MONTECILFONE. C’è stato un lungo applauso, di quelli che raccontano più di qualsiasi discorso. Un applauso carico di riconoscenza, emozione e orgoglio con cui Montecilfone ha voluto stringersi attorno a uno dei suoi figli più illustri. Ieri sera, venerdì 31 luglio, il Centro della Comunità ha ospitato la cerimonia di conferimento del Premio San Giorgio al dottor Mariano Flocco, primario dell’Hospice di Larino, insignito della più alta onorificenza civica assegnata dall’amministrazione comunale a personalità che, con il proprio impegno umano e professionale, hanno dato lustro al paese.
Una serata intensa, partecipata e ricca di significati, nella quale la comunità ha voluto rendere omaggio non soltanto a un medico di riconosciuta competenza, ma soprattutto a un uomo che ha saputo fare della cura una missione di vita, trasformando ogni gesto professionale in un atto di vicinanza, ascolto e rispetto verso chi affronta il momento più difficile dell’esistenza.
La manifestazione, moderata dal vicesindaco Matteo Gissi, si è aperta con la seduta del Consiglio comunale. A portare i saluti istituzionali sono stati il presidente del Consiglio comunale Antonio Forcione e la segretaria comunale Alessandra De Fusco, ai quali sono seguiti gli interventi del sindaco Giorgio Manes, di monsignor Franco Pezzotta, della consigliera comunale Candida Anna Stellato e le testimonianze di Sandra Manuele e del dottor Romeo Flocco, che hanno ripercorso il cammino umano e professionale del medico montecilfonese.
L’importanza dell’evento è stata testimoniata anche dalla presenza di numerose autorità istituzionali. Hanno partecipato il presidente della Regione Molise Francesco Roberti, il presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante, l’assessore regionale ai Lavori pubblici Michele Marone, i consiglieri regionali Vittorino Facciolla e Alessandra Salvatore, il vicepresidente del Consiglio comunale di Campobasso Domenico Esposito, il direttore generale dell’Asrem Giovanni Di Santo, il vescovo della diocesi di Termoli-Larino monsignor Claudio Palumbo e numerosi sindaci del Basso Molise, a conferma del valore assunto dalla cerimonia ben oltre i confini del paese.
Il momento più atteso è stato naturalmente quello della consegna del Premio San Giorgio, effettuata dal sindaco Giorgio Manes insieme all’amministrazione comunale, seguita dall’intervento del dottor Mariano Flocco, accolto con un’autentica ovazione da parte della platea.
Le motivazioni del riconoscimento hanno delineato il profilo di un professionista che ha saputo andare oltre il semplice esercizio della medicina. Flocco viene indicato come motivo di orgoglio per l’intera comunità di Montecilfone, capace di interpretare il proprio ruolo con competenza scientifica ma, soprattutto, con una profonda sensibilità umana. Un passaggio particolarmente significativo è stato dedicato alle cure palliative, definite una delle espressioni più alte della professione medica, perché richiedono competenza clinica, equilibrio, capacità di ascolto e una straordinaria vicinanza alle persone.
Nel testo letto durante la cerimonia è stato evidenziato come il primario dell’Hospice di Larino abbia saputo trasformare la cura in presenza, conforto e accompagnamento, diventando negli anni un punto di riferimento per pazienti e familiari. Non a caso, è stato ricordato, molti lo definiscono affettuosamente «un santo in terra», un’espressione che intende mettere in luce prima di tutto le qualità dell’uomo, ancora prima di quelle del professionista.
«Montecilfone oggi non premia soltanto un grande medico: rende omaggio a un uomo che, con il suo esempio, ha dato il significato più alto alla parola umanità», recita uno dei passaggi più intensi della motivazione ufficiale, nella quale vengono richiamati valori come il rispetto della persona, la solidarietà, il senso del dovere e l’amore per il prossimo, principi che hanno accompagnato l’intera carriera del medico montecilfonese.
L’amministrazione comunale ha voluto sottolineare come il Premio San Giorgio non rappresenti esclusivamente il riconoscimento di un brillante percorso professionale, ma soprattutto il segno della gratitudine di un’intera comunità verso chi ha saputo mantenere vivo il legame con le proprie radici, trasformando la professione medica in un servizio quotidiano alla collettività. Un messaggio rivolto anche ai più giovani, invitati a riconoscere nella dedizione, nell’umiltà e nell’impegno costante i valori sui quali costruire il proprio futuro.
Particolarmente significativo anche l’intervento del presidente della Regione Francesco Roberti, che ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per il riconoscimento conferito a Flocco.
«Il Premio San Giorgio – ha dichiarato Roberti – rende omaggio a un professionista che ha saputo fare della medicina una vera missione. Il dottor Mariano Flocco ha sempre interpretato il proprio ruolo con competenza, equilibrio e, soprattutto, con una straordinaria sensibilità umana, qualità che gli hanno consentito di entrare nel cuore di tante persone».
Il presidente ha poi sottolineato come il percorso del primario dell’Hospice rappresenti un esempio per l’intero sistema sanitario regionale.
«Nel suo percorso – ha aggiunto – ha dimostrato come la sanità non sia fatta soltanto di cure e competenze, ma anche di ascolto, vicinanza e rispetto della dignità di ogni paziente. Valori che rappresentano un patrimonio prezioso per il nostro sistema sanitario e un esempio per le nuove generazioni di professionisti».
Roberti ha infine rivolto un plauso al Comune di Montecilfone e al sindaco Giorgio Manes per aver istituito un premio capace di valorizzare le eccellenze del territorio.
«Premiare chi si distingue per il servizio reso alla comunità significa rafforzare il senso di appartenenza e trasmettere un messaggio importante: il bene comune si costruisce ogni giorno attraverso il lavoro silenzioso e la dedizione di persone come il dottor Mariano Flocco. A lui rivolgo le più sincere congratulazioni e il ringraziamento dell’intera Regione Molise per quanto ha fatto e continua a fare a favore della nostra comunità».
La serata si è conclusa in un clima di profonda partecipazione emotiva. Montecilfone ha così tributato uno degli omaggi più significativi a uno dei suoi cittadini più rappresentativi, riconoscendogli non soltanto i risultati raggiunti nella carriera medica, ma soprattutto la capacità di incarnare, ogni giorno, il volto più autentico della professione sanitaria: quello che cura le persone senza mai perdere di vista la loro dignità, accompagnandole con competenza, rispetto e umanità fino all’ultimo tratto del loro cammino.
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