Stilare una griglia della Serie B 2026-2027 prima ancora che il pallone inizi a rotolare è un esercizio inevitabilmente rischioso. La cadetteria italiana è probabilmente il campionato nel quale più frequentemente pronostici e valori teorici vengono ribaltati dal campo, perché organizzazione, continuità, ambiente, rendimento casalingo e capacità di reggere la pressione possono compensare differenze economiche anche considerevoli. In più il calciomercato è ancora aperto e alcune società possono cambiare sensibilmente volto nelle ultime operazioni estive.
La base di partenza, tuttavia, è già sufficientemente definita. Le venti protagoniste saranno Arezzo, Ascoli, Avellino, Benevento, Carrarese, Catanzaro, Cesena, Cremonese, Empoli, Hellas Verona, Juve Stabia, Mantova, Modena, Padova, Palermo, Pisa, Sampdoria, Südtirol, Vicenza e Virtus Entella. Cremonese, Verona e Pisa arrivano dalla Serie A, mentre Vicenza, Arezzo, Benevento e Ascoli sono le quattro promosse dalla Serie C.
Il campionato prenderà il via in questo weekend, quello del 21-22 agosto 2026. Il quadro che emerge confrontando la forza delle rose, le scelte degli allenatori, le operazioni di mercato, il rendimento recente e anche le quote antepost mette soprattutto Palermo, Verona e Cremonese nella fascia delle grandi favorite. Dietro di loro Pisa, Catanzaro e un gruppo molto ampio di aspiranti playoff rendono la Serie B particolarmente difficile da decifrare. Le quote promozione pubblicate a metà agosto vedevano infatti Palermo davanti a Verona e Cremonese, con Pisa, Sampdoria e Modena nel gruppo successivo.
Serie B 2026-2027, la possibile griglia dal primo al ventesimo posto
Tenendo insieme tutti questi elementi, la nostra griglia di partenza vede il Palermo leggermente davanti alle altre grandi. Non si tratta naturalmente di una previsione matematica della classifica finale, ma di una fotografia dei rapporti di forza alla vigilia del torneo.
- 1° Palermo – favorita per la promozione diretta e per la vittoria del campionato
- 2° Hellas Verona – candidata fortissima al ritorno immediato in Serie A
- 3° Cremonese – da promozione diretta, eventuale grande favorita nei playoff
- 4° Pisa – enorme potenziale tecnico, ma reduce da una stagione complicata in Serie A
- 5° Catanzaro – ormai stabilmente nella fascia alta della Serie B
- 6° Modena – possibile sorpresa nella corsa alle prime posizioni
- 7° Empoli – squadra da playoff se troverà rapidamente equilibrio
- 8° Sampdoria – grande piazza e potenziale da playoff, ma ancora con diverse incognite
- 9° Vicenza – la neopromossa che può sorprendere maggiormente
- 10° Avellino – possibile outsider nella zona medio-alta
- 11° Cesena – rosa da centro classifica con margini per guardare verso l’alto
- 12° Südtirol – organizzazione e conoscenza della categoria come principali punti di forza
- 13° Juve Stabia – potenzialmente in grado di raggiungere una salvezza tranquilla
- 14° Mantova – obiettivo principale evitare la zona pericolosa
- 15° Padova – atteso da un campionato nel quale la priorità resta la salvezza
- 16° Ascoli – piazza importante, ma neopromossa e con un torneo da ricostruire
- 17° Carrarese – rischio concreto di essere coinvolta nella zona playout
- 18° Benevento – neopromossa con potenziale, ma chiamata a colmare il salto di categoria
- 19° Arezzo – una delle squadre che sulla carta dovrà lottare maggiormente
- 20° Virtus Entella – parte nella fascia più fragile della griglia teorica
Palermo favorito: qualità, pressione e un organico costruito per salire
Il Palermo parte dalla prima casella soprattutto perché presenta uno degli incroci più convincenti tra qualità tecnica, capacità economica, ambizione della proprietà e pressione ambientale. È una società per la quale l’obiettivo non può più essere semplicemente partecipare alla zona playoff: la dimensione del club, il pubblico e gli investimenti impongono di puntare apertamente alla Serie A.
Anche il mercato degli ultimi mesi ha ulteriormente innalzato il livello tecnico dell’organico. Il Palermo aveva già costruito nella stagione precedente una struttura comprendente giocatori come Jesse Joronen, Tommaso Augello, Mattia Bani, Antonio Palumbo e soprattutto un attaccante che in Serie B può rappresentare un fattore come Joel Pohjanpalo. Il club dispone dunque di esperienza e qualità in diversi reparti e continua a essere considerato dagli operatori una delle principali candidate alla promozione.
Il punto interrogativo sarà soprattutto psicologico. A Palermo la pressione è inevitabilmente superiore rispetto alla maggior parte delle altre piazze della categoria e ogni passaggio a vuoto può assumere un peso particolare. Se però la squadra saprà trasformare questa pressione in energia, il potenziale per chiudere nelle prime due posizioni è evidente. Il colpaccio Strefezza e la bella vittoria in Coppa Italia contro un avversario di Serie A, il Lecce, accrescono inevitabilmente queste sensazioni.
Hellas Verona, la retrocessa che può tornare immediatamente in Serie A
Subito dietro c’è l’Hellas Verona. Le squadre che scendono dalla Serie A rappresentano quasi sempre un caso particolare: dispongono in genere di risorse economiche e calciatori superiori alla media della B, ma devono anche assorbire la retrocessione, ridimensionare alcuni contratti e ricostruire rapidamente motivazioni e identità.
Il Verona arriva da una stagione di Serie A estremamente negativa e la retrocessione era maturata con largo anticipo. Proprio questo rende la formazione veneta contemporaneamente una delle squadre più forti e una delle più difficili da valutare. Nel confronto strettamente tecnico, tuttavia, il patrimonio dell’Hellas resta da vertice della categoria e non sorprende che le quote promozione lo collochino immediatamente alle spalle del Palermo.
La vera differenza verrà determinata dagli ultimi giorni di mercato. Se il Verona riuscirà a trattenere una parte significativa della propria struttura e contemporaneamente a costruire una squadra mentalmente adatta alla Serie B, la promozione diretta rappresenterà un obiettivo assolutamente realistico.
Cremonese, esperienza e struttura per puntare subito alla promozione
La Cremonese completa il primo terzetto. Tra le tre retrocesse potrebbe persino essere quella maggiormente attrezzata per adattarsi immediatamente alla categoria. Il club ha scelto la continuità tecnica con Marco Giampaolo, confermato in panchina dopo la retrocessione, una scelta che evita una rivoluzione completa e consente di ripartire da principi già conosciuti.
La Cremonese dispone inoltre di una struttura societaria e di una capacità di investimento che la collocano naturalmente nella fascia alta. Anche gli indicatori economici relativi alle rose pongono i grigiorossi tra le società più forti della Serie B. Il dato sul costo di costruzione della rosa disponibile su Transfermarkt vede infatti Cremonese, Pisa e Palermo nelle primissime posizioni.
La differenza rispetto al Palermo potrebbe essere soprattutto ambientale: a Cremona la pressione è inferiore e questo, in un torneo lungo e nervoso, può trasformarsi in un vantaggio. Se Palermo e Verona sono le favorite più immediate, considerare la Cremonese un gradino realmente inferiore sarebbe probabilmente un errore.
Pisa, la squadra con il potenziale per sconvolgere tutta la griglia
Il Pisa è forse l’incognita più affascinante dell’intero campionato. Arriva da una retrocessione pesante, ma possiede un patrimonio tecnico ed economico superiore a quello della stragrande maggioranza delle avversarie. Le valutazioni di mercato collocano infatti la rosa nerazzurra ai vertici assoluti della Serie B.
La società ha deciso di ripartire da Paolo Bianco, reduce dalla promozione in Serie A ottenuta con il Monza. È una scelta estremamente significativa: Bianco conosce perfettamente le dinamiche del campionato e soltanto pochi mesi fa ha centrato proprio attraverso i playoff l’obiettivo che il Pisa vuole raggiungere.
Anche i primi segnali estivi sono stati interessanti. Il Pisa ha battuto il Bologna per 4-1 in amichevole e ha mostrato una prima struttura con giocatori come Semper, Caracciolo, Canestrelli, Leris, Piccinini, Vural, Marras, Meister e Tramoni. Non significa naturalmente che un’amichevole possa definire la stagione, ma conferma quanto materiale tecnico abbia a disposizione Bianco.
Per questo il quarto posto della griglia è quasi prudenziale. Se il Pisa metabolizzerà velocemente la retrocessione e troverà la giusta identità, potrebbe tranquillamente diventare una squadra da primo o secondo posto.
Catanzaro ancora tra le grandi: non può più essere considerato una sorpresa
Il Catanzaro merita una considerazione diversa rispetto a quella riservata normalmente alle outsider. I giallorossi non sono più una sorpresa della Serie B: nelle ultime stagioni hanno costruito continuità, identità e risultati, arrivando nel 2025-2026 fino alla finale playoff contro il Monza.
La stagione regolare era terminata al quinto posto. Nella finale il Catanzaro perse 2-0 al Ceravolo, riuscendo poi a vincere con lo stesso risultato al ritorno a Monza; la promozione andò però ai brianzoli grazie al miglior piazzamento ottenuto nella stagione regolare.
L’estate ha portato un cambiamento importante in panchina, con Giorgio Gorgone chiamato a raccogliere l’eredità di Alberto Aquilani. Ed è proprio il cambio tecnico il maggiore punto interrogativo. Da un lato esiste un patrimonio societario ormai consolidato, dall’altro bisognerà capire quanto rapidamente il nuovo Catanzaro riuscirà a mantenere lo standard altissimo delle stagioni precedenti.
Il quinto posto nella nostra griglia significa comunque una cosa precisa: considerare il Catanzaro soltanto una squadra da salvezza tranquilla sarebbe oggi riduttivo. Il livello raggiunto negli ultimi anni autorizza a pensare ancora ai playoff, con la possibilità di inserirsi persino nella lotta per le prime quattro posizioni. Il gruzzoletto incassato dalle cessioni di Liberali e Favasuli è stato riutilizzato per ingressi congeniali e concreti come Mosti, Dorval e Pafundi, tra gli altri, ma potrebbero non essere gli unici.
Modena, Empoli e Sampdoria: tre outsider con caratteristiche molto diverse
Subito dietro le cinque principali candidate collochiamo Modena, Empoli e Sampdoria. Il Modena rappresenta forse la possibile sorpresa più interessante della fascia medio-alta: ha meno pressione rispetto alle grandi piazze e questo può essere un vantaggio notevole in un campionato nel quale continuità e organizzazione spesso pesano più dei grandi nomi.
L’Empoli, invece, continua a partire da una filosofia societaria fortemente orientata allo sviluppo dei giovani. La scelta per la nuova stagione è ricaduta su Guido Pagliuca, mentre il quadro delle panchine è stato profondamente rinnovato in buona parte della Serie B. Il club toscano ha tradizione, struttura e capacità di scouting tali da rendere difficile immaginarlo stabilmente nella parte bassa.
La Sampdoria è il caso più complicato. Per storia, pubblico e importanza della piazza avrebbe dimensioni superiori alla Serie B, ma le ultime stagioni hanno dimostrato che il peso della maglia non basta. Proprio per questo la collochiamo all’ottavo posto: è una formazione potenzialmente capace di inserirsi anche molto più in alto, ma dalla quale bisogna prima pretendere continuità e stabilità. Non è un caso che anche nelle valutazioni antepost venga comunque inserita tra le possibili outsider per la promozione.
Vicenza possibile sorpresa: la neopromossa più intrigante
Al nono posto inseriamo il Vicenza, la neopromossa che sulla carta sembra avere maggiori possibilità di trasformare rapidamente l’entusiasmo della promozione in un campionato di medio-alta classifica.
Nel torneo cadetto esiste una lunga tradizione di neopromosse capaci di partire senza particolari pressioni e inserirsi immediatamente nella lotta playoff. Vicenza, per storia, pubblico e dimensione della piazza, possiede inoltre caratteristiche differenti rispetto a una classica matricola. L’obiettivo iniziale resterà inevitabilmente la permanenza in categoria, ma una volta raggiunta una quota di sicurezza potrebbe diventare una delle squadre più fastidiose del torneo.
Avellino, Cesena, Südtirol e Juve Stabia nel grande centro della classifica
Dal decimo al tredicesimo posto collochiamo Avellino, Cesena, Südtirol e Juve Stabia. Sono quattro squadre molto differenti ma accomunate, nella nostra previsione, dalla possibilità di costruire un torneo relativamente tranquillo e contemporaneamente di avvicinarsi ai playoff qualora alcune delle favorite dovessero perdere terreno.
L’Avellino ha affidato la panchina ad Alessandro Nesta, scelta di grande richiamo per una piazza che vive il calcio con enorme partecipazione. Il Cesena ha invece compiuto una delle operazioni tecniche più curiose dell’estate affidandosi ad Alessandro Diamanti, che ha firmato fino al 2028.
Il Südtirol continua ad avere dalla propria parte organizzazione e conoscenza della categoria, caratteristiche fondamentali in Serie B, mentre la Juve Stabia riparte con Pietro De Giorgio. Per tutte e quattro il confine tra un decimo posto tranquillo e una possibile qualificazione playoff può essere estremamente sottile.
Mantova, Padova, Ascoli e Carrarese: comincia la zona più delicata
Più difficile la situazione di Mantova, Padova, Ascoli e Carrarese. Non sono squadre necessariamente destinate a soffrire fino alla fine, ma partono con meno certezze rispetto alla fascia centrale della graduatoria.
L’Ascoli torna in Serie B dopo aver conquistato la promozione attraverso i playoff di Serie C, battendo in finale l’Union Brescia. Il prestigio della piazza e la storia del club rappresentano elementi importanti, ma la costruzione di una squadra da Serie B dopo una promozione ottenuta attraverso gli spareggi richiede inevitabilmente un periodo di adattamento.
La Carrarese, invece, parte con mezzi teoricamente inferiori rispetto alle grandi ma ha già dimostrato quanto organizzazione e identità possano ridurre le distanze. Mantova e Padova hanno prospettive simili: raggiungere rapidamente una posizione sicura, evitando che il campionato si trasformi in una lunga battaglia psicologica attorno alla zona playout.
Benevento, Arezzo ed Entella nella fascia più a rischio
Nelle ultime tre caselle della nostra griglia finiscono Benevento, Arezzo e Virtus Entella. Inserirle qui non significa considerarle già condannate alla retrocessione, soprattutto perché il mercato può ancora modificare gli equilibri, ma la concorrenza appare particolarmente forte.
Benevento e Arezzo arrivano direttamente dalla Serie C e dovranno misurarsi con un salto di categoria che, soprattutto nelle prime settimane, può risultare impegnativo. Il Benevento ha scelto la continuità confermando Antonio Floro Flores, con un nuovo contratto fino al 2028. La società campana ha comunque storia, strutture e una piazza tali da poter ribaltare rapidamente questa valutazione.
L’Entella parte invece in fondo soprattutto per confronto relativo: nella Serie B 2026-2027 ci sono numerose grandi piazze, tre retrocesse dalla Serie A, quattro neopromosse molto ambiziose e molte società ormai consolidate nella categoria. Per uscire dalla zona pericolosa serviranno organizzazione, rendimento interno e la capacità di trasformare gli scontri diretti in punti pesanti.
Una Serie B con quattro grandi favorite e almeno otto squadre da playoff
La sensazione complessiva è che il campionato possa dividersi inizialmente in quattro fasce, pur con confini destinati a cambiare rapidamente. Palermo, Verona, Cremonese e Pisa hanno qualcosa in più delle altre per qualità, disponibilità economica o patrimonio tecnico. Tra queste scegliamo il Palermo come favorito principale, ma il margine è molto più ridotto di quanto una semplice classifica teorica possa suggerire.
Subito dietro vediamo un Catanzaro ormai abituato all’alta classifica, quindi Modena, Empoli e Sampdoria. Il Vicenza è la candidata principale al ruolo di sorpresa, mentre Avellino e Cesena sono le due squadre che potrebbero approfittare maggiormente di eventuali difficoltà delle formazioni davanti.
La nostra ipotesi, alla vigilia del torneo, è dunque quella di una promozione diretta per Palermo e Verona, con Cremonese e Pisa prime alternative. In uno scenario playoff, la Cremonese sarebbe probabilmente la squadra da battere, ma il Catanzaro ha già dimostrato quanto possa essere competitivo negli spareggi e Modena, Empoli e Sampdoria possiedono potenziale sufficiente per inserirsi.
Il mercato può ancora cambiare tutto
C’è infine una variabile fondamentale: il calciomercato. Questa è una fotografia scattata il 19 agosto, a pochi giorni dalla prima giornata ma prima della chiusura definitiva delle operazioni. Un centravanti da doppia cifra, un regista di categoria o due difensori affidabili possono spostare una squadra di quattro o cinque posizioni teoriche.
Per questo bisognerà osservare soprattutto le mosse finali delle società più ambiziose. Pisa, Palermo, Verona e Cremonese hanno struttura e possibilità per intervenire ancora, ma anche le squadre chiamate alla salvezza possono trasformare completamente il proprio campionato trovando due o tre giocatori funzionali negli ultimi giorni.
La certezza, per ora, è soltanto una: la Serie B 2026-2027 si presenta come uno dei campionati più equilibrati e ricchi di grandi piazze degli ultimi anni. Palermo parte davanti, Verona e Cremonese sono immediatamente alle sue spalle, il Pisa ha forse il potenziale più difficile da misurare e il Catanzaro vuole dimostrare che l’ultima finale playoff non è stata un episodio. Dal sesto posto in poi, invece, la distanza tra sogno playoff e rischio di finire coinvolti nella lotta salvezza appare sottilissima. Ed è proprio questa imprevedibilità, ancora una volta, a rendere la Serie B uno dei tornei più difficili da pronosticare.
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Consolato Cicciù
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