UN VIAGGIO INTORNO ALLA TAVOLA – Italiavola & Travel


Dai dolci e dai mercati di Amman al mansaf da condividere, alle ricette di famiglia di Petra e alle carni cotte lentamente sotto la sabbia del Wadi Rum, la cucina giordana invita i viaggiatori a scoprire il Paese attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e la sua ospitalità.

 Milano, 29 luglio 2026 – In Giordania la gastronomia è molto più di un patrimonio culinario: è un’espressione autentica della cultura locale, un linguaggio fatto di gesti, rituali e convivialità che accompagna ogni incontro.

Nel Regno Hashemita, l’ospitalità è un valore che si manifesta prima di tutto a tavola. È frequente che una semplice conversazione con un local si trasformi in un invito a pranzo o a cena, secondo una tradizione che considera l’accoglienza un dovere e un privilegio. A dare il benvenuto agli ospiti è spesso l’augurio Sahtain wa ‘Afiya, l’equivalente arabo dell’italiano “buon appetito”, con cui si auspica salute e benessere. 

L’ospitalità, l’ingrediente fondamentale 

Il pranzo rappresenta tradizionalmente il momento più importante della giornata, quando famiglie e amici si riuniscono attorno a grandi piatti da condividere. Al centro della tavola c’è spesso il mansaf, considerato il piatto nazionale della Giordania: riso, agnello e jameed, il caratteristico yogurt fermentato ed essiccato che conferisce alla preparazione un sapore intenso e inconfondibile. Più che una ricetta, il mansaf è un simbolo di festa, rispetto e generosità. 

Tradizionalmente, si mangia con la mano destra, utilizzando il pane per raccogliere il riso e la carne. Partecipare a questo rituale rivela che la cucina giordana non consiste solo nel provare nuovi sapori, ma anche nel condividerli.

Amman, una città da scoprire un boccone alla volta

La capitale giordana è una delle migliori porte d’accesso alla ricchezza culinaria del Paese. Nelle vie del centro storico, i profumi del pane appena sfornato, del caffè, delle spezie e dei dolci si mescolano al trambusto dei negozi e dei mercati.

Tra una visita al Teatro Romano e una passeggiata intorno alla Cittadella, i viaggiatori possono fermarsi ad assaggiare falafel, hummus, shawarma o una porzione di knafeh, il famoso dolce a base di formaggio, pasta croccante e sciroppo.

Amman unisce questa cucina di tutti i giorni a una scena gastronomica in continua evoluzione. In quartieri come Jabal Amman e Weibdeh, ristoranti e giovani chef stanno riportando in auge le ricette di famiglia, utilizzando prodotti locali e reinterpretando i sapori tradizionali in chiave contemporanea.

Petra: storie raccontate anche a tavola

Oltre ai suoi straordinari capolavori scolpiti nella roccia, Petra offre un patrimonio altrettanto prezioso: quello delle tradizioni e della cucina locale. A Wadi Musa e nei villaggi circostanti, la gastronomia diventa un autentico viaggio nella cultura e un’occasione per entrare in contatto con le comunità che abitano questo territorio.

Dopo aver attraversato il Siq e ammirato il maestoso Tesoro, concedersi una pausa a tavola significa scoprire un’altra anima della destinazione: pane appena sfornato, riso profumato alle spezie, verdure di stagione, insalate fresche e piatti cotti lentamente secondo antiche ricette testimoniano la storia della Giordania attraverso i suoi sapori.

Condividere un pasto preparato da famiglie del luogo o durante iniziative comunitarie permette di assaporare ricette tramandate di generazione in generazione, ascoltare i racconti di chi vive queste terre e contribuire a un modello di turismo che sostiene concretamente le comunità locali.

Wadi Rum e il rituale dello zarb

Quando il sole comincia a tramontare sul Wadi Rum e le montagne di arenaria si tingono di rosso, ha inizio uno dei rituali culinari più caratteristici della cultura beduina: la preparazione dello zarb.

Carne e verdure vengono cotte lentamente in un forno scavato nella terra e ricoperto di sabbia, secondo un’antica tecnica di cottura sviluppata per adattarsi all’ambiente desertico e tramandata di generazione in generazione.

Mentre il cibo cuoce sottoterra, i viaggiatori possono ammirare il tramonto, sorseggiare un tè attorno al fuoco e lasciarsi affascinare dai racconti sulla vita beduina. Quando il forno viene aperto e la cena servita sotto un cielo stellato, lo zarb si rivela molto più di una semplice specialità gastronomica: è un’esperienza che racconta il profondo legame tra il deserto e chi lo abita, scandita dal ritmo della natura e dall’autentica ospitalità beduina.

Una tazza di tè che invita a fermarsi

In Giordania, ogni incontro è spesso accompagnato da una tazza di tè o di caffè, un gesto che va oltre il concetto di pausa. Il tè, preparato con menta o erbe aromatiche, e il tradizionale caffè arabo profumato al cardamomo scandiscono le visite, le conversazioni dopo i pasti e i momenti di relax durante il viaggio.

Accettare una tazza significa accogliere un invito a fermarsi, condividere una storia e vivere l’autentica ospitalità giordana. Che sia in un vivace mercato di Amman, in una casa nei pressi di Petra o in un accampamento nel cuore del Wadi Rum, questo semplice rituale racchiude l’essenza della cultura locale e il valore che i giordani attribuiscono all’accoglienza.

Raggiungere la Giordania dall’Italia è semplice grazie ai collegamenti diretti di Royal Jordanian verso Amman. La compagnia di bandiera giordana collega Roma Fiumicino con un volo giornaliero e Milano Malpensa con cinque voli settimanali, offrendo collegamenti diretti con la capitale, il punto di partenza ideale per esplorare il Paese.

Galleria fotografica: Food

Su Jordan Tourism Board (JTB)

L’Ente Nazionale Giordano per il Turismo (JTB) è stato fondato ufficialmente nel marzo 1998 come partnership indipendente tra il settore pubblico e privato, con l’obiettivo di utilizzare strategie di marketing per definire l’immagine, posizionare e promuovere il prodotto turistico giordano come destinazione di eccellenza sui mercati internazionali. Le strategie adottate sono studiate per riflettere la vera immagine del prodotto turistico giordano, inteso come destinazione culturale, naturale, religiosa, avventurosa, ricreativa e MICE.

Nell’ambito delle sue strategie di marketing, JTB pianifica e realizza un programma integrato di attività promozionali internazionali. Questo piano comprende la partecipazione attiva a fiere, workshop di settore, road show per operatori e consumatori, viaggi di formazione, viaggi stampa, produzione di brochure e contenuti multimediali, nonché relazioni con i media. Per raggiungere i propri obiettivi, l’Ente Nazionale Giordano per il Turismo si avvale dei servizi di undici uffici dislocati in Europa e Nord America.

Per maggiori informazioni: https://it.visitjordan.com/ 


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