La Gran Bretagna si conferma come una terra ostile per i piloti italiani. Dopo un weekend finora perfetto, Kimi Antonelli paga dazio alla Dea Bendata, che rovina il suo finale di gara. Il pilota bolognese guida il Gran Premio della Gran Bretagna per più di metà gara, cambia gomme più tardi di tutti: a pochi giri dalla bandiera a scacchi, Kimi gira più forte di tutti e sembra pronto a riprendersi la prima posizione. Quando il bolognese si trovava a pochi secondi dalla testa della gara, ecco l’ennesimo problema tecnico che lo costringe a due soste ai box. A sorridere è Charles Leclerc, che torna alla vittoria dopo più di due anni d’attesa, coronando una prestazione davvero maiuscola.
Molto meno allegro l’idolo del pubblico britannico: Lewis Hamilton sembrava sicuro del secondo posto, per una storica doppietta Ferrari ma l’incidente di Verstappen rimescola le carte. I due piloti Ferrari si fermano per montare le soft, Russell rimane in pista ed è secondo: la direzione gara, però, non fa rientrare la safety car, regalando una posizione all’inglese della Mercedes. A rovinare ulteriormente la gara di casa del sette volte campione del mondo arriva l’investigazione degli steward per una presunta violazione del regime di bandiera gialla. I possibili cinque secondi di penalizzazione farebbero precipitare il ferrarista fuori dalla zona punti.
Leclerc perfetto, Kimi passa Lewis
La 77a edizione del Gran Premio della Gran Bretagna, unico assieme a Monza a non esser mai mancato in un mondiale di Formula 1, vede il tutto esaurito sugli spalti e un duello annunciato: quello tra Kimi Antonelli e le Ferrari di Charles Leclerc e dell’idolo di casa Lewis Hamilton. Coperture Pirelli particolarmente dure visto che l’alto carico aerodinamico rende Silverstone particolarmente complicato per la gestione delle gomme. Hamilton qui ha vinto più di tutti, nove volte, ma non sarà affatto semplice ripetersi oggi, vista la forma di Antonelli e un Leclerc più competitivo rispetto alle ultime uscite. Il primo giro è pieno di sorprese: dopo diverse buone partenze, l’avvio di Kimi è da dimenticare, tanto da consentire ad entrambe le Ferrari di arrivare prima alla staccata e Leclerc che si porta in testa. Antonelli deve difendersi dalla rimonta di Russell, che ha negli scarichi un arrembante Hadjar: partenza negativa anche per Piastri, che si tocca con Albon, danneggia l’ala e perde terreno. Verstappen riesce a superare il compagno di squadra mentre l’australiano della McLaren è costretto a tornare ai box per sostituire l’ala anteriore e montare le hard.
Al quarto dei 52 giri, un secondo di vantaggio di Leclerc su Hamilton, che ha circa sei decimi da gestire nei confronti di Antonelli: Russell apre un po’ di luce nei confronti delle Red Bull ma si lamenta col muretto della mancanza di potenza della sua Mercedes. Mentre la direzione gara apre un’investigazione su Hamilton per falsa partenza, Leclerc guadagna decimi su decimi sul compagno di squadra: al giro 7 2,2 secondi per il monegasco mentre l’inglese deve guardarsi negli specchietti, visto che Antonelli non ci pensa proprio a mollare. Alla fine il lieve movimento in partenza viene sanzionato dagli stewart nonostante non abbia avvantaggiato il sette volte campione del mondo: la penalità di cinque secondi verrà scontata al primo pit-stop ma Lewis deve preoccuparsi del graining e di un Antonelli sempre più aggressivo. Kimi anticipa l’attacco e passa Hamilton prima della Copse anche senza l’aiuto del boost, come successo nella sprint di sabato. Antonelli si lancia subito all’inseguimento di Leclerc, avanti di oltre quattro secondi mentre Lewis riesce in qualche modo a rimanere nella scia del bolognese. Poco prima della sosta ai box, il monegasco ed il pilota Mercedes girano sugli stessi tempi, mantenendo il distacco poco sotto i cinque secondi. Mentre Hamilton perde terreno su Kimi, Verstappen supera Russell ma non ce la fa a scappare, tornando ai box poco dopo per montare le hard.
Duello Antonelli-Leclerc, Hamilton 3°
Mentre l’olandese mette giri molto veloci, situazione stabile in testa alla gara, con Leclerc che inizia a perdere qualche decimo al giro nei confronti di Antonelli. Situazione ancora più complicata per Hamilton, che fatica a controllare la sua SF-26: il distacco del sette volte campione del mondo dal secondo posto di Antonelli è già attorno ai dieci secondi. Russell e Hamilton rientrano ai box allo stesso momento, con il ferrarista che ne approfitta per scontare i cinque secondi di penalità e modificare l’incidenza dell’ala anteriore. Al giro 25, quando il vantaggio su Kimi scende sotto i tre secondi, Leclerc rientra ai box mentre Hamilton inizia ad avvicinarsi a Russell per prendersi il quinto posto. Pit-stop molto rapido per il ferrarista, che rientra davanti a Norris: resta da capire quanto resterà ancora in pista Kimi Antonelli, che ora sta spingendo al massimo per rientrare davanti al monegasco. Quando rientra anche Norris, solo il bolognese non si è ancora fermato ai box: alle spalle del duo di testa si scatena una battaglia tra Verstappen, Russell e Hamilton per il terzo posto.
Al giro 30 Antonelli perde un po’ di terreno su Leclerc mentre sorpasso e controsorpasso spettacolare tra Russell e Hamilton, che si ripete nel giro successivo, scatenando l’entusiasmo del pubblico inglese. Antonelli va fortissimo, considerato che le sue medie hanno ben 33 giri mentre il muretto comunica a Russell che una delle sue gomme sta lentamente perdendo pressione. Mentre al box si prepara il cambio gomme, Hamilton prova ad approfittarne per riportarsi sotto: appena Russell torna ai box, il ferrarista è subito negli scarichi di Verstappen, pronto a prendersi il terzo posto. Antonelli si ferma al giro 36, rientrando in pista sette secondi dietro a Charles Leclerc: i dieci giri in meno sulle sue hard saranno però fondamentali nel finale di gara. Mentre Kimi guadagna parecchio terreno sul monegasco, Hamilton riesce a scavalcare un coriaceo Verstappen ed è sul gradino più basso del podio. La virtual safety car per il problema all’Audi di Hulkenberg è un’opportunità per parecchi piloti, che rientrano per l’ultimo pit-stop.
Disastro Kimi, Hamilton beffato
La virtual safety car consente a Charles Leclerc di guadagnare un paio di secondi nei confronti di Antonelli ma gli ultimi 12 giri prima della bandiera a scacchi saranno una corsa a parte per vedere chi salirà sul gradino più alto del podio. Kimi è scatenato e continua l’inseguimento a forza di giri veloci ma, proprio quando il sorpasso nei confronti del monegasco sembra certo, ecco il colpo di scena. Problema meccanico sulla Mercedes del bolognese, che rientra ai box per salvare il salvabile: alla fine, però, quando Kimi rientra in pista il piccolo alettone sull’anteriore sinistra si rompe del tutto, rovinando l’aerodinamica della sua W17. Sfortunatissimo Antonelli, che non ci sta e prova a rientrare ancora ai box per evitare di finire con zero punti: Kimi è sesto ma è costretto ad un nuovo intervento d’emergenza per strappare almeno un punto da questo gran premio. Antonelli prova a rimanere in pista, nonostante il muretto gli abbia consigliato più volte di tornare ai box: il bolognese è ora decimo ma viene penalizzato per aver superato più volte i track limits.
Situazione ormai stabile, con Hamilton stabilmente secondo e Verstappen che deve iniziare a preoccuparsi per la rimonta di un Russell scatenato, che avrebbe bisogno di fare più punti possibile per avvicinarsi alla vetta della classifica piloti. L’ansia di difendere il terzo posto costa carissima all’olandese, che perde il controllo della sua Red Bull e finisce nella ghiaia sotto la tribuna Norris. Inevitabile l’ingresso della safety car che compatta il gruppo, una disdetta sia per Leclerc che per Antonelli, che deve ancora scontare i cinque secondi di penalità. Entrambi i ferraristi rientrano al box mentre Russell decide di rimanere in pista: a rovinare i piani di Hamilton, l’investigazione della direzione gara per aver violato il regime di bandiera gialla.
La safety car rimane in pista più a lungo del previsto, riducendo le possibilità del ferrarista di riprendersi la seconda posizione: proprio mentre Hamilton si preparava ad una battaglia da brividi, la direzione gara decide di non far rientrare la safety car, facendo perdere la seconda posizione a Hamilton. Zero punti per Antonelli, che precipita al sedicesimo posto dopo la penalizzazione.
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redazione@ilgiornale-web.it (Luca Bocci)
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