Alle 20.33 del 12 agosto 2026, il tramonto avrà un’interruzione. Il Sole sarà già bassissimo sul Mediterraneo quando la Luna lo coprirà completamente, lasciando apparire soltanto la corona, un chiarore bianco e irregolare intorno a un disco improvvisamente nero. Per circa 41 secondi calerà un buio inatteso. Poi la luce tornerà, il Sole completerà il proprio tramonto e la sera proseguirà sotto un cielo attraversato dalle Perseidi.
Sarà il momento culminante di un agosto quasi interamente scritto nel cielo. Il mese inizierà con l’incontro apparente tra la Luna e Saturno, raggiungerà il proprio centro con una sequenza che unirà sei pianeti all’alba, l’eclissi totale al tramonto e le stelle cadenti durante la notte, per concludersi con un’eclissi parziale di Luna e con la partenza del Nancy Grace Roman Space Telescope, il nuovo grande osservatorio della NASA.
Sono tante le mete in cui il cielo sarà il protagonista, ma Formentera, normalmente raccontata attraverso il colore del mare, per una volta sarà il palcoscenico perfetto per assistere al momento in cui la luce scomparirà.
Il 12 agosto, minuto per minuto
La fase parziale dell’eclissi comincerà alle 19.39, quando il bordo della Luna inizierà lentamente a sovrapporsi al disco solare. All’inizio il cambiamento sarà quasi impercettibile: anche con una parte del Sole già coperta, il paesaggio continuerà ad apparire sorprendentemente luminoso. Soltanto negli ultimi minuti la luce inizierà ad assumere un carattere insolito, più freddo e sottile, mentre le ombre diventeranno progressivamente più nette.
Il massimo arriverà alle 20.33. Secondo le simulazioni riferite all’isola, la totalità durerà circa 41 secondi, con leggere variazioni a seconda del punto preciso da cui si osserva. L’intero fenomeno terminerà verso le 20.52, poco prima che il Sole scompaia definitivamente oltre l’orizzonte.
A rendere questa eclissi particolarmente spettacolare sarà la posizione del Sole: nel momento della totalità si troverà ad appena 2,8 gradi di altezza, in direzione ovest-nord-ovest, con un azimut vicino ai 287 gradi. Non apparirà dunque alto nel cielo, ma sospeso poco sopra il mare. L’oscuramento si fonderà con i colori del tramonto, creando una combinazione rara anche per chi ha già assistito ad altre eclissi.
È difficile immaginare davvero che cosa accada durante una totalità senza averne mai vissuta una. Non è semplicemente il Sole che scompare. La luce si abbassa con una velocità innaturale, il paesaggio perde improvvisamente profondità, l’aria può diventare più fresca e lungo l’orizzonte resta una luminosità simile a quella di un tramonto circolare. Per pochi istanti ci si trova dentro l’ombra della Luna, larga abbastanza da attraversare intere regioni ma veloce al punto da sparire quasi prima che si riesca a comprendere ciò che sta accadendo.
Quarantuno secondi sembrano pochissimi. Durante un’eclissi, però, il tempo non si misura nello stesso modo.
Perché proprio Formentera
Formentera non sarà il luogo europeo in cui la totalità durerà più a lungo. La sua eccezionalità risiederà soprattutto nel paesaggio: un’isola bassa, con pochi elementi capaci di interrompere la linea tra terra, cielo e mare.
Qui la luce non è soltanto una condizione atmosferica, ma una parte dell’identità del luogo. Cambia il colore dell’acqua, disegna i muri di pietra, attraversa le pinete e accompagna le giornate fino a quando l’orizzonte assorbe gli ultimi riflessi. Il 12 agosto questo rapporto si invertirà. Non sarà più il mare a determinare la percezione del cielo, ma il cielo a trasformare completamente il paesaggio.
La vocazione astronomica dell’isola, del resto, non nasce con l’eclissi. Nel 2023 Formentera ha ottenuto la certificazione di Destinazione Turistica Starlight, riconoscimento assegnato ai territori che presentano buone condizioni per l’osservazione del firmamento e adottano misure per proteggere il cielo dall’inquinamento luminoso. Tra le zone indicate dal portale turistico ufficiale per osservare le stelle compaiono La Mola, Es Caló des Mort, Migjorn, Cap de Barbaria, Punta Rasa, Cala Saona, Can Marroig e Punta Prima.
Nel cuore dell’alta stagione, quando le giornate dell’isola sono lunghe, luminose e frequentate, poco dopo le otto e mezza tutto sembrerà rallentare. Le conversazioni si interromperanno, gli sguardi si rivolgeranno nella stessa direzione e Formentera assumerà per qualche secondo l’aspetto di un luogo completamente diverso.
La regola fondamentale: l’orizzonte deve essere libero
La posizione così bassa del Sole rappresenta contemporaneamente il fascino e il punto più delicato dell’eclissi. Non basterà trovarsi all’aperto o scegliere una spiaggia suggestiva: sarà necessario avere una visuale realmente libera verso ovest-nord-ovest.
Una pineta, una costruzione, un piccolo rilievo o persino una lieve ondulazione del terreno potrebbero nascondere il Sole proprio nei pochi secondi della totalità. Un punto leggermente sopraelevato non sarà automaticamente migliore di una spiaggia, se davanti presenta ostacoli. Allo stesso modo, una baia bellissima ma orientata verso sud o verso est potrebbe offrire una luce insolita senza consentire di seguire il momento decisivo.
Il consiglio più utile è controllare il luogo prescelto nei giorni precedenti, raggiungendolo all’incirca alla stessa ora e verificando esattamente dove scende il Sole. Le applicazioni astronomiche possono aiutare, ma non sostituiscono l’osservazione reale dell’orizzonte, soprattutto quando l’astro si trova a meno di tre gradi di altezza.
Anche il meteo avrà un peso maggiore del solito. Guardare un oggetto così vicino all’orizzonte significa attraversare con lo sguardo una porzione più spessa di atmosfera: una sottile fascia di foschia o nuvole lontane sul mare potrebbe quindi coprire il Sole proprio negli istanti più importanti. Le Baleari si trovano inoltre nella parte finale del percorso dell’ombra lunare, dove totalità e tramonto arrivano quasi contemporaneamente.
Es Cap de Barbaria, l’attesa davanti al mare
Il principale appuntamento pubblico organizzato sull’isola si terrà nell’area di Es Cap de Barbaria, con la collaborazione del Consell Insular e dell’Associazione Astronomica di Formentera.
Il luogo sembra possedere già la scenografia dell’attesa. La strada attraversa una distesa arida e procede verso il faro, mentre ai lati il paesaggio diventa sempre più essenziale. Alla fine resta soltanto la scogliera e, davanti, il mare. Il 12 agosto centinaia di persone raggiungeranno quest’estremità dell’isola per attendere insieme l’arrivo dell’ombra.
L’area di osservazione sarà dotata di telescopi con filtri solari certificati e l’attività proseguirà, dopo l’eclissi, con una sessione guidata dedicata alle stelle. Secondo le informazioni diffuse in occasione della presentazione, saranno presenti quattro telescopi professionali e schermi attraverso i quali seguire le diverse fasi del fenomeno.
Per proteggere l’ambiente naturale e impedire che le strade vengano congestionate, non sarà consentito raggiungere la zona con mezzi privati. L’accesso avverrà esclusivamente attraverso le navette ufficiali in partenza dalla fermata temporanea sulla circonvallazione di Sant Francesc, in Carrer de Santa Maria 50.
Sono previste partenze alle 17.45, 18, 18.30 e 18.50, con una capienza limitata a 110 posti per ciascun turno. I rientri cominceranno dopo il termine delle attività. La vendita dei biglietti chiuderà il 10 agosto alle 22, salvo esaurimento anticipato.
L’ingresso costa 9 euro per gli adulti e 4,50 euro per i ragazzi tra i 7 e i 18 anni e per gli over 65. I bambini fino ai sei anni partecipano gratuitamente, ma è comunque necessario riservare per loro un posto. Nel prezzo sono compresi il trasferimento di andata e ritorno, gli occhiali certificati per l’osservazione solare, l’acqua, un ventaglio e una borsa commemorativa.
Sarà un’esperienza collettiva, ma non necessariamente meno intima: persone di età e provenienze diverse, rivolte verso lo stesso tratto di cielo, in attesa di un’ombra destinata a durare meno di un minuto.
Teranka, aspettando che il cielo cambi volto
A Teranka il cielo non è soltanto uno sfondo. Entra nelle stanze attraverso la luce, accompagna le ore del giorno e rimane sopra il mare quando il paesaggio si fa più silenzioso.
La struttura sorge a Playa des Arenals, nell’area di Migjorn, tra dune, vegetazione mediterranea e sentieri che conducono verso l’acqua. Le sue 35 camere e suite sono raccolte idealmente in tre anime — Mar, Tierra e Cielo — quasi a voler ricomporre in un unico luogo gli elementi che definiscono Formentera. Gli ambienti non cercano di competere con il paesaggio: pietra, legno, fibre naturali e tonalità chiare sembrano piuttosto arretrare, lasciando che sia l’isola a occupare lo spazio.
Anche l’osservazione del firmamento fa già parte delle esperienze proposte. Nella programmazione di Teranka compaiono sessioni di stargazing realizzate con l’Associazione Astronomica di Formentera, insieme a meditazioni sotto le stelle, camminate botaniche, yoga e pratiche costruite intorno ai ritmi naturali dell’isola.
Al momento in cui scriviamo, tuttavia, il calendario pubblico della struttura non presenta un appuntamento specificamente dedicato all’eclissi del 12 agosto. È una distinzione importante: Teranka non va raccontato come la sede di un evento non ancora annunciato, ma come un luogo dal quale iniziare e nel quale concludere quella giornata.
La mattina lenta, la luce del pomeriggio che cambia, la partenza verso il punto scelto per l’osservazione. Poi il ritorno, quando il Sole sarà ormai tramontato e l’isola avrà abbassato la voce. L’eclissi sarà finita, ma sopra Formentera cominceranno ad apparire le Perseidi.
Teranka può diventare così non una scenografia costruita intorno al fenomeno, ma il luogo in cui lasciarne sedimentare l’emozione. Il mare vicino, le luci ridotte, una cena dopo il tramonto e il tempo necessario per tornare a guardare il cielo senza più aspettare un istante preciso.
La terrazza panoramica è uno degli spazi simbolici della struttura, sospesa tra il passaggio del giorno e la notte. Non bisogna però dare per scontato che rappresenti anche il punto migliore dal quale vedere la totalità: l’orientamento esatto, la presenza di eventuali ostacoli e le indicazioni dell’hotel dovranno essere verificati. Il 12 agosto il luogo più fotogenico non coinciderà necessariamente con quello astronomicamente più adatto.
Forse il valore più autentico di Teranka, in una giornata simile, risiederà proprio altrove: nel permettere di attraversarla senza fretta, seguendo il passaggio dalla luce al buio e dal buio nuovamente alla luce.
Prima dell’eclissi, sei pianeti nel cielo dell’alba
La giornata del 12 agosto inizierà molte ore prima della totalità. Poco prima dell’alba, sei pianeti appariranno distribuiti lungo un vasto arco del cielo: Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno.
L’espressione “parata planetaria” è suggestiva, ma rischia di creare un’immagine sbagliata. I pianeti non formeranno una fila perfetta e non saranno realmente allineati nello spazio. Appariranno lungo l’eclittica, la fascia della volta celeste che riflette il piano sul quale orbitano intorno al Sole. Le cosiddette parate, inoltre, non sono fenomeni limitati a pochi minuti: le configurazioni cambiano lentamente e possono essere osservate per diversi giorni intorno alla data indicata.
Prima dell’alba del 12 agosto, Saturno e Nettuno saranno già presenti da diverse ore, seguiti da Urano e Marte. Mercurio e Giove completeranno la sequenza molto vicino all’orizzonte orientale, immersi nella luce crescente del mattino.
Non tutti saranno visibili a occhio nudo. Marte e Saturno saranno i più facili da individuare; Mercurio e soprattutto Giove resteranno bassi e potranno risultare difficili anche con un orizzonte perfettamente libero. Per osservare Urano servirà almeno un binocolo, mentre Nettuno richiederà un telescopio e una guida precisa. Venere, invece, non farà parte di questa configurazione mattutina.
Chi vorrà tentare l’osservazione dovrà svegliarsi quando l’isola è ancora buia e cercare un luogo aperto verso est. Non sarà una visione immediata come quella dell’eclissi: richiederà pazienza, orientamento e, per i pianeti più lontani, gli strumenti adatti. Ma trasformerà il 12 agosto in una giornata astronomica completa, cominciata prima dell’alba e destinata a terminare soltanto molte ore dopo.
Dopo l’eclissi, le Perseidi
Quando il Sole sarà riapparso e poi tramontato davvero, il cielo offrirà il secondo grande spettacolo della giornata: il picco delle Perseidi, le stelle cadenti più attese dell’estate.
Nel 2026 le condizioni saranno particolarmente favorevoli perché il massimo coinciderà con la Luna nuova. Non ci sarà dunque una forte luminosità lunare a cancellare le meteore meno brillanti. L’International Meteor Organization colloca il massimo principale tra le 2 e le 4 UTC del 13 agosto, corrispondenti alle prime ore del mattino a Formentera, e indica uno ZHR teorico vicino a 100.
Il dato non significa che ogni persona vedrà automaticamente cento stelle cadenti in un’ora. Lo ZHR è un valore calcolato per condizioni ideali: cielo perfettamente buio, radiante molto alto, visuale libera e assenza di nuvole. In una situazione reale il numero può essere sensibilmente inferiore e distribuito in modo irregolare, con lunghi minuti di attesa alternati a improvvise sequenze luminose.
Le Perseidi sono prodotte dai frammenti lasciati dalla cometa 109P/Swift-Tuttle lungo la propria orbita. Ogni anno la Terra attraversa questa regione e le piccole particelle entrano nell’atmosfera ad altissima velocità, generando le scie che chiamiamo comunemente stelle cadenti.
Per osservarle non servono telescopi né binocoli, che restringerebbero eccessivamente il campo visivo. È meglio sdraiarsi, scegliere una zona ampia del cielo e concedere agli occhi almeno venti o trenta minuti per adattarsi al buio. Gli schermi dei telefoni dovrebbero essere utilizzati il meno possibile: anche pochi secondi di luce intensa possono compromettere l’adattamento notturno.
Il momento più favorevole arriverà dalla tarda serata fino alle ore che precedono l’alba. Dopo l’eclissi ci sarà quindi il tempo di rientrare, cenare e tornare lentamente all’aperto. Questa volta non sarà necessario guardare in una direzione precisa. Le meteore sembreranno provenire dalla costellazione di Perseo, ma potranno comparire in qualsiasi parte della volta celeste.
Prima il Sole nero sopra il mare. Poi una notte senza Luna, attraversata dalle stelle cadenti.
Agosto comincia con la Luna accanto a Saturno
Il cielo di agosto inizierà a dare spettacolo già nella notte tra il 3 e il 4 agosto, quando la Luna e Saturno appariranno nella stessa regione della costellazione dei Pesci.
Il loro avvicinamento non sarà strettissimo: la distanza apparente resterà superiore ai sei gradi, troppo ampia perché entrambi possano rientrare nello stesso campo di un normale telescopio. Saranno però facilmente riconoscibili a occhio nudo, con la Luna calante più luminosa e Saturno simile a un punto stabile poco distante. La congiunzione astronomica avverrà alle 04.10 UTC del 4 agosto, quindi nelle prime ore del mattino sull’isola.
Più che un evento spettacolare in senso assoluto, sarà una prima introduzione al tema del mese: un invito a prendere confidenza con il cielo notturno prima che arrivi la giornata del 12 agosto.
Il 28 agosto, l’ombra della Terra sulla Luna
Due settimane dopo l’eclissi solare, sarà la Luna a entrare nell’ombra della Terra.
Nella notte del 28 agosto, l’eclissi lunare penombrale inizierà alle 03.23, mentre la fase parziale comincerà alle 04.33. Il massimo sarà raggiunto alle 06.12, quando la magnitudine dell’eclissi arriverà a 0,93: quasi tutto il diametro lunare risulterà immerso nell’ombra più scura della Terra.
La Luna apparirà bassa verso ovest-sud-ovest e una parte del disco assumerà tonalità più scure, potenzialmente rossastre o ramate a seconda delle condizioni atmosferiche. Non sarà una “Luna di sangue” completa, perché resterà fuori dall’ombra una sottile porzione del satellite, ma la profondità del fenomeno la renderà molto vicina visivamente a una totalità.
L’orario richiederà una sveglia anticipata e un orizzonte occidentale libero. Anche in questo caso, Formentera offrirà un vantaggio paesaggistico: la possibilità di vedere la Luna eclissata scendere verso il mare mentre la luce dell’alba comincia lentamente a riapparire.
Dopo il Sole oscurato al tramonto, dunque, il mese proporrà un’immagine speculare: la Luna attraversata dall’ombra terrestre poco prima del sorgere del giorno.
Il 30 agosto parte il telescopio che guarderà l’universo
L’ultimo grande appuntamento di agosto non sarà visibile direttamente sopra Formentera, ma potrà essere seguito attraverso le immagini trasmesse dalla Florida.
La NASA e SpaceX stanno preparando per il 30 agosto il lancio del Nancy Grace Roman Space Telescope, previsto non prima delle 7.26 del mattino sulla costa orientale statunitense, le 13.26 nell’Europa centrale. Il telescopio partirà dal Kennedy Space Center a bordo di un Falcon Heavy; come per ogni missione spaziale, data e orario resteranno soggetti a eventuali modifiche tecniche o meteorologiche.
Roman studierà l’energia oscura, la struttura dell’universo e i pianeti che orbitano intorno ad altre stelle. Il suo campo visivo sarà almeno cento volte più ampio di quello di Hubble, pur mantenendo un’elevata risoluzione nell’infrarosso. Questo gli permetterà di osservare vaste porzioni di cielo e di raccogliere, nell’arco della missione, dati su miliardi di galassie e su migliaia di sistemi planetari.
Sarà un epilogo quasi perfetto per un mese trascorso a guardare verso l’alto. Dopo aver osservato a occhio nudo il movimento apparente dei pianeti, l’ombra della Luna, le meteore e l’eclissi lunare, lo sguardo si sposterà verso uno strumento costruito per vedere ciò che gli occhi umani non potrebbero mai raggiungere da soli.
Come proteggere gli occhi durante l’eclissi
Per tutta la fase parziale sarà indispensabile utilizzare occhiali certificati per l’osservazione solare, conformi allo standard internazionale ISO 12312-2 e acquistati da fornitori affidabili.
I normali occhiali da sole, anche molto scuri, non sono sufficienti. Non sono sicuri neppure vetri affumicati, pellicole fotografiche, filtri improvvisati o dispositivi danneggiati. Guardare direttamente il Sole senza una protezione adeguata può provocare lesioni permanenti alla retina.
Gli occhiali potranno essere tolti soltanto quando il disco solare sarà completamente coperto. A Formentera la totalità durerà meno di un minuto: sarà quindi necessario rimetterli non appena comparirà il primo punto luminoso sul bordo della Luna.
Binocoli, telescopi e fotocamere richiedono filtri solari specifici da montare davanti all’obiettivo. Non bisogna mai guardare attraverso uno strumento ottico indossando soltanto gli occhiali da eclissi, perché le lenti concentrano la luce e possono danneggiare sia il filtro sia gli occhi.
Chi desidera fotografare il fenomeno dovrebbe provare attrezzatura e impostazioni nei giorni precedenti. Quarantuno secondi passano troppo rapidamente per cercare l’inquadratura all’ultimo momento. La scelta più sensata potrebbe essere preparare la fotocamera in anticipo, utilizzare un comando remoto e concedersi almeno una parte della totalità senza schermi davanti.
Una giornata da non riempire troppo
Il rischio, davanti a un evento tanto atteso, è trasformare ogni momento in un programma. Il 12 agosto merita invece di essere vissuto lentamente.
La mattina potrebbe cominciare prima dell’alba con la ricerca dei pianeti, per poi lasciare spazio a qualche ora di riposo, al mare e a un pranzo leggero. Nel pomeriggio sarà necessario preparare gli occhiali, controllare l’attrezzatura, portare acqua e raggiungere con largo anticipo la zona prescelta.
Chi parteciperà all’evento di Es Cap de Barbaria dovrà rispettare l’orario della navetta. Chi sceglierà un altro punto dovrà considerare traffico, parcheggi, accessi alle aree naturali e possibili limitazioni. Sarà importante evitare terreni privati e non trasformare le zone più fragili dell’isola in parcheggi o punti di raccolta improvvisati.
Poi resterà soltanto l’attesa.
La Luna comincerà a coprire il Sole, la luce diventerà progressivamente più strana e alle 20.33 arriverà il buio. Subito dopo tornerà un frammento di giorno. Il tramonto riprenderà il proprio corso come se nulla fosse accaduto, ma chi avrà osservato la corona saprà che il paesaggio non è più esattamente lo stesso.
Il nuovo lusso è trovarsi nel posto giusto
Negli ultimi anni l’astroturismo ha trasformato il cielo in una ragione per partire. Si viaggia per vedere un’aurora, attraversare un deserto sotto la Via Lattea, osservare una cometa o raggiungere la stretta fascia geografica nella quale un’eclissi sarà totale.
Sono esperienze che non possono essere replicate la settimana successiva. Dipendono da una data, da un orario, dalla posizione dell’osservatore e da un cielo che resta in parte incontrollabile. Il meteo può cambiare, una nuvola può arrivare nel momento decisivo, la fotografia può non riuscire. Proprio questa fragilità le rende diverse da quasi tutto ciò che il viaggio contemporaneo è abituato a prenotare.
Formentera aggiunge a questa attesa la propria idea di spazio. Il privilegio di vedere l’orizzonte, di allontanarsi dalle luci, di lasciare che per alcune ore il cielo torni a occupare una parte reale dell’esperienza.
Il 12 agosto il lusso non sarà soltanto dormire in un luogo speciale o cenare davanti al mare. Sarà avere scelto il punto giusto. Essere arrivati in tempo. Sapere quando togliere gli occhiali e quando rimetterli. E riuscire, per quarantuno secondi, a non fare altro che guardare.
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Mariella Baroli
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