- La patente di guida parte da 20 punti e si riduce ogni volta che commetti una violazione del Codice della strada soggetta a decurtazione.
- Il numero di punti persi dipende dalla gravità dell’infrazione: si va da 1 punto fino a 10 punti per singola violazione.
- Quando il saldo arriva a zero non scatta la sospensione automatica, ma la revisione della patente, con un nuovo esame da superare.
Se hai appena ricevuto una multa e sul verbale compare una decurtazione di punti della patente, probabilmente ti stai chiedendo quanti ne hai perso davvero e cosa rischi la prossima volta. La patente a punti esiste dal 2003 e negli ultimi anni le regole sono cambiate più volte, da ultimo con la riforma del 2024. In questo articolo trovi il funzionamento del sistema, le infrazioni più comuni che incidono sul saldo e come recuperare i punti persi.
Come funziona la patente a punti
Il meccanismo è disciplinato dall’articolo 126-bis del Codice della strada (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285). Ogni titolare di patente parte con un patrimonio di 20 punti, annotato nell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.
Quando commetti un’infrazione per cui è prevista la decurtazione, l’organo di polizia la indica direttamente nel verbale di contestazione. L’ente accertatore ha poi 30 giorni di tempo, dalla definizione della violazione, per comunicare la variazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che aggiorna il saldo.
Se in un solo controllo vengono contestate più violazioni contemporaneamente, la legge fissa un tetto massimo di 15 punti decurtabili in un’unica soluzione – a meno che non sia prevista anche la sospensione o la revoca della patente, nel qual caso il limite non si applica.
Puoi verificare il saldo aggiornato in ogni momento tramite il Portale dell’Automobilista del Ministero, con SPID o CIE, oppure con l’app iPatente.
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Quali sono le infrazioni che fanno perdere più punti
Non tutte le violazioni del Codice della strada comportano una decurtazione: solo quelle elencate nella tabella allegata all’articolo 126-bis, di norma legate a comportamenti pericolosi per la sicurezza stradale. Le sanzioni sono state inasprite dalla legge 25 novembre 2024, n. 177, in vigore dal 14 dicembre 2024, che ha modificato diversi articoli del Codice. Ecco le violazioni più frequenti e il relativo impatto sul punteggio.
Eccesso di velocità
L’articolo 142 del Codice della strada distingue tre soglie di superamento del limite con un relativo numero di punti che si persono:
- da oltre 10 fino a 40 km/h: 3 punti (art. 142, comma 8);
- da oltre 40 fino a 60 km/h: 6 punti, con sospensione della patente da 1 a 3 mesi (art. 142, comma 9);
- oltre 60 km/h: 10 punti, con sospensione da 6 mesi a 1 anno (art. 142, comma 9-bis).
Uso del cellulare alla guida
L’utilizzo di smartphone, tablet o altri dispositivi che richiedono di staccare le mani dal volante (art. 173 del Codice della strada) comporta la decurtazione di 5 punti, che salgono a 10 punti in caso di recidiva nel biennio. La sanzione pecuniaria va da 250 a 1.000 euro, con sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.
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Mancato uso della cintura di sicurezza
Chi guida senza cintura allacciata rischia una multa da 83 a 332 euro e la perdita di 5 punti (art. 172, comma 10, Codice della strada). Se la stessa violazione si ripete almeno due volte in due anni, alla seconda infrazione scatta anche la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.
Semaforo rosso e mancato rispetto della precedenza
Passare con il rosso o non fermarsi all’agente del traffico costa 6 punti (art. 146, comma 3). La mancata osservanza dello stop comporta 6 punti (art. 145, comma 5), mentre la violazione degli obblighi generali di precedenza incide per 5 punti (art. 145, comma 10).
Guida in stato di ebbrezza
Guidare sotto l’effetto dell’alcol, oltre le sanzioni penali e amministrative previste dall’art. 186 del Codice della strada, comporta la decurtazione di 10 punti. Lo stesso vale per la guida in stato di alterazione da sostanze stupefacenti (art. 187).
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Cosa cambia per i neopatentati?
Se hai conseguito la patente da meno di tre anni (e non eri già titolare di un’altra patente di categoria B o superiore), la decurtazione per ogni violazione è raddoppiata. Una infrazione da 5 punti, per un neopatentato, ne costa 10; una da 6 punti diventa 12. Questo significa che, per chi guida da poco, basta un unico controllo con più contestazioni per avvicinarsi rapidamente all’azzeramento del saldo.
Cosa succede se perdi tutti i punti?
Alla perdita totale del punteggio non scatta la sospensione della patente, ma la revisione: devi sottoporti nuovamente all’esame di idoneità tecnica previsto dall’art. 128 del Codice della strada, che comprende sia la prova teorica, sia quella pratica di guida.
Sei tenuto a sottoporti alla revisione entro 30 giorni dalla notifica; se non lo fai, la patente viene sospesa a tempo indeterminato. La revisione scatta anche se, dopo una prima violazione da almeno 5 punti, ne commetti altre due nei successivi 12 mesi, ciascuna da almeno 5 punti.
Come recuperare i punti persi
Puoi recuperare punti in due modi:
- frequentando un corso di aggiornamento presso un’autoscuola o un ente autorizzato: consente di riacquistare 6 punti (9 per chi è titolare di patente professionale C, D o E) al termine di una prova di verifica;
- non commettendo infrazioni per due anni consecutivi: in questo caso il punteggio torna automaticamente a 20 (se era inferiore), oppure – se avevi già 20 punti – ricevi un credito di 2 punti ogni biennio, fino a un massimo di 30 punti totali.
Tabella riepilogativa delle violazioni principali
Ecco uno schema con i punti persi per le infrazioni più comuni, utile per un controllo rapido.
| Violazione | Punti persi | art. Codice della strada |
| eccesso di velocità (oltre 10 e fino a 40 km/h) | 3 punti | art. 142, comma 8 |
| eccesso di velocità (oltre 40 e fino a 60 km/h) | 6 punti | art. 142, comma 9 |
| eccesso di velocità (oltre 60 km/h) | 10 punti | art. 142, comma 9-bis |
| uso del cellulare alla guida | 5 punti (10 in caso di recidiva) | art. 173 |
| mancato uso della cintura di sicurezza | 5 punti | art. 172, comma 10 |
| mancato rispetto dello stop | 6 punti | art. 145, comma 5 |
| violazione degli obblighi di precedenza | 5 punti | art. 145, comma 10 |
| passaggio con il semaforo rosso | 6 punti | art. 146, comma 3 |
| guida in stato di ebbrezza | 10 punti | art. 186 |
| guida sotto l’effetto di stupefacenti | 10 punti | art. 187 |
Per i neopatentati, nei primi tre anni dal rilascio della patente, questi valori raddoppiano.
Ogni decurtazione dipende dalle circostanze specifiche del verbale e dai precedenti sulla patente. Se ritieni che i punti sottratti siano sbagliati, o vuoi valutare un ricorso al Prefetto o al Giudice di pace, rivolgiti a un avvocato: potrà verificare la correttezza della contestazione e i termini per opporti, che sono brevi e perentori.
Decurtazione punti patente – Domande frequenti
Al massimo 15 punti, salvo che sia prevista anche la sospensione o la revoca della patente.
Scatta la revisione della patente: devi sostenere di nuovo l’esame teorico e pratico entro 30 giorni dalla notifica.
Sì, nei primi tre anni dal rilascio la decurtazione per ogni violazione è raddoppiata.
Riferimenti normativi
- articolo 126-bis, Codice della strada (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285) – decurtazione punti patente;
- articolo 128, Codice della strada – esame di idoneità tecnica per la revisione della patente;
- articolo 142, Codice della strada – limiti di velocità;
- articolo 145, Codice della strada – precedenza;
- articolo 146, Codice della strada – segnaletica e semaforo;
- articolo 172, Codice della strada – cinture di sicurezza;
- articolo 173, Codice della strada – uso di dispositivi elettronici alla guida;
- articolo 186, Codice della strada – guida in stato di ebbrezza;
- articolo 187, Codice della strada – guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti;
- legge 25 novembre 2024, n. 177 – interventi in materia di sicurezza stradale.
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