- Le tasse su una vincita al supernalotto sono stabilite in una percentuale pari al 20% dell’importo da incassare.
- La ritenuta si applica esclusivamente su una vincita superiore a 500 euro per la parte eccedente tale importo, mentre per le vincite fino a 500 euro non si applica alcuna ritenuta.
- La singola posta di gioco non può essere superiore a euro 1.000,00.
L’Italia gioca d’azzardo, ma guardando oltre i confini nazionali la febbre del gioco è decisamente più alta. Secondo uno studio di Bonus Finder sul 2025, il nostro Paese si colloca al 5° posto, con un giro d’affari pari a 13 miliardi di dollari.
Il fenomeno preoccupa non tanto per il dato numerico, quanto piuttosto per la crescita esponenziale dei capitali investiti su scala mondiale. Fra i giochi d’azzardo più conosciuti vi è certamente il SuperEnalotto.
Nato diversi decenni fa, il SuperEnalotto è uno dei giochi d’azzardo più longevi e più accattivanti e ciò nonostante le probabilità di vittoria siano davvero poche (secondo una stima dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli 1 vincita su 622 milioni) e le tasse che chi vince deve versare siano, in alcuni casi, non del tutto trascurabili. In queste righe approfondiamo proprio questo tema, cioè a quanto corrispondono le tasse per una vincita al SuperEnalotto.
Che ritenute si applicano su vincita al SuperEnalotto
Pensare che il montepremi vada interamente nelle tasche del vincitore è un errore in cui ormai nessuno più cade. Una fetta dell’incasso è, infatti, riservata allo Stato.
Ai sensi dell’art. 1, comma 734 della Legge di Bilancio 2020 (L. 27 dicembre 2019, n. 160), a partire dal 1° marzo 2020, in caso di vincite superiori a 500 euro si applica un prelievo automatico a favore dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli pari al 20% sulla parte eccedente 500 euro.
Ciò significa che su una vincita di euro 1.000.000, si applica una trattenuta pari a euro 200.000 (pari al 20%), con la conseguenza che l’effettivo incasso sarà pari a euro 800.000.
Per le vincite fino a 500 euro, invece, non si applica la ritenuta del 20%.
In attuazione dell’art. 1, comma 734, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, il prelievo sulle vincite eccedenti i 500 euro, relativo al SuperEnalotto è così ripatito e destinato (provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prot. 62649/R.U.):
- il 94% è versato all’erario mediante trattenuta al primo versamento utile della quota;
- il 6% è devoluto al fondo utilizzato per integrare il montepremi.
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Quali sono le novità del SuperEnalotto nel 2026?
A partire da quest’anno, per le vincite al SuperEnalotto è stato introdotto un limite di posta minimo e un tetto massimo. Ai sensi dell’art. 5 del Decreto 3 dicembre 2025, n. 214, il valore minimo della posta di gioco è pari a 0,10 euro. La posta di gioco complessiva, invece, non può essere superiore a 1.000 euro.
Il fine ultimo della previsione di un limite, in particolare, massimo è di facile intuizione: evitare il rischio di cadere nella ludopatia, contenendo l’ammontare della singola giocata. Il limite di posta, infine, consente un maggiore controllo e tracciabilità dei capitali investiti e incassati.
Il tetto massimo, tuttavia, non rappresenta un limite di spesa giornaliera, cioè non significa che ogni giocatore può spendere esclusivamente un massimo di 1.000 euro al giorno, ma vuol dire che la singola posta complessiva non può superare questa cifra.
Entro quanto si deve riscattare il montepremi?
Altra importante aspetto da tenere in considerazione riguarda le (strette) tempistiche per riscattare la vincita. Con specifico riferimento alla vincita ak SuperEnalotto, il giocatore deve riscattare la vincita entro e non oltre 90 giorni dalla pubblicazione del Bollettino Ufficiale. Scaduto tale termine, l’incasso non può più essere riscattato dal giocatore, ma è versato direttamente allo Stato.
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Quanto prende il notaio per la vincita del SuperEnalotto?
In caso di vincita al SuperEnalotto non è previsto il pagamento di un compenso a favore del notaio. Più precisamente non è obbligatorio rivolgersi a un professionista per riscuotere il premio, anche se la scelta di avvalersi di un notaio non è del tutto inutile.
Molto spesso, infatti, accede che il vincitore scelga di farsi assistere da un notaio per incassare il montepremi, evitando di dover materialmente recarsi a Milano o Roma per il ritiro e, soprattutto, per snellire la burocrazia legata al rilascio della documentazione antiriciclaggio.
Il notaio rilascia un atto pubblico attestante la provenienza lecita del denaro, che serve alla Banca per consentire l’incasso. Se intendi avvalerti di un professionista, ovviamente, dovrai corrispondere un onorario, che è possibile solo stimare in una misura pari dal 1% al 3% del valore complessivo dell’incasso.
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Quanto spetta il tabaccaio su una vincita al SuperEnalotto?
Il tabaccaio, titolare della ricevitoria ove sono stati giocati i numeri fortunati, non ha diritto ad nessuna percentuale o trattenuta all’atto della corresponsione della vincita.
Il solo “guadagno” del proprietario legalmente previsto è il c.d. aggio, ovvero una percentuale pari all’8% dell’importo speso dal giocatore all’atto della scommessa e non al versamento del montepremi al giocatore.
In altri termini, l’aggio è versato al tabaccaio in automatico ed indipendentemente dalla vincita al momento in cui effettui la scommessa, non quando ricevi l’incasso.
Le vincite al SuperEnalotto vanno dichiarate nel 730?
L’applicazione della ritenuta pari al 20% direttamente alla fonte agevola notevolmente il vincitore, con riferimento agli adempimenti fiscali. A condizione che siano rispettate le norme di legge, con l’esibizione delle previste licenze e autorizzazioni stabilite, la ritenuta esonera il contribuente dall’obbligo dichiarativo della vincita.
In altri termini, il vincitore non deve indicare nel Modello Unico o nel Modello 730 l’importo vinto, poiché la tassazione è già avvenuta alla fonte con l’attuazione della ritenuta.
L’assenza dell’obbligo di dichiarare riguarda esclusivamente le vincite conseguite al SuperEnalotto o altri giochi d’azzardo, che si svolgono nel nostro Paese e che seguono la normativa italiana. Giocare d’azzardo fuori dal territorio nazionale, non esonera il giocatore dal dichiarare il montepremi.
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Tasse SuperEnalotto – Domande frequenti
Per incassare una vincita ci vogliono pochi giorni dalla richiesta fino a un massimo di 90 giorni.
Per riscuotere la vincita è necessario andare presso specifici Uffici Sisal presenti a Milano o Roma.
Si, il vincitore è coperto dall’anonimato.
Fonti normative
- L. 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, comma 734
- Decreto 3 dicembre 2025, n. 214, art. 5
- D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22
Prassi
- Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prot. 62649/R.U
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