Tra oggi e domani (lunedì, ndr) in buona parte dell’Italia si raggiungeranno i 40 gradi. Sull’Emilia Romagna e Toscana le temperature potrebbero arrivare fino a 42 percepiti. Il caldo estremo non dà tregua. I Comuni aprono le porte a qualsiasi tipo di ambiente possa offrire riparo in particolare ai più fragili, anziani, bambini, persone meno abbienti: musei e piscine pubbliche gratis, biblioteche disponibili anche di domenica, centri civici, chiese e portici con erogatori di acqua potabile. “Dal 21 giugno sono stati registrati più di 1300 morti in eccesso legate alle alte temperature in Europa”. Lo afferma su X il capo dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, spiegando che “è il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra, con un riscaldamento doppio rispetto alla media globale”. “In questo momento 150 milioni di persone vivono sotto ondate di caldo estremo”, spesso “chiamato ‘il killer silenzioso’: le case, i luoghi di lavoro e le scuole europei non sono stati costruiti per queste temperature”.
Il monitoraggio in tempo reale: la mappa del caldo torrido che investe l’Europa e l’Italia
Domani picco dell’afa e bombe d’acqua
Il picco del caldo è previsto tra domenica e lunedì (che dovrebbe essere il giorno peggiore), con tutta l’Italia raggiunta da questa straordinariamente lunga ondata di calore. Anche se già tra stasera e domani, dovrebbero arrivare le temute supercelle temporalesche, che possono dar vita a violente precipitazioni, con grandinate e trombe d’aria in grado di sollevarsi improvvisamente dal mare.
Notte da record a Torino
È stata una notte di fuoco quella da cui è uscita Torino. La centralina Arpa di via della Consolata, nel pieno centro storico, ha registrato una temperatura minima dell’aria di 27.3 gradi (rilevazione alle 4:00 del mattino). Il dato risente dell’effetto “isola di calore urbana”, caratteristico delle zone maggiormente edificate, ma fotografa con una certa nitidezza l’andamento complessivo del meteo dell’ultima settimana in città. Secondo diversi siti specializzati i 27 gradi della notte, per quel che riguarda le temperature minime, sono il valore più elevato mai registrato dal 1753, anno di inizio delle misurazioni.
Diciotto le città con il bollino rosso: la più calda è Firenze
Esattamente come ieri, anche oggi, sono diciotto le città con il bollino rosso, che corrisponde al livello più alto di allerta: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Firenze, dove già ieri alle 13 il termometro era oltre i 40 gradi, è la città che dovrebbe mantenere il record del caldo, ma ai 38 gradi dovrebbero arrivare anche Torino e Milano, mentre Roma dovrebbe fermarsi a 37. Leggermente sotto, con bollino arancione, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Napoli, Palermo e Trieste. Temperature minime in molti centri mai sotto i 20 gradi (limite per parlare di notti tropicali) con Milano che guida l’infelice classifica con 27 gradi.
Neanche la montagna offrirà refrigerio
L’afa opprime anche ad alta quota: 32 gradi ai 1200 metri di Courmayeur, 28 gradi ai 1600 di Cogne e anche a Cervinia, prossima ai 2.000 metri, ieri si sono registrati 25 gradi. Lo zero termico è salito ai 4.700 metri di quota. Temperature da record si registrano in Alto Adige (a Bolzano si è avuta la notte di giugno più calda di sempre con il termometro che non è sceso sotto i 25,4 gradi).
Anche al mare caldo e un morto a Marina di Grosseto
Non si sta meglio in spiaggia: anche ieri un anziano, un turista romano di 82 anni, è morto per un malore improvviso (che potrebbe anche essere attribuibile al caldo) subito dopo essere uscito dall’acqua a Marina di Grosseto. Inutili i tentativi di rianimarlo.
L’Europa vista dallo spazio è rovente: la mappa satellitare fotografata dai satelliti di Copernicus
Rischi per la salute
Disagi per molti ma anche rischi per salute. L’Economistha stimato che questa ondata di caldo potrebbe provocare in Europa 12 mila morti in soli tre giorni. Il calcolo è stato fatto applicando il «modello Masselot», che prende il nome dallo statistico ed epidemiologo ambientale che, con un team della London School of Hygiene & Tropical Medicine, ha considerato le conseguenze non solo delle elevate temperature ma anche del loro essere insolite per una determinata popolazione.
La situazione in Europa
Da mercoledì, in Francia si sono già registrati circa mille decessi in più rispetto alla norma. Lo ha annunciato oggi l’agenzia nazionale per la salute pubblica avvertendo che il bilancio reale è destinato ad aumentare. Le regioni settentrionali sono state colpite da violenti temporali che hanno causato diversi feriti, danni e lasciato al buio oltre 63 mila abitazioni. Durante la notte, 46 dipartimenti sono stati posti in allerta arancione per temporali, dai Paesi Baschi al Nord, secondo Meteo-France, che prevede un’altra significativa perturbazione nel pomeriggio e nella serata di oggi, dai Pirenei al Massiccio Centrale. Oltre 63mila abitazioni sono senza corrente oggi proprio a causa dei forti temporali.
L’eccezionale ondata si sposta verso est muovendo verso la Turchia, ma ancora in Francia, dove vengono annullate le marce pride di Parigi e Lione, la situazione rimane gravissima e in Germania l’afa inghiotte 75 milioni di persone. Quella appena trascorsa è stata la notte più calda di sempre. Nelle ore notturne le temperature hanno raggiunto i 29,4 gradi, ha reso noto il servizio meteorologico tedesco (Dwd). Secondo i dati ancora provvisori, il record è stato registrato a Kubschütz, comune della Sassonia.
La temperatura più alta di sempre in Danimarca, 36,6 gradi a Odense, fotografa un’Europa infuocata con afa e ondate di calore che non danno tregua a 193 milioni di persone: è vera e propria emergenza caldo nel Vecchio Continente.
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