Fossano: Nora Barale vince il XVIII Burguè Festival – www.ideawebtv.it


Trionfo della giovane Nora Barale, cantate 21enne di Cherasco (vive in frazione Cappellazzo) nella XVIII edizione del Burguè Festival, il concorso canoro andato in scena sabato sera a Fossano nell’ambito della Festa di Quartiere di Borgo Vecchio. La giovane 21enne ha vinto grazie all’intensa esibizione del brano “Stop” della pop star Jamelia, eseguito in lingua Inglese.

L’iniziativa è stata organizzata, come sempre, dal Comitato di Quartiere di Borgo Vecchio e curata in modo particolare dalla vice-presidente Barbara Grasso e da Claudio Mana, anima  del Borg Vej da decenni.
Il concorso musicale dedicato alle voci nuove quest’anno ha visto protagonisti 14 concorrenti e 15 cantanti, suddivisi in 13 solisti e 1 duo lei&lui.
Infatti, all’ultimo momento un paio di iscritti hanno dato forfait per motivi di salute e personali.

L’edizione 2026 del Burguè Festival è stata ospitata anche quest’anno in piazzetta S.Giovanni, nel cuore del rione più antico di Fossano, ed è stata presentata da Pinuccio Bellone, direttore artistico della compagnia teatrale e associazione culturale La Corte dei Folli, il quale aveva già presentato la I edizione della kermesse canora una ventina di anni fa (sono saltate un paio di edizioni per l’emergenza Covid 19 e per il maltempo).
I 15 cantanti (13 solisti + 1 duo) si sono esibiti tutti su basi musicali ed erano in prevalenza voci femminili (8) rispetto a quelle maschili (7).
Per quanto riguarda la provenienza 7 cantanti erano fossanesi e gli altri provenienti da vari paesi sia del circondario come Cervere, Genola, Cherasco, S.Albano Stura sia da più lontano come Savigliano, Saluzzo, Robilante.

La maggioranza dei cantanti aveva già partecipato più volte a questa rassegna canora, ma non sono mancati gli esordienti. Circa un terzo i giovani under 30, ma numerosi i partecipanti adulti over 40 e anche over 50 a sottolineare che la passione per il canto non ha età. Tutti i concorrenti hanno presentato la cover di un brano più o meno famoso e si sono esibiti su basi musicali coordinate dal service audio curato da Alessandro Lia.
Nel complesso quest’anno il repertorio ha privilegiato la musica italiana con ben 10 brani su 14, poi 3 in inglese e, novità, 1 in francese, ma come vedremo sono state le canzoni di musica internazionale a fare la parte del leone nella classifica finale.

I concorrenti sono stati valutati da una giuria tecnica di esperti, coordinata da Claudio Mana per il Comitato di Borgo Vecchio e composta da esperti ed insegnanti di musica e di canto: Erika Santoru, Nicoletta Tavella, Laura Mosca, Danila Pocchiesa, Ugo Fea, Silvio Bruno, Lino Grasso, Alessandro Morosi. La giuria ha valutato soprattutto la voce, il cui peso al Burguè Festival vale la maggior parte del giudizio e, in second’ordine, la presenza scenica sul palco.
I cantanti si sono esibiti suddivisi in 4 blocchi> da 3 o 4 brani ciascuno, presentati e intervistati di volta in volta da Pinuccio Bellone.

Al termine di ogni gruppo il festival ha proposto le esibizioni di Tango, di Milonga, di Valz e di altre varianti del Tango Argentino proposte da due coppie di valenti ballerini: Susy Lillo e Piermario Mameli, della scuola di ballo <Tango Indipendente>, ed i torinesi Eugenia Ricci e Riccardo Giustetto. Queste esibizioni sono state molto applaudite dal pubblico e hanno portato gli spettatori nelle atmosfere tipiche dei locali da ballo di Buenos Aires.
Le performance di questi 4 artisti sono state scelte in modo opportuno per presentare in anteprima il nuovo spettacolo teatrale allestito da La Corte dei Folli che si intitolerà proprio “Tango” e vedrà protagoniste queste 2 coppie di ballerini e altre ancora.

Tornando al concorso canoro ad aprire la scaletta è stata l’esibizione della fossanese Marina Bracco, una delle <veterane> del <Burguè Festival>, che ha eseguito il pezzo “Domani è un altro giorno> di Ornella Vanoni, seguita da Massimo Castelli, di Cervere, altro habitué di questo concorso che ha presentato un’ intensa versione di “Margherita> di Riccardo Cocciante.

Tra le cantanti fossanesi originale e molto coraggiosa la scelta di Cristina Ariaudo che ha portato l’unico pezzo con un testo impegnato della serata: il brano <Primavera del ’46” scritto da Marzia Schen e dedicato all’anniversario del primo voto delle donne italiane avvenuto nella primavera del 1946 per il referendum Monarchia-Repubblica e per l’elezione dell’Assemblea Costituente. Cristina Ariaudo ha interpretato il brano in modo particolarmente intenso a tratti quasi parlato in modo ritmato (una sorta di rap ante litteram).

Sempre per le voci di Fossano e dintorni Fabio Giuliani ha omaggiato Sal Da Vinci, vincitore del Festival di Sanremo, interpretando la sua “Rossetto e Caffè”.
Ylenia Napoli di Savigliano ha proposto una bella versione di “Sola” di Nina Zilli, mentre Sebastiano Giusto di Saluzzo ha reso omaggio a Luca Barbarossa con la sua “Portami a ballare” ed Elio Sorasio di Genola si è ben cimentato con Pino Mango e la sua celebre “Oro”.
Andrea Lia di S.Albano Stura ha proposto “Torna a casa” dei Maneskin, mentre la fossanese Eva Picariello ha presentato il pezzo “Messaggio d’Amore” dei Matia Bazar, e la fossanese Francesca Garavagno si è esibita con il brano “Sola” della cantautrice Levante.
Passando ai brani in inglese, Marco Bertola di Genola ha proposto la nota <Feel> di Robbie Williams.

Sempre per i pezzi di musica internazionale la giovanissima Vanessa Caraglio di Robilante ha presentato la canzone “Symphony” di Zara Larson, mentre il duo fossanese Giulia Giaccardi e Valerio Abrami ha proposto a due voci il brano in francese “Ensamble” di Charlotte Cardin e Aliosha Schneider, una canzone d’amore proposta con una suggestiva interpretazione scenica della coppia, seduta di fronte sul palco e legata l’uno all’altra con un filo rosso. Infine, a chiudere la scaletta Nora Barale di frazione Cappellazzo di Cherasco che ha presentato il brano “Stop” della pop star Jamelia.

E proprio i brani dell’ultima parte del programma e si musica internazionale sono stati quelli che hanno colpito in modo particolare la giuria tecnica che ne ha premiati ben 2 su 4.
Infatti, a vincere la XVIII edizione del Burguè Festival è stata Nora Barale con il brano “Stop” che ha trionfato con ben 377,5 punti, precedendo al 2° posto Vanessa Caraglio di Robilante, con il pezzo “Symphony” e 362,5 punti, mentre al 3° posto è salito sul podio il duo Giulia Giaccardi e Valerio Abrami con la canzone in francese <Ensamble> che ha totalizzato 359 punti. Tutti gli altri 11 cantanti sono stati classificati al 4° posto parimerito.

Da sottolineare che, caso quasi unico nella storia del Burguè Festival, sono saliti sul podio 3 brani di musica straniera, 2 in Inglese e 1 in Francese, scelta quest’ultima che è una novità assoluta per questa kermesse canora.
I primi 3 classificati sono stati premiati con rimborsi spese, ma la vincitrice ha scelto di convertire il suo premio nella registrazione di un CD di brani che sarà realizzato dallo studio di registrazione che ha curato il service della serata.

Per suggellare il suo trionfo Nora Barale ha riproposto il suo pezzo tra gli applausi del pubblico: per la cantante 21enne si è trattato dell’esordio al Burguè Festival, bagnato subito dalla gioia della vittoria. Nora Barale studia canto in un’accademia di Roreto di Cherasco, partecipa a qualche raro concorso canoro o si esibisce in concerti a livello locale.
Come lei anche la giovane Vanessa Caraglio era al suo esordio nel festival canoro fossanese ed ha raggiunto subito il 2° posto grazie ad una bella e intensa interpretazione del pezzo “Symphony” di Zara Larson.

Infine, premiato al 3° posto il suggestivo duetto fossanese Gulia Giaccardi e Valerio Abrami, anche loro al primo Burguè Festival, che hanno colpito la giuria e il pubblico con la loro interpretazione molto scenica della canzone d’amore in francese “Ensamble”.
I primi 3 classificati sono stati premiati a nome del Comitato di Quartiere di Borgo Vecchio dal presidente Paolo Rivero, dalla vice-presidente Barbara Grasso e dal curatore del Burguè Festival Claudio Mana.

Inoltre, è stato offerto un omaggio sia a tutti gli altri concorrenti sia ai membri della giuria: in quest’occasione Claudio Mana ha ricordato la figura di Livia Burdese, fossanese e insegnante di musica prematuramente scomparsa lo scorso anno per un male incurabile, che per tanti anni aveva collaborato al Festival facendo parte della giuria sino all’edizione scorsa.

Infine, il Comitato di Quartiere ha offerto un dono anche al presentatore Pinuccio Bellone, omaggiato con un quadro del pittore Gianni Mana gentilmente offerto dalla sua famiglia.
Il Burguè Festival 2026 ha coinvolto come sempre un buon pubblico, con spettatori anche da fuori città ed offerto uno spettacolo di buon livello artistico grazie alle qualità canore dimostrate da tutti i 15 cantanti in gara.
Il concorso è fin d’ora confermato per il prossimo anno sempre nell’ambito della Festa di Borgo Vecchio di cui ormai costituisce uno dei principali eventi forti e caratteristici che distinguono questa festa da quelle degli altri borghi fossanesi.

MG


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