SIISL, dal 1° luglio comunicazioni obbligatorie dall’offerta di lavoro


Prosegue l’integrazione dei portali pubblici per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro attorno alla piattaforma del Ministero del Lavoro su cui si pubblicano e si consultano offerte, CV e candidature. Dal 1° luglio 2026 i datori di lavoro e gli intermediari possono avviare la comunicazione obbligatoria di assunzione direttamente dal SIISL: una funzione dedicata reindirizza al Portale CO, l’ambiente in cui si compila e si invia con modello UNILAV. Il canale è facoltativo e alternativo ai portali regionali già in uso.

In sintesi:

  • dalle pagine SIISL dedicate ad offerta di lavoro, CV o manifestazione di interesse, una funzione reindirizza al Portale CO per inviare la comunicazione obbligatoria;
  • le FAQ del Ministero aggiornate il 22 giugno fissano l’avvio al 1° luglio, rispetto alla data prevista del 24 giugno;
  • la comunicazione inviata tramite il SIISL genera una ricevuta valida e non va duplicata sui portali regionali;
  • dal 1° luglio la dashboard del Portale CO riporta le Comunicazioni trasmesse ai sistemi regionali nei ultimi sei mesi;
  • il canale è facoltativo e alternativo ai portali regionali, ai sensi dell’art. 14 del D.L. 159/2025 convertito dalla L. 198/2025.

Avvio CO dal SIISL per tutte le assunzioni

Dal 1° luglio 2026 la comunicazione obbligatoria di assunzione può partire da tre pagine del SIISL, e da ciascuna una funzione dedicata reindirizza al Portale CO per compilare il modello UNILAV:

  • dal dettaglio di un’offerta di lavoro pubblicata sulla piattaforma;
  • dal dettaglio del CV del candidato che si intende assumere;
  • dalla manifestazione di interesse ricevuta in risposta all’annuncio.

La funzione vale per qualsiasi offerta pubblicata sul SIISL, anche senza incentivi collegati: dal dettaglio dell’annuncio si apre il Portale CO già nel contesto della posizione, senza ricaricare i dati altrove. Lo stabiliscono le FAQ del Ministero del Lavoro pubblicate su URP online e aggiornate il 22 giugno 2026, che fissano l’avvio al 1° luglio dopo il rinvio rispetto al 24 giugno.


Per le assunzioni agevolate la stessa offerta coincide con la vacancy (annuncio di lavoro) che lega l’assunzione al beneficio: chi punta ai bonus tiene così annuncio e comunicazione sullo stesso binario, secondo le regole sulle offerte di lavoro per assunzioni agevolate sul SIISL.

Canale alternativo, senza doppio invio né obbligo

La comunicazione trasmessa tramite il SIISL non va ripetuta sul portale regionale, e viceversa: l’invio genera un modello di sintesi che vale come ricevuta dell’adempimento, senza intaccare le ricevute già rilasciate dai sistemi regionali. Cambia il canale, non l’adempimento: obbligo, contenuti e termini del modello UNILAV e il relativo regime sanzionatorio non sono toccati dalla novità.

Novità dal 1° luglio 2026 Regole invariate
invio della CO da offerta, CV e manifestazione di interesse sul SIISL obbligo, contenuti e termini del modello UNILAV
dashboard del Portale CO con CO inviate ai sistemi regionali nei sei mesi precedenti regime sanzionatorio per omessa o tardiva comunicazione
salvataggio in bozza e ripresa della compilazione in due tempi natura facoltativa del SIISL, alternativo ai portali regionali

Accesso e compilazione modello UNILAV

L’accesso avviene con credenziali SPID o CIE sul SIISL, previa registrazione del datore di lavoro su Servizi Lavoro e associazione dell’azienda al profilo. Dalla home page la funzione “Invia nuova C.O./Consulta e Gestisci C.O.” reindirizza al Portale CO, dove si compilano le sezioni del modello UNILAV: dati del datore di lavoro, dati del lavoratore, rapporto di lavoro e dati di invio.

Gli intermediari abilitati — consulenti del lavoro e dottori commercialisti ai sensi della legge n. 12/1979 — non devono associare preventivamente ciascuna azienda cliente al proprio profilo: compilano la comunicazione inserendo direttamente nel form del Portale CO i dati del datore di lavoro.

Nuove funzioni in dashboard sul Portale CO

La dashboard del Portale CO raccoglie la gestione delle comunicazioni: ricerca tra le CO inviate tramite il SIISL, stato delle comunicazioni, download delle ricevute e funzioni come rettifica e annullamento. Dal 1° luglio 2026 si aggiunge la ricerca delle CO trasmesse tramite i sistemi regionali nei sei mesi precedenti, utile a ricostruire lo storico per chi finora ha usato solo i canali territoriali. La compilazione può avvenire in due tempi: con Salva bozza la comunicazione si mette da parte e si riprende in un collegamento successivo, fino all’invio definitivo.


Proroga, trasformazione e cessazione con modello UNILAV

Il SIISL trasmette le CO di assunzione, annullamento e rettifica dal 1° aprile 2026 e, dal 29 aprile, anche le comunicazioni di proroga, trasformazione e cessazione del rapporto di lavoro. Ciascuna variazione si aggancia alla CO di instaurazione e può partire ex novo oppure da una comunicazione già inviata, con i dati anagrafici e contrattuali precompilati e i soli campi della modifica da integrare.

Gli incentivi trainano gli annunci sul SIISL

Il disegno del legislatore è trasformare il SIISL nell’hub unico dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro, e la leva verso le imprese è il legame obbligatorio tra annuncio e incentivi. L’art. 14 del D.L. 159/2025, convertito dalla L. 198/2025, prevede che i datori privati che chiedono benefici contributivi pubblichino la posizione come vacancy (offerta di lavoro) sul portale, con collegamento univoco alla comunicazione obbligatoria tracciato nei flussi UniEmens. La finalità dichiarata è la trasparenza del mercato del lavoro, la tracciabilità delle posizioni e il monitoraggio dell’impiego di risorse pubbliche.

La possibilità di avviare gli adempimenti fin dalla pagina di annuncio riduce l’attrito burocratico del percorso così da incoraggiare l’uso del SIISL anche oltre il perimetro delle assunzioni agevolate del Decreto Lavoro.

Il vincolo sarà tuttavia indicato in un prossimo decreto ministeriale: fino ad allora l’indicazione dell’ID della vacancy nel flusso UniEmens è facoltativa e la sua omissione non scarta la denuncia né fa perdere il beneficio, come chiarito dal Messaggio INPS n. 1153 del 31 marzo 2026.


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 Barbara Weisz

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