Giovedì 27 agosto 2026 alle ore 21 alla Cava del Sole di Matera è in programma il concerto di Massimo Ranieri dal titolo “Tutti i sogni ancora in volo… e continuano a volare”.
Biografia
Massimo Ranieri, pseudonimo di Giovanni Massimo Calone, nato a Napoli il 3 maggio 1951, è un cantante, attore, regista teatrale e conduttore televisivo italiano.
Cantante di musica leggera e showman in genere, si è dedicato occasionalmente anche al cinema e qualche volta anche al teatro di prosa, molto raramente anche al doppiaggio.[1] Con più di quattordici milioni di dischi, è tra gli artisti italiani che hanno venduto di più nel mondo. Durante la sua carriera ha pubblicato 31 album (di cui 23 in studio, 4 live e 4 raccolte) e 36 singoli.
Biografia
Nasce il 3 maggio 1951 a Napoli[3], quinto degli otto figli di Giuseppina Amabile (deceduta a 92 anni nel gennaio 2017) e Umberto Calone, e cresce nel Pallonetto di Santa Lucia, zona popolare dell’elegante quartiere partenopeo di San Ferdinando[3], vivendo in un piccolo appartamento al terzo piano di un vecchio stabile, e fin da piccolo svolge vari lavori (garzone di panettiere, fattorino, ragazzo di bottega, commesso, barista e intrattenitore nelle cerimonie). Egli stesso racconta che da bambino “Gianni”, come tutti lo chiamavano, fu invitato a cantare per i turisti e, non essendo d’accordo, per convincerlo, fu portato su uno scoglio; non sapendo nuotare, si arrese e cantò, ottenendo il consenso del pubblico presente[6]; l’episodio darà il titolo nel 2007 all’album Canto perché non so nuotare…da 40 anni. A tale proposito, racconta: “La mia voce piaceva e ben presto finii a cantare in un bar in cui mi esibivo per i clienti”.
Proprio in un bar, nel 1964, viene notato da Gianni Aterrano, il quale comprende da subito le grandi potenzialità canore del ragazzo. A tale riguardo, Ranieri racconta: “Un discografico mi notò, mi propose di incidere un disco e mi offrì un anticipo di 300 mila lire. Nessuno in famiglia aveva mai visto una cifra simile”.[8] Grazie ad Aterrano diviene in breve tempo la spalla di Sergio Bruni e parte tredicenne per un tour negli Stati Uniti d’America con il nome d’arte di “Gianni Rock”, salendo per la prima volta su un palco, all’Academy di Brooklyn. Incide quindi i suoi primi 45 giri per la Zeus, etichetta di proprietà di Espedito Barrucci con lo stesso Aterrano come direttore artistico, e nel 1964 partecipa al Festival di Pesaro.
Tali successi gli consentono di aiutare sua sorella a sposarsi e metter su famiglia. Il 1966 è l’anno della svolta: il pianista Enrico Polito gli propone un contratto discografico con la CGD, grazie al quale esordisce a 15 anni con il nome d’arte Ranieri (scelto in quanto assimilabile al principe Ranieri III di Monaco della cui moglie, Grace Kelly, Massimo era fan) a cui viene aggiunto in seguito Massimo. Lo stesso anno partecipa alla trasmissione televisiva Canzonissima, che in quell’edizione ha il titolo di Scala reale, ed ottiene un buon successo con una versione del classico L’amore è una cosa meravigliosa. Nel 1967 Massimo Ranieri vince il Cantagiro 1967 nel girone B dedicato alle giovani promesse con ”Pietà per chi ti ama” [9] Nel 1968, a 17 anni, partecipa al Festival di Sanremo con il brano Da bambino in coppia con i Giganti, e ritorna al Cantagiro con Preghiera per lei; sempre nello stesso anno incide Rose rosse, canzone che inizialmente passa quasi inosservata per poi ottenere un grande successo l’anno successivo.
Nel 1969 Ranieri si ripresenta a Sanremo con Quando l’amore diventa poesia in coppia con Orietta Berti e di nuovo al Cantagiro con Rose rosse, canzone che viene pubblicata dalla CGD come lato B di Il mio amore resta sempre Teresa e che rimane per tredici settimane in classifica, giungendo al secondo posto fra i dischi più venduti del 1969. Della canzone viene fatta una versione in lingua spagnola che raggiunge la Spagna, l’America del Sud, ed anche il Giappone. Nell’edizione di Canzonissima 1969 Massimo Ranieri partecipa con Rose rosse, ‘O sole mio e si classifica al terzo posto con Se bruciasse la città. In quel periodo ha inizio il suo sodalizio artistico col compositore napoletano Totò Savio. A gennaio del 1970 esce il suo primo album Massimo Ranieri.
Nel 1970 partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia con Sogno d’amore, al Cantagiro con Le braccia dell’amore ed a Canzonissima con Sogno d’amore, Aranjuez Mon Amour e Vent’anni, con cui si classifica al primo posto e che diventa (con l’aggiunta dei puntini di sospensione) il titolo del suo nuovo album. Il brano raggiunge anche il primo posto nella classifica dei 45 giri per otto settimane.
A 18 anni gira Metello, uscito nel 1970, diretto da Mauro Bolognini, con cui esordisce nel cinema, su proposta del produttore Fausto Saraceni ed ebbe inizio la sua carriera di attore. Interpreta poi il film Incontro, con la regia di Piero Schivazappa, accanto a Florinda Bolkan; Cerca di capirmi, per la regia di Mariano Laurenti, con Beba Loncar, Il faro in capo al mondo, per la regia di Kevin Billington, accanto a star come Kirk Douglas, Yul Brynner (che ritroverà anche nel film Con la rabbia agli occhi), Samantha Eggar. Vince il David di Donatello[10] e il premio Internazionale della Critica per il film Metello, e riceve il premio La Maschera d’argento[senza fonte]. Nel film per la televisione La sciantosa, per la regia di Alfredo Giannetti è accanto ad Anna Magnani.
Nel 1971 ritorna a Canzonissima dove presenta prima Adagio veneziano (sulla musica del film Anonimo veneziano), poi Io e te (tema d’amore del film Metello) e infine Via del Conservatorio, brano con cui arriva in finale e si posiziona al secondo posto. Partecipa anche all’Eurovision Song Contest con L’amore è un attimo, brano di cui vengono riprodotte versioni in francese, spagnolo e tedesco[senza fonte]. Viene pubblicato l’album Via del conservatorio.
L’anno dopo, reduce dall’incontro con Anna Magnani che risveglia in lui l’anima partenopea, incide il suo primo album dal vivo ‘O surdato ‘nnammurato, con canzoni del repertorio classico napoletano, registrato dal vivo al Teatro Sistina di Roma per la regia teatrale di Vittorio De Sica e ripreso dalle telecamere della Rai. Partecipa di nuovo a Canzonissima, con le canzoni Ti ruberei, ‘O Surdato ‘nnammurato e bissando la vittoria con Erba di casa mia da cui l’omonimo album.
Nel 1973 partecipa nuovamente all’Eurofestival con Chi sarà con te che verrà incisa anche in spagnolo. Parte per una tournée negli Stati Uniti e incide una cover di Frank Sinatra Amo ancora lei. Incide Album di famiglia (1900-1960), disco contenente brani dal 1900 al 1960 fra i quali Il nostro concerto scritto da Umberto Bindi.
Nel 1974 per la regia teatrale di Mauro Bolognini registra al Teatro Valle di Roma uno spettacolo ripreso dalla televisione e da cui incide dal vivo l’album Napulammore. Prende parte all’ultima edizione di Canzonissima cantando i brani Immagina e Te voglio bene assaie e piazzandosi al secondo posto con Per una donna, che darà titolo al suo nuovo album. Nel 1975 è protagonista del film Salvo D’Acquisto, per la regia di Romolo Guerrieri, accanto a Enrico Maria Salerno e Lina Polito.
È protagonista del telefilm Una città in fondo…
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