce, secondo il vicesindaco, un approccio all’amministrazione pubblica che non si esaurisce nella tradizionale gestione dei servizi, ma punta a coinvolgere direttamente le comunità nei percorsi di cambiamento.

Di Bello ha parlato di un «diverso modo di interpretare il ruolo della Pubblica amministrazione», chiamata a essere «non più esclusivamente erogatrice di servizi, ma soggetto capace di attivare energie civiche, costruire alleanze territoriali e accompagnare le comunità nei processi di cambiamento».

Una visione che trova applicazione proprio nel sistema delle Case di Quartiere, dove il patrimonio pubblico diventa uno strumento per promuovere attività condivise e rafforzare le relazioni tra le persone.

La menzione speciale del Cnel riconosce così il valore dell’esperienza avviata a Brindisi, premiando una strategia che affianca alla rigenerazione degli spazi fisici il recupero delle loro funzioni sociali.

Per l’Amministrazione comunale, il riconoscimento rappresenta un risultato legato al percorso di trasformazione di immobili pubblici in luoghi aperti alla cittadinanza, con l’obiettivo di rendere i quartieri maggiormente partecipi della vita della città e di migliorare l’accessibilità ai servizi.




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l'articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม