18.26 – giovedì 2 luglio 2026
Di Luca Franceschi
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Proseguiti nel pomeriggio gli interventi nell’ambito della discussione generale sul disegno di legge provinciale n. 71/26, che introduce modifiche a numerose leggi in materia di uffici provinciali e personale, cultura, spettacoli pubblici, ordinamento forestale, caccia e pesca, protezione antincendio e civile, utilizzazione delle acque pubbliche, tutela del paesaggio e dell’ambiente, energia, patrimonio, finanze, lavori pubblici, servizi e forniture, alpinismo, turismo e industria alberghiera, miniere, edilizia abitativa agevolata, assistenza e beneficenza, igiene e sanità e trasporti.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha ricordato che spesso la legge insegue la vita e si è detta favorevole a una normativa sul suicidio assistito anche per motivi personali.
Ha invitato a evitare contrapposizioni che non attengono al merito del dibattito, citando anche un’opera teatrale sul tema in cui si cambia opinione di continuo.
Secondo Foppa, una larga parte della popolazione è favorevole e occorre considerare chi attende questa legge, perché altrimenti si crea confusione sulle modalità con cui si sta procedendo.
Pur critica verso le leggi omnibus, ha riconosciuto che esse hanno una logica quando serve agire con rapidità e ha interpretato in questo senso l’emendamento dell’assessora Messner, senza attribuire retropensieri.
Non ritiene che vi sarà un processo partecipativo interno alla SVP e teme che si perda un’occasione, perché a volte l’urgenza deve prevalere sull’eleganza.
Ha compreso le ragioni del consigliere Ploner, ma ha ribadito che i numeri in aula ci sarebbero stati.
Ha inoltre ricordato che non si può eludere la regola che impedisce di tornare sullo stesso tema prima di sei mesi.
Il Gruppo verde ha ricevuto molti riscontri positivi e anche critiche, ad esempio dal Movimento per la vita, e questo fa parte di un processo democratico di cui non bisogna avere timore.
L’urgenza c’è e, a suo avviso, Messner non ha commesso un errore, come sostenuto da Stauder, ma si è comportata correttamente.
In passato, con le omnibus, è passato di tutto.
Renate Holzeisen (Vita) ha osservato che la Giunta, a differenza dell’opposizione, riesce a far approvare i propri disegni di legge in tempi brevi.
Rivolgendosi a Messner, ha detto che affermare una cosa in commissione e un’altra in aula significa che qualcosa non funzionava e ha espresso soddisfazione per il ritiro dell’articolo.
Jürgen Wirth Anderlan (JWA), intervenendo sulla disciplina delle malghe, ha ricordato che era stato lasciato spazio decisionale ai Comuni.
Ha quindi richiamato l’articolo 22, che limita il numero degli assistenti rispetto a quello dei maestri di sci, dichiarandosi favorevole, per poi criticare la gestione della pandemia.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha chiarito che una legge omnibus dovrebbe contenere modifiche puntuali e non introdurre iniziative del tutto nuove, per le quali serve un disegno di legge autonomo.
Anche per l’estrazione dei materiali di scavo sarebbe stato preferibile un provvedimento a sé stante, perché, pur non volendo nessuno una cava di ghiaia vicino a casa, c’è necessità di materiale da costruzione, e con l’articolo proposto la Giunta lascia una porta aperta senza però spiegare perché si eliminano le scadenze previste.
È importante inoltre definire i quantitativi annui estraibili e, senza scadenze, ci si muove nella direzione sbagliata, perché le interruzioni imposte dal termine consentono riflessioni.
Ha annunciato quindi emendamenti sul canone idrico.
La norma era stata introdotta nel 2019 per dare seguito alla direttiva UE sull’uso delle acque, rispetto alla quale aveva già messo in guardia perché, una volta introdotto un canone, questo tende a crescere.
Secondo Leiter Reber, le esenzioni e agevolazioni non rispettano la direttiva, e la Giunta ha esentato tutte le concessioni sopra i 1.060 metri s.l.m. senza motivazione, mentre gli allevatori d’alta quota già godono di un’esenzione, con una conseguente disparità.
Inoltre, la previsione di utilizzare il canone idrico per promuovere pratiche di irrigazione sostenibili vale soltanto per i consorzi, mentre bisognerebbe agire anche sui privati.
All’assessore Walcher ha domandato se, in relazione ai centri che verificano gli irrigatori, la disciplina dei contributi si applichi anche ai singoli.
Sul suicidio medicalmente assistito ha riferito di essere stato contattato da cittadini e da rappresentanti del movimento delle donne cattoliche, del KVW e di altri soggetti.
Ha ricordato che le proposte di Messner stabilivano condizioni precise: malattia inguaribile, sofferenze, mantenimento artificiale in vita, consapevolezza della propria situazione e assenza di pressioni esterne, condizioni non sempre ben comprese da chi lo aveva interpellato.
Ha dichiarato di credere nella dignità umana e nel diritto all’autodeterminazione e ha osservato che già oggi negli ospedali, per persone in fin di vita, si pratica un’assistenza che può accelerare leggermente la morte.
Ha invitato a non mescolare i temi e a condurre un confronto più onesto, serio e approfondito.
Paul Köllensperger (Team K) ha replicato a Oberkofler sottolineando che il consigliere Ploner, medico, conosce bene l’argomento.
La Corte costituzionale ha tracciato il perimetro della materia e, dal punto di vista professionale, i medici temono conseguenze legali.
L’assessora Messner intende tutelare i suoi collaboratori e questo è rilevante.
Il contenuto è già definito e non è quello il punto, come ricordato da F. Ploner e Holzeisen, bensì la procedura.
Un tema del genere non dovrebbe essere trattato insieme ad articoli su cave di torba e simili, ma merita un confronto dedicato.
La proposta di Messner era corretta e Köllensperger ha avuto l’impressione che vi siano state pressioni.
La base del disegno di legge del dottor Ploner è solida e può essere approfondita in un apposito gruppo di lavoro.
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha illustrato la logica delle omnibus, che non sono meno importanti di altre leggi e possono includere determinati articoli.
Quanto alle piste ciclabili, in passato era stata prevista una servitù con indennità al 90% e una scadenza.
Ripetere oggi la stessa procedura indennitaria non sarebbe opportuno perché potrebbe intervenire la Corte dei conti.
Si vuole offrire certezza del diritto ai proprietari e, a tal fine, si è tenuto un confronto con Bauernbund e proprietari per garantire la servitù.
Sull’articolo relativo all’IMI, già è previsto che l’imprenditore possa mettere alloggi a disposizione dei collaboratori, ma ora si sostituisce il termine “imprenditore” con “datore di lavoro” per estendere la possibilità, ad esempio, anche ai liberi professionisti, con controlli agevolati dalla clausola della residenza.
Per l’estrazione di sostanze minerali, il termine massimo è di 20 anni, spesso più breve e definito progetto per progetto.
Sul suicidio assistito non si intende intervenire sui contenuti fissati dalla Consulta, ma solo regolare la procedura, tema su cui il presidente si è dichiarato favorevole invitando a non fare processi alle intenzioni.
All’interno del suo partito si è discusso e molti hanno ammesso di non conoscere bene alcuni aspetti, il che dimostra l’esigenza di approfondire e informare per evitare aspettative errate.
Il fine vita fa parte della vita e occuparsene è doveroso.
Con il ritiro dell’articolo, cade la sospensione di sei mesi per tornare sullo stesso tema e comunque si interverrà in autunno.
Aspettare due o tre mesi in più non è la fine del mondo se in 50, 70 o 90 anni non si è fatto nulla.
Bisogna attenersi ai fatti e non ai retroscena.
La gestione delle discussioni interne alla SVP riguarda la SVP, e ai Verdi è stato consigliato di occuparsi del proprio partito.
Spiegare bene alle persone di cosa si tratta ha più senso che agire in fretta.
Il presidente Angelo Gennaccaro ha dichiarato conclusa la discussione generale e si è passati alla trattazione degli ordini del giorno.
Ordine del giorno 1: Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha proposto di incaricare la Giunta di commissionare uno studio su come i bacini di accumulo esistenti possano contribuire alla transizione energetica e all’adattamento climatico, di richiedere per i futuri impianti che i promotori dimostrino l’eventuale utilizzo dei bacini come stoccaggio energetico e di prevedere le relative risorse a bilancio.
I bacini, ha spiegato, non sono in sé buoni o cattivi: vanno valutati e, ove compatibili, l’uso come “batteria verde” dovrebbe diventare la norma.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha ricordato che la Giunta aveva già accolto una mozione della STF sul tema.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha espresso consenso, rilevando che spesso si riprendono questioni già trattate.
L’assessore Peter Brunner ha respinto la proposta, sostenendo che uno studio non sarebbe utile perché il potenziale è basso, e che, qualora venisse presentato un progetto valido, esso potrà essere approvato, ma oggi si ritiene insufficiente il potenziale e si vuole garantire la stabilità della rete elettrica, invitando i Verdi a sostenere la centrale di pompaggio in Val d’Ultimo e assicurando il coinvolgimento della popolazione.
L’ordine del giorno è stato respinto con 15 voti favorevoli e 18 contrari.
Ordine del giorno 2: Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha chiesto di esonerare tutti i concessionari di acqua a uso agricolo dal canone o, in alternativa, di adeguarlo alle condizioni sociali, ecologiche, geografiche, climatiche ed economiche, e di promuovere reti d’irrigazione aziendali indipendentemente dalle colture, con particolare sostegno a metodi a risparmio idrico come l’irrigazione a goccia e i bacini aziendali.
Ha rilevato che oggi una parte dell’agricoltura è esentata in via generale e un’altra no, e che l’esenzione per tutte le prese sopra i 1.060 metri s.l.m. non segue una logica né rispetto al regolamento UE né rispetto alla gestione delle acque o a un equo sostegno alle aziende.
L’assessore Peter Brunner ha richiamato la direttiva UE che sollecitava l’introduzione del canone e ha ricordato che, per ragioni sociali, era stata prevista un’esenzione oltre i 1.060 metri s.l.m., aggiungendo che gli uffici hanno sconsigliato ulteriori ampliamenti.
L’assessore Luis Walcher ha spiegato che, per le reti aziendali, se più aziende si associano sono previsti contributi, che è in corso la modifica del piano provinciale di irrigazione, che si potrà puntare maggiormente sulla goccia e che l’obiettivo è promuovere la collaborazione tra imprese.
Con voto nominale e per parti separate, l’ordine del giorno è stato respinto: le premesse con 16 sì e 18 no, il punto 1 con lo stesso esito e il punto 2 con 15 sì e 18 no.
Con 23 sì e 11 astensioni è stato approvato il passaggio alla discussione articolata.
Approvati senza discussione né emendamenti gli articoli 1 e 2.
L’articolo 3 autorizza spese per riunioni della Giunta provinciale fuori sede.
Josef Noggler (SVP) ha proposto, con emendamento, di estendere la previsione anche all’Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale, proposta che il presidente Arno Kompatscher ha accolto.
Approvato l’emendamento Noggler (21 sì, 13 astensioni), l’articolo è stato poi approvato con 20 sì e 13 astensioni.
L’articolo 4 disciplina l’uso dei rilevatori di metalli.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha proposto con emendamento di eliminare il divieto generale, limitandolo ai soli siti archeologici, richiamando la legittimità del possesso di tali strumenti.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha segnalato l’aumento dell’utilizzo di rilevatori e ha chiesto chiarimenti su controlli, sanzioni e regole per i terreni privati.
L’assessore Philipp Achammer ha osservato che l’uso è sensibilmente aumentato, che in alcune aree è totalmente vietato e in altre richiede l’autorizzazione del proprietario del terreno, e che limitare il divieto ai soli siti archeologici sarebbe riduttivo perché in passato reperti rinvenuti non sono stati consegnati, annunciando verifiche sulle sanzioni e possibili adeguamenti futuri.
Respinto l’emendamento di Knoll, Leiter Reber ha suggerito di introdurre il consenso del proprietario come condizione, mentre Knoll ha ricordato l’esigenza di contrastare il furto di beni culturali, pur riconoscendo che l’attuale disciplina impedisce anche di cercare le proprie chiavi sul prato di casa.
L’articolo è stato approvato con 26 sì, 1 no e 6 astensioni.
Approvato senza discussione né emendamenti l’articolo 5.
L’articolo 6 interviene sull’ordinamento forestale.
L’assessore Luis Walcher ha proposto un emendamento per introdurre la denominazione Corpo forestale provinciale e chiarire alcuni profili organizzativi, con il comandante individuato nel direttore della Ripartizione foreste.
L’emendamento è stato approvato con 33 sì, così come l’articolo.
Approvati senza discussione né emendamenti gli articoli 6 bis, 7 e 8.
L’articolo 9 riguarda l’utilizzazione delle acque pubbliche.
Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha chiesto di garantire il rispetto della portata residua, mentre l’assessore Peter Brunner ha spiegato che tale parametro non è un criterio utile per la manifestazione di interesse e ha presentato un proprio emendamento per prevedere una proroga decennale degli antichi diritti per piccole derivazioni, nel rispetto del deflusso minimo.
Respinti gli emendamenti di Rohrer e accolto quello di Brunner (21 sì, 12 astensioni), l’articolo è stato approvato con 20 sì, 3 no e 11 astensioni.
Approvato senza discussione né emendamenti l’articolo 10.
L’articolo 11 interviene sul canone idrico in agricoltura.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha presentato emendamenti contro le esenzioni basate esclusivamente sulla quota di 1.060 metri s.l.m., chiedendo di giustificare tale soglia e proponendo in alternativa di eliminare del tutto le esenzioni oppure di riservarle alle superfici con pendenza superiore al 16%, come già previsto da altre norme provinciali, giudicando iniqua la disposizione attuale.
L’assessore Luis Walcher ha ricordato che si sta predisponendo un nuovo Piano provinciale per l’irrigazione per garantire l’approvvigionamento idrico in agricoltura e che forse si andrà nella direzione del criterio della pendenza, sottolineando che i 1.060 metri s.l.m. non erano stati fissati da lui.
Respinti gli emendamenti di Leiter Reber, lo stesso consigliere ha richiamato le modifiche annunciate dall’assessore e ha preannunciato un emendamento nell’ambito della riforma agricola in sede di assestamento di bilancio, auspicando una valutazione sul merito e non sull’autore.
L’articolo è stato approvato con 20 sì e 13 astensioni.
Approvato senza discussione né emendamenti l’articolo 12.
L’articolo 13 è stato soppresso in commissione.
L’articolo 13 bis riguarda la ristrutturazione delle baite legate alle malghe di alta montagna.
Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha espresso rammarico per lo stralcio del precedente articolo sugli uccelli e ha proposto di sopprimere anche il 13 bis.
Josef Noggler (SVP), promotore dell’articolo in commissione, ha ribadito che si tratta di alloggi esclusivi per i pastori, chiedendo che ciò sia esplicitato nel testo.
Paul Köllensperger (Team K) ha chiesto chiarimenti, osservando che questi edifici, a uso esclusivamente alpino e stagionale, dovrebbero avere autorizzazioni limitate a determinati mesi, mentre così i pastori potrebbero soggiornarvi anche in stagione di valanghe.
L’assessore Peter Brunner ha assicurato verifiche e una soluzione.
Respinto l’emendamento di Rohrer e accolta all’unanimità la proposta orale di Noggler per l’inserimento del vincolo d’uso esclusivo (31 sì), l’articolo è stato approvato con 26 sì, 4 no e 3 astensioni.
L’articolo 14, riferito ai concessionari di medie derivazioni, definisce l’importo da incassare.
Paul Köllensperger (Team K) ha chiesto di ancorare il riferimento al PUN del periodo, mentre Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha ricordato decisioni precedenti secondo cui la Provincia non avrebbe dovuto riscuotere corrispettivi ma utilizzare l’energia elettrica.
Il presidente Arno Kompatscher ha invitato a fare i conti con la realtà, spiegando che si tratta di medie derivazioni, che coprono il 10% della produzione energetica, per le quali è più sensato riscuotere somme, mentre per le grandi derivazioni la situazione è diversa.
L’articolo è stato approvato con 20 sì e 14 astensioni.
Approvati senza emendamenti né discussione gli articoli 14 bis, 14 ter, 14 quater e 14 quinquies.
L’articolo 15 disciplina l’acquisizione al demanio provinciale dei fondi delle piste ciclabili allo scadere delle concessioni e il finanziamento del trasporto merci con droni per i rifugi di proprietà provinciale.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha chiesto di estendere la misura anche ai rifugi privati.
L’assessore Christian Bianchi ha spiegato che si è ancora nella fase di prova, dopo un progetto pilota svolto l’anno scorso, e che vanno valutate capacità di trasporto, impatto ambientale e funzionalità, raccogliendo dati ulteriori, per poi estendere il protocollo a tutti, come già discusso con CAI e AVS.
Il presidente Arno Kompatscher ha ricordato che la Provincia finanzia al 100% i propri rifugi e prevede contributi fino all’80% per le associazioni senza scopo di lucro, che sono stati chiariti gli interventi per i quali i privati non riceveranno più finanziamenti e che oggi sono disponibili maggiori risorse, ad esempio per impianti fotovoltaici.
Respinto l’emendamento di Leiter Reber, l’articolo è stato approvato con 28 sì e 5 astensioni.
Approvati senza discussione né emendamenti gli articoli 16, 17, 17 bis, 18, 19, 20, 21, 22, 23 e 23 bis.
La discussione articolata del disegno di legge provinciale n. 71/26 riprenderà domani mattina alle ore 10.
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