Il consigliere comunale di minoranza Marcello Scurria è intervenuto durante il consiglio comunale richiamando il valore delle istituzioni, il suo percorso amministrativo iniziato nel 1993 e il nuovo ruolo assunto dopo il voto dei cittadini. Al centro del suo discorso il tema del servizio alla città di Messina, il richiamo a un’opposizione seria e responsabile, il decentramento amministrativo, l’Area Metropolitana dello Stretto e l’impegno a svolgere il mandato con disciplina, onore e senso dello Stato.
Un percorso istituzionale iniziato nel 1993
Nel suo intervento, Marcello Scurria ha ripercorso le tappe principali della sua esperienza nelle istituzioni. Il suo cammino è iniziato nel 1993, quando ha ricoperto la carica di consigliere provinciale. Tre anni dopo, nel 1996, entrò per la prima volta nell’Aula del Comune di Messina, chiamato dal sindaco Franco Providenti a svolgere l’incarico di esperto giuridico del Comune di Messina. Quelle esperienze, ha spiegato, hanno segnato la sua formazione e rafforzato una convinzione di fondo: le istituzioni non devono essere utilizzate, ma servite. Un principio che Scurria ha posto alla base del nuovo mandato consiliare.
Le istituzioni come servizio alla città
Il tema del servizio alle istituzioni attraversa tutto l’intervento del consigliere comunale di minoranza. Scurria ha insistito sulla necessità di vivere l’impegno pubblico con senso del dovere, lealtà e rispetto, soprattutto in una fase in cui la campagna elettorale è conclusa e si apre il tempo delle decisioni. La sua impostazione richiama una visione del Consiglio comunale come luogo di confronto, controllo e responsabilità. In questa prospettiva, la minoranza non viene presentata come una forza di semplice contrapposizione, ma come una componente essenziale del sistema democratico.
Il richiamo al risanamento delle aree urbane degradate
Nel corso del suo intervento, Marcello Scurria ha ricordato anche le esperienze maturate negli anni all’interno dell’amministrazione comunale di Messina. Un percorso che gli ha consentito di conoscere da vicino il funzionamento della macchina amministrativa e le difficoltà concrete del governo della città. Tra i temi richiamati figura il risanamento delle aree urbane degradate, definito una delle questioni più delicate per Messina. Scurria ha ricordato di aver contribuito, anche sul piano delle idee e dell’elaborazione normativa, a questo percorso, fino alla successiva possibilità di attuarlo. Un impegno che ha definito non soltanto come esperienza amministrativa, ma come responsabilità verso la città.
Decentramento amministrativo e quartieri al centro
Uno dei punti politici più rilevanti dell’intervento riguarda il decentramento amministrativo. Scurria ha espresso soddisfazione per il fatto che alcuni temi posti al centro del dibattito durante il percorso politico siano oggi entrati nell’agenda cittadina. Il decentramento amministrativo, secondo l’impostazione richiamata in Aula, è necessario per avvicinare il Comune ai quartieri e ai cittadini. Si tratta di una questione strategica per migliorare il rapporto tra amministrazione e territorio, rendendo più immediata la risposta alle esigenze delle comunità locali.
Area Metropolitana dello Stretto, una visione per il futuro
Accanto al decentramento, Scurria ha indicato la prospettiva dell’Area Metropolitana dello Stretto come una visione strategica per il futuro del territorio. Il tema, ha sottolineato, sta registrando una sensibilità più ampia e trasversale. Nel suo intervento, il consigliere comunale di minoranza ha citato anche il Partito Democratico, ricordando che il tema è stato riproposto con una proposta di legge. Per Scurria, questo dimostra che le buone idee non hanno colore politico quando sono utili alla città.
L’opposizione secondo Scurria: vigile, seria e costruttiva
La parte più politica del discorso riguarda il ruolo della minoranza nel nuovo Consiglio comunale. Marcello Scurria ha chiarito che il suo impegno sarà orientato a un’opposizione vigile, ma costruttiva, capace di sostenere ciò che ritiene giusto e di contrastare ciò che non lo è. Il riferimento costante resta l’interesse di Messina. Per Scurria, le elezioni stabiliscono chi governa e chi controlla, ma entrambi i ruoli sono necessari. La funzione della minoranza viene quindi definita come controllo democratico, esercitato con serietà, responsabilità e attenzione ai risultati concreti per la città.
Il giudizio dei cittadini e il tempo delle decisioni
Scurria ha richiamato la fine della campagna elettorale e l’inizio di una fase nuova, quella delle scelte amministrative. Il giudizio più importante, ha detto, non sarà quello della politica del giorno dopo, ma quello dei cittadini nel tempo. È un passaggio che sposta l’attenzione dalla competizione elettorale alla responsabilità del mandato. Il consigliere comunale ha indicato nella fedeltà alla città il criterio principale del suo lavoro in Aula, insieme al rispetto verso i colleghi e alla lealtà verso le istituzioni.
Il discorso integrale di Marcello Scurria
Nel suo intervento in Aula, il consigliere comunale di minoranza Marcello Scurria ha dichiarato: “ci sono luoghi che, per chi ha avuto l’onore di servirli, non sono semplicemente aule istituzionali: sono parte della propria storia. Per me, quest’Aula è uno di quei luoghi. Il mio percorso nelle istituzioni è iniziato nel 1993, quando ho ricoperto la carica di Consigliere provinciale. Nel 1996 entrai per la prima volta in quest’Aula, chiamato dal sindaco Franco Providenti a ricoprire l’incarico di esperto giuridico del Comune di Messina. Sono esperienze che hanno segnato la mia formazione e rafforzato una convinzione semplice: le istituzioni si servono, non si utilizzano. Nel corso degli anni successivi ho avuto altre esperienze all’interno dell’amministrazione comunale di Messina, che mi hanno consentito di approfondire da vicino il funzionamento della macchina amministrativa e le difficoltà concrete del governo della città. In particolare, ho avuto il privilegio di contribuire, anche sul piano delle idee e dell’elaborazione normativa, al tema del risanamento delle aree urbane degradate, fino alla successiva possibilità di attuare questo percorso”.
“Un impegno che ha rappresentato per me non solo un’esperienza amministrativa, ma anche una responsabilità verso una delle questioni più delicate della nostra città. Oggi torno qui con una responsabilità diversa: quella di consigliere comunale, scelto direttamente dai cittadini. Sarò la voce di migliaia di cittadini che hanno riposto fiducia in questo progetto. È un onore che vivo con gratitudine, ma soprattutto con senso del dovere. Ringrazio tutti i messinesi che hanno sostenuto la mia candidatura e il progetto che abbiamo costruito insieme. Un progetto fatto di idee, e non solo di parole. Con soddisfazione registro che alcuni temi che abbiamo posto al centro del dibattito sono oggi parte dell’agenda politica. Penso al decentramento amministrativo, necessario per avvicinare il Comune ai quartieri e ai cittadini. E penso alla prospettiva dell’Area Metropolitana dello Stretto, una visione strategica per il futuro di questo territorio. Su questo secondo punto, è significativo che oggi si registri una sensibilità più ampia e trasversale. Anche il Partito Democratico ha riproposto il tema con una proposta di legge. Questo dimostra una cosa semplice: le buone idee non hanno colore politico, quando sono utili alla città. Noi svolgeremo il nostro ruolo con serietà e responsabilità. Un’opposizione vigile, ma costruttiva. Capace di sostenere ciò che è giusto e di contrastare ciò che non lo è, sempre nell’interesse di Messina. La campagna elettorale è finita. Adesso inizia il tempo delle decisioni. Concludo con una riflessione. Le elezioni stabiliscono chi governa e chi controlla. Sono ruoli diversi, ma entrambi necessari. Il giudizio più importante non sarà quello della politica del giorno dopo, ma quello dei cittadini nel tempo.
Per quanto mi riguarda, svolgerò questo incarico con lealtà verso le istituzioni, rispetto verso tutti i colleghi e assoluta fedeltà a un solo interesse: quello della città di Messina. E se, al termine di questo percorso, ciascuno di noi potrà dire di aver contribuito anche solo in parte a lasciare una Messina più giusta, più moderna e più vicina ai suoi cittadini, allora avremo fatto semplicemente il nostro dovere.
E sarà questo il criterio che guiderà ogni mia scelta in quest’Aula:
servire le istituzioni con disciplina, onore e senso dello Stato”, conclude Scurria.
Una minoranza orientata al controllo e alla proposta
L’intervento di Marcello Scurria delinea il profilo di una minoranza che intende esercitare il proprio ruolo attraverso controllo, proposta e responsabilità istituzionale. Il consigliere ha rivendicato la necessità di sostenere le scelte utili alla città e di contrastare quelle ritenute non adeguate, senza perdere di vista l’interesse generale. Il riferimento alla Messina più giusta, più moderna e più vicina ai cittadini sintetizza l’obiettivo politico indicato nel discorso. Per Scurria, il mandato consiliare dovrà essere valutato non sulla base delle polemiche immediate, ma sulla capacità di contribuire concretamente al futuro della città.
Messina al centro del nuovo mandato
Il messaggio conclusivo di Scurria affida alla città il ruolo di unico criterio di riferimento. Messina viene posta al centro di ogni scelta, al di sopra degli schieramenti e delle convenienze politiche del momento. Con il suo intervento, il consigliere comunale di minoranza ha voluto segnare l’avvio del mandato con un richiamo forte alla disciplina, all’onore e al senso dello Stato. Un’impostazione che punta a dare alla presenza in Aula un significato istituzionale prima ancora che politico.
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Danilo Loria
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