Messina si candida a diventare un punto di riferimento culturale nel Mediterraneo con la nascita del MIRA – Mediterranean Institute for Research and Arts, l’Istituto Mediterraneo per la Ricerca e le Arti presentato presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca dal ministro della Cultura Alessandro Giuli. Prende avvio, quindi, un nuovo polo culturale dedicato alla ricerca, alla formazione e alla produzione artistica contemporanea nel Mediterraneo. Il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della Sicilia come piattaforma di dialogo tra Europa, Africa e Medio Oriente, inserendo Messina in una prospettiva internazionale fondata sulla cooperazione culturale e sulla valorizzazione dei linguaggi artistici contemporanei. Il Mediterranean Institute for Research and Arts si presenta dunque come una struttura destinata a incidere non soltanto sul panorama culturale cittadino, ma anche sulle relazioni tra territori, istituzioni e comunità artistiche dell’area mediterranea.
Il progetto promosso da Ministero della Cultura, Comune di Messina e Università
Il MIRA è promosso dal Ministero della Cultura, attraverso la Direzione Generale Creatività Contemporanea e l’Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato, insieme al Comune di Messina e all’Università degli Studi di Messina. A sostenere l’avvio del progetto vi è anche il supporto della Fondazione MAXXI, chiamata a contribuire alla fase iniziale di sviluppo del nuovo istituto. La collaborazione tra istituzioni nazionali, amministrazione comunale, mondo accademico e realtà museale evidenzia la natura articolata del progetto, pensato come piattaforma culturale capace di unire ricerca, arte contemporanea, formazione e relazioni internazionali.
Le sedi del MIRA a Torri Morandi e Villa Pace
Il Mediterranean Institute for Research and Arts avrà sede nelle Torri Morandi e a Villa Pace, luoghi destinati a diventare il fulcro operativo del progetto al termine dei lavori di riqualificazione. La scelta delle sedi conferisce al MIRA Messina anche una forte dimensione territoriale. Le Torri Morandi e Villa Pace saranno infatti chiamate a ospitare le attività dell’istituto, diventando spazi per la ricerca, la produzione culturale e la formazione interdisciplinare. Il progetto si inserisce così in una prospettiva di rigenerazione culturale del territorio, nella quale il recupero e la riqualificazione degli spazi diventano parte integrante di una strategia più ampia. Il nuovo istituto non sarà soltanto un contenitore di eventi, ma un luogo di elaborazione, produzione e confronto sulle pratiche artistiche contemporanee e sulle relazioni culturali nel Mediterraneo.
Dal MAXXI Med al MIRA, l’evoluzione del progetto culturale
Il MIRA è erede del progetto MAXXI Med, avviato nel 2023. Il nuovo istituto ne raccoglie l’esperienza e la sviluppa in una forma autonoma e strutturata, con programmi destinati a rafforzare il ruolo di Messina e della Sicilia nel contesto culturale mediterraneo. L’evoluzione dal MAXXI Med al Mediterranean Institute for Research and Arts indica la volontà di costruire un progetto permanente e articolato, capace di connettere arte contemporanea, ricerca, formazione e cooperazione internazionale. Il nuovo polo svilupperà programmi espositivi, attività di ricerca, formazione interdisciplinare, residenze artistiche e collaborazioni internazionali. Si tratta di ambiti che definiscono la vocazione del MIRA come centro culturale orientato alla produzione di conoscenza, alla circolazione delle idee e alla costruzione di reti tra artisti, studiosi, istituzioni e territori.
Ricerca, formazione e arte contemporanea nel Mediterraneo
Uno degli elementi centrali del progetto è la sua attenzione alla produzione artistica contemporanea nel Mediterraneo. Il MIRA nasce infatti come istituto dedicato non soltanto alla fruizione culturale, ma anche alla ricerca e alla formazione. Le attività previste includeranno percorsi interdisciplinari, iniziative espositive e programmi di residenza, con l’obiettivo di favorire il confronto tra pratiche artistiche, competenze accademiche e prospettive internazionali. In questo quadro, Messina assume il ruolo di luogo di incontro tra diverse sponde del Mediterraneo, coerentemente con la posizione geografica e simbolica della Sicilia. Il progetto punta a rafforzare il dialogo tra Europa, Africa e Medio Oriente, facendo della cultura uno strumento di relazione e cooperazione. La dimensione mediterranea del MIRA non è dunque soltanto geografica, ma anche politica, sociale e culturale, in quanto orientata alla costruzione di connessioni tra aree e comunità diverse.
Il MIRA nella strategia di cooperazione culturale del Piano Mattei
Il MIRA contribuirà alla strategia di cooperazione culturale promossa dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano Mattei. Questo riferimento colloca il nuovo istituto in una cornice più ampia, legata al rafforzamento delle relazioni culturali con l’Africa e il Mediterraneo allargato. La presenza dell’Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato tra i soggetti coinvolti conferma la rilevanza strategica del progetto. Il Mediterranean Institute for Research and Arts si propone infatti come strumento operativo per promuovere scambi, collaborazioni e percorsi condivisi nell’area mediterranea. In questo senso, il MIRA non rappresenta solo una novità per Messina, ma anche un tassello della politica culturale nazionale orientata al dialogo internazionale. La sua attività potrà contribuire a rafforzare la presenza della Sicilia nei processi culturali che attraversano il Mediterraneo contemporaneo.
Le prime attività del MIRA previste per l’autunno 2026
Nel corso dell’incontro al Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca sono state presentate le linee programmatiche dell’istituto e le prime attività previste per l’autunno 2026. L’avvio delle attività segnerà il passaggio dalla fase di presentazione e programmazione alla concreta operatività del progetto. Il MIRA sarà chiamato a sviluppare un calendario di iniziative coerente con la propria missione: promuovere ricerca, formazione, produzione artistica contemporanea e collaborazioni internazionali nel contesto mediterraneo. L’autunno 2026 rappresenta quindi il primo orizzonte operativo indicato per il nuovo istituto. Da quel momento, le sedi delle Torri Morandi e di Villa Pace, al termine dei lavori di riqualificazione, diventeranno il cuore delle attività culturali previste.
Giuli: “stiamo gettando il nostro ponte culturale sullo Stretto di Messina”
“Il Mira non è soltanto un museo, è un progetto di crescita e sviluppo di relazioni internazionali, in particolare per l’Africa e il Mediterraneo allargato, all’insegna del dialogo, della pace, del confronto tra i popoli. Il Mira parla la lingua universale della pace, che è l’arte. questo momento, basta vedere quello che sta succedendo non soltanto nel Mediterraneo, ma a Kiev, c’è bisogno di arte, di cultura, di relazione. Noi stiamo gettando il nostro ponte culturale sullo Stretto di Messina“. Lo ha sottolineato il ministro per la Cultura Alessandro Giuli.
“Le Torri Morandi e Villa Pace, che ospiteranno questo progetto internazionale, diventeranno laboratori di futuro”
“Ci sono luoghi che aspettano il momento giusto per riscrivere la propria storia. Oggi quel momento è arrivato. Con la nascita del MIRA – Mediterranean Institute for Research and Arts, Messina torna a occupare il posto che le appartiene: quello di ponte naturale tra popoli, culture e idee, nel cuore del Mediterraneo. Le Torri Morandi e Villa Pace, che ospiteranno questo progetto internazionale, diventeranno laboratori di futuro, spazi in cui ricerca, arte, formazione e innovazione si incontreranno per generare opportunità, talento e bellezza”, ha affermato il sindaco Federico Basile.
“Messina è punto di riferimento del Mediterraneo, crocevia internazionale capace di mettere in dialogo Europa, Africa e Medio Oriente attraverso il linguaggio universale della cultura. Per troppo tempo abbiamo raccontato ciò che questa città avrebbe potuto essere. Oggi mostriamo ciò che Messina è diventata: una città che investe nella cultura, crea connessioni, attrae energie e guarda al mondo con orgoglio e consapevolezza. Perché il futuro non si aspetta. Si costruisce. E oggi, a Messina, abbiamo scritto una nuova pagina”, conclude Basile.
Fontana Ferma di Piero Pizzi Cannella tra Messina e Reggio Calabria
In occasione della presentazione del MIRA, saranno inaugurati anche i due gruppi scultorei Fontana Ferma di Piero Pizzi Cannella. Le inaugurazioni sono previste a Messina, oggi alle 12:30, e a Reggio Calabria, alle 17:30. Le opere sono state realizzate grazie alla partecipazione del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria a due programmi della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il progetto di acquisizione dell’opera destinata a incrementare la collezione del museo a Reggio Calabria è stato selezionato nell’ambito del PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea.
Il progetto di produzione dell’opera destinata a Messina, invece, è stato selezionato nell’ambito de Il Museo Rigenera. La doppia inaugurazione tra le due città dello Stretto accompagna così la presentazione del nuovo istituto, collegando il percorso del MIRA a un intervento artistico contemporaneo che coinvolge Messina e Reggio Calabria.
Messina al centro di una nuova prospettiva culturale mediterranea
Con la nascita del MIRA – Mediterranean Institute for Research and Arts, Messina entra in una nuova fase della propria progettazione culturale. La presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli alla presentazione di Palazzo Zanca, il coinvolgimento del Ministero della Cultura, del Comune di Messina, dell’Università degli Studi di Messina e della Fondazione MAXXI indicano la portata istituzionale dell’iniziativa. Il nuovo istituto punta a trasformare la città in un punto di riferimento per la ricerca artistica contemporanea, la formazione interdisciplinare e la cooperazione culturale nel Mediterraneo. Le sedi individuate, le Torri Morandi e Villa Pace, diventeranno il fulcro operativo di un progetto che unisce rigenerazione urbana, produzione culturale e relazioni internazionali.
La presentazione del MIRA, insieme all’inaugurazione dei gruppi scultorei Fontana Ferma di Piero Pizzi Cannella, segna dunque una giornata di rilievo per Messina e per l’area dello Stretto, proiettando il territorio in una dimensione culturale più ampia, tra Sicilia, Mediterraneo, Europa, Africa e Medio Oriente.
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Danilo Loria
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