Celebrato il Premio “Arte: Sostantivo Femminile” 2026


A Villa Giulia premiate le protagoniste della XVIII edizione

Otto protagoniste della cultura, della scienza, dell’informazione, dello spettacolo, dell’arte e dello sport sono state premiate al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia nel corso della XVIII edizione del Premio “Arte: Sostantivo Femminile”.

Le premiate: Silvia Bencivelli, Lucia Votano, Serena Bortone, Alice Pasquini, Cinzia Leone, Rocío Muñoz Morales, Flora Tabanelli e Gaia Tortora. Menzione speciale alla storica bottega di Enrica e Francesca Vitali.


Si è svolta negli spazi del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia la XVIII edizione del Premio “Arte: Sostantivo Femminile”, promosso dall’Associazione A3M – Amici dell’Arte Moderna a Valle Giulia, che da diciotto anni rende omaggio a personalità femminili capaci di trasformare competenza, ricerca e passione in un patrimonio condiviso per la collettività.

A condurre la cerimonia è stato il giornalista e critico culturale Guido Barlozzetti. Nel corso della serata sono state premiate Silvia Bencivelli, Serena Bortone, Cinzia Leone, Rocío Muñoz Morales, Alice Pasquini, Flora Tabanelli, Gaia Tortora e Lucia Votano, protagoniste di percorsi di eccellenza che spaziano dalla scienza allo sport, dal giornalismo allo spettacolo fino alle arti visive. È stata inoltre conferita una menzione speciale alla storica bottega di Enrica e Francesca Vitali, da decenni punto di riferimento per la promozione dell’arte contemporanea e il sostegno agli artisti.

«Per noi l’arte è, prima di tutto, uno sguardo sul mondo: è la capacità di innovare, di comunicare, di fare ricerca, di emozionare e di generare cambiamento. Per questo “Arte: Sostantivo Femminile” celebra donne che, pur provenendo da percorsi professionali differenti, condividono una stessa qualità: trasformare il proprio talento in un patrimonio da mettere al servizio della collettività. Ogni edizione rinnova questo messaggio e ci ricorda quanto il valore delle persone sia la forma d’arte più capace di lasciare un’eredità», ha dichiarato Maddalena Santeroni, presidente dell’Associazione A3M e ideatrice del premio.

Tra le premiate dell’edizione 2026, Silvia Bencivelli, giornalista, divulgatrice scientifica e scrittrice, ha sottolineato il valore culturale della comunicazione della scienza: «Sono lusingata, e allegramente stupita. Il mio, sapete, è un mestiere che di solito viene considerato secondario: come se ci limitassimo a fare da spettatori delle imprese altrui, magari anche un po’ pettegoli. Per questo sono felice che qui gli sia stato riconosciuto un valore culturale. Un valore per cui mi sono battuta spesso, e quasi sempre senza grandi risultati. E allora oggi voglio ringraziare chi ha scelto proprio me. Ma soprattutto chi ha deciso che anche scrivere di scienza fosse cultura. Grazie».

Premiata anche la giornalista e volto di La7 Serena Bortone per il suo contributo al giornalismo e alla divulgazione culturale, attraverso un linguaggio capace di coniugare approfondimento e sensibilità verso i temi del nostro tempo: «L’informazione è anche una forma di cura, perché raccontare le storie delle donne significa dare valore a percorsi che troppo spesso, in passato, sono rimasti invisibili. Per questo è importante continuare a dare voce a queste esperienze e riconoscere il valore di chi, ogni giorno, contribuisce a rendere la nostra società più libera e consapevole».


Per Alice Pasquini, tra le più autorevoli interpreti della street art contemporanea, il riconoscimento valorizza un percorso artistico che ha fatto dello spazio pubblico un luogo di incontro e dialogo: «Ricevo questo premio con gratitudine perché arriva al termine di un percorso costruito nel tempo, spesso lontano dai luoghi tradizionali dell’arte. Ho sempre cercato di trasformare gli spazi pubblici in occasioni di dialogo e memoria condivisa. Essere premiata insieme a donne che contribuiscono ogni giorno a immaginare un mondo migliore rende questo riconoscimento ancora più significativo».

Cinzia Leone, che nel corso della sua carriera ha saputo esprimere il proprio talento tra illustrazione, fumetto, giornalismo e scrittura, ha celebrato con sensibilità il valore simbolico del femminile: «Non è un caso se le cose più belle del mondo – la vita, la musica, la poesia, la libertà e l’arte – hanno spesso un nome femminile. Orgogliosa di essere tra le vincitrici del Premio Arte: Sostantivo Femminile 2026».

La più giovane tra le premiate – la sciatrice freestyle medaglia olimpica Flora Tabanelli –  che ha ricevuto il riconoscimento come esempio di talento e determinazione nello sport: «È un grande onore ricevere questo riconoscimento al termine di una stagione intensa e ricca di soddisfazioni. Lo considero uno stimolo a continuare il mio percorso con lo stesso entusiasmo e la stessa determinazione».

La giornalista Gaia Tortora ha ringraziato per il riconoscimento ricevuto, evidenziando il valore del Premio nel celebrare il talento femminile in ogni ambito: «Grazie per questo riconoscimento così speciale. Il premio Arte: Sostantivo femminile celebra qualcosa in cui credo profondamente, il talento e la determinazione delle donne in ogni campo. È un onore farne parte».

Rocío Muñoz Morales ha dedicato il riconoscimento a tutte le donne che perseguono i propri sogni con coraggio: «Essere premiata nell’ambito di un riconoscimento che celebra il talento e il contributo delle donne alla cultura e alla società ha per me un significato speciale. Condivido questo premio con tutte le donne che ogni giorno affrontano sfide, inseguono i propri sogni e trovano il coraggio di esprimere la propria voce».


Una menzione speciale è stata conferita alla storica bottega di Enrica e Francesca Vitali, punto di riferimento nella promozione dell’arte contemporanea e nella valorizzazione di artisti e linguaggi che hanno segnato la storia culturale italiana.

Premiata anche la fisica e dirigente di Ricerca associata all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) Lucia Votano, che ha richiamato il profondo legame tra scienza e creatività: «Sono profondamente grata per questo riconoscimento che unisce idealmente arte e scienza sotto il segno del talento femminile. La fisica, come l’arte, usa creatività e immaginazione per dare forma all’ignoto. Dedico questo premio alle giovani donne che desiderano intraprendere percorsi complessi o non convenzionali».

La XVIII edizione del Premio è stata realizzata con il sostegno di BPER Banca, Enel e Gruppo FS, in qualità di sponsor, e con il contributo degli sponsor tecnici Fiasconaro, La Pizzuta del Principe, Luisa Spagnoli, Pimpi Società Semplice Agricola e Veralab


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 Redazione OrticaWeb

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