OSIMO – «Ho recepito l’interesse di tutti a fare il bene dell’istituto indipendentemente dalle appartenenze politiche» sono state le prime parole del nuovo vertice. Astensione nel voto dei rappresentanti di Usr e Regione. Critiche alla maggioranza dall’opposizione di FdI e Progetto Civico Osimo 2030 che consideravano più dignitoso evitare commenti fino all’udienza camerale del 24 settembre



Il nuovo CdA dell’Istituto Campana di Osimo con il neo presidente Luigi Giacco (secondo da sinistra) e la presidente uscente Gilberta Giacchetti (prima da destra)

Sabato scorso si è ufficialmente insediato il nuovo Consiglio d’Amministrazione dell’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente di Osimo. La seduta ha visto la nomina dei nuovi componenti Gabriella Graciotti (nominata dall’Ufficio scolastico regionale Marche), Alberto Maria Alessandrini (Consiglio regionale), Edoardo Cintioli e Luigi Giacco (espressione dalla maggioranza consiliare di Osimo) e Liana Chiappa (proposta dalla minoranza consiliare di Osimo). Luigi Giacco è stato eletto presidente del CdA e porta con sé un bagaglio di esperienza politica e sociale. Pedagogo ed ex parlamentare alla Camera, Giacco è stato un attivo volontario presso la Lega del Filo d’Oro e un punto di riferimento per la Caritas osimana. La sua elezione è avvenuta con il voto favorevole della maggioranza, mentre i componenti Graciotti e Alessandrini hanno preferito l’astensione. Giacco ha subito sottolineato la volontà di instaurare un clima di distensione, nonostante le divergenze politiche presenti nell’organo. «Ho recepito l’interesse di tutti a fare il bene del Campana indipendentemente dalle appartenenze politiche», ha dichiarato il neo presidente, fissando come priorità assoluta la ripresa dei lavori di recupero post sisma del Palazzo storico che si affaccia su piazza Dante. «Mi auguro che sia un mandato positivo, caratterizzato da rapporti di collaborazione interni ed esterni, per questo ho subito chiesto alla presidente uscente Gilberta Giacchetti un supporto in questa prima fase. Per me è un onore rappresentare questo Ente così prestigioso. Lo farò con dedizione e grande senso di responsabilità» ha garantito nel comunicato ufficiale.

Un segnale di forte sostegno è arrivato dalla sindaca di Osimo, Michela Glorio, che si è detta convinta di come Giacco, proprio per il suo curriculum sia «pronto ad affrontare le importanti sfide che attendono l’Istituto». La prima cittadina punta ancora su una collaborazione stretta con l’ente per concretizzare progetti attesi, come l’ampliamento della biblioteca e la riapertura dei musei civico e archeologico «ma anche di proseguire con altri progetti già avviati come l’allestimento del cinema nel teatrino Campana e la condivisione dei cartelloni degli eventi tra il Comune e il Campana, che rappresenta la principale istituzione culturale cittadina». Si è messa a disposizione anche la presidente uscente, Gilberta Giacchetti, che nell’augurare sui social un proficuo lavoro al nuovo CdA ha postato la foto di rito e ha voluto anche «ringraziare i colleghi del nostro CdA del mandato 2021-2026». L’insediamento però avviene in un clima di ‘incertezza’ legale secondo il centrodestra. La nomina della componente del CdA  Liana Chiappa, rappresentante della minoranza designata in aula dopo la fuoriuscita dalla coalizione della maggioranza di centrosinistra del consigliere Simone Gabbanelli (Gruppo Misto), è infatti oggetto di un ricorso al Tar Marche presentato dall’opposizione di centrodestra. Il presidente del Tar Marche, con provvedimento monocratico lo scorso 4 agosto ha disposto una parziale sospensiva cautelare che limita la capacità del CdA di compiere atti di straordinaria amministrazione, in attesa della decisione collegiale fissata in camera di consiglio per il prossimo 24 settembre.

Di qui le parole di Michela Staffolani, capogruppo FdI Osimo, che ha definito l’elezione priva di sorprese. «La vera sorpresa è arrivata dalle parole dello stesso Giacco, che ha avuto almeno il merito dell’onestà», ha affermato, sostenendo che la nomina della Chiappa confermi la tesi del ricorso sulla reale appartenenza politica della consigliera «confermando quindi ciò che noi sosteniamo da settimane: quella che è stata fatta passare in Consiglio comunale come una rappresentante della minoranza è, nei fatti e per stessa ammissione di chi oggi presiede il Campana, espressione della maggioranza. Esattamente ciò che abbiamo messo nero su bianco nel nostro ricorso al Tar delle Marche: la questione della reale rappresentanza della minoranza non è un dettaglio, ma un punto centrale della legittimità della nomina» ha sottolineato in una nota.

Anche Progetto Civico Osimo 2030 ha espresso critiche all’atteggiamento della maggioranza per aver celebrato un esito che ha definito ancora sub judice. Secondo il gruppo consiliare guidata dal capogruppo Matteo Sabbatini, la questione della legittimità del CdA resta aperta e sarebbe stato più dignitoso mantenere il silenzio fino alla pronuncia del Tar, per evitare polemiche su una vicenda ritenuta tuttora controversa. «Tutto questo arriva dopo la scena a dir poco surreale andata in onda in Consiglio comunale,- ricorda Progetto Civico i un comunicato – con “l’uscita” di Gabbanelli dalla maggioranza per poi proporre un candidato votato dalla sua “ex maggioranza”. E mentre il Tar deve ancora pronunciarsi, la sindaca sceglie di celebrare pubblicamente il nuovo CdA, arrivato a definire già il presidente e ad auspicare la prosecuzione della collaborazione tra Comune e Campana. Un po’ di prudenza, almeno questa volta, sarebbe stata opportuna. Dopo una vicenda che ha prodotto un ricorso al Tar e che oggi vede un provvedimento cautelare del Tribunale amministrativo, mantenere il silenzio fino alla decisione del 24 settembre sarebbe stato semplicemente più dignitoso». Al contrario, l’Amministrazione comunale ribadisce la correttezza della procedura seguita.

 

Campana, Luigi Giacco entra nel CdA: il centrodestra abbandona l’aula: «Abbiamo presentato un ricorso al Tar»

Nomine CdA Campana, terremoto continuo: Sergio Foria non accetta l’incarico: «La mia correttezza non va messa in dubbio»

Campana, la presidente uscente: «L’Istituto appartiene alla città e alla comunità non ai partiti»

CdA Campana, politica divisa tra l’uscita dalla maggioranza di Gabbanelli e gli «errori di valutazione» del centrodestra

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Maria Paola Cancellieri

Source link

Di